Framing: una priorità per i ricevitori

Nella foto Jeff Mathis neo acquisto dei Dbacks (Getty Images)
Nella foto Jeff Mathis neo acquisto dei Dbacks (Getty Images)

 di Frankie Russo

Liberamente tratto da ESPN

Con l’accordo delle parti sul CBA sarà possibile ora assistere all’inizio di trattative e scambi importanti, ma spesso i migliori sono quelli che non occupano le prime pagine, come per esempio l’acquisto del ricevitore Jeff Mathis da parte degli Arizona Dbacks, che ha stipulato un contratto per due anni a 4 milioni. Nella passata stagione Mathis ha battuto 238 con due fuoricampo, e in carriera ha una linea di 197/254/308. Il suo OPS di 562 è il più basso tra i giocatori con almeno 1.000 presenza alla battuta.  E allora, cosa lo ha reso tanto appetibile considerato che non sarà nemmeno il titolare?  La difesa è il suo punto di forza. Ha buone mani, la forza e precisione del tiro sono sopra la media, effettua bene i blocchi di palle a terra, sa guidare i lanciatori ed esegue alla perfezione la strategia preparata dal pitching coach. Nelle ultime nove stagioni Mathis risulta al quinto posto nella graduatoria per punti salvati (DRS). 

Un altro merito che va riconosciuto a Mathis è la sua capacità nel framing, e se c’è un motivo per cui i Dbacks si sono mossi in tale direzione, è perché sei delle otto squadre che danno importanza a questa tecnica hanno partecipato ai playoff confermandone la sua rilevanza e validità. Mathis è tra i migliori nel settore e nel 2016 è risultato quarto nelle majors per “percentuale  di strike chiamati”, cioè quando il battitore non gira la mazza, piazzandosi dietro a Buster Posey, Yasmani Grandal e Miguel Montero. 

 

 

La tabella mostra la bravura di Mathis nel l’ottenere strike chiamati in particolare su lanci bassi, interni ed esterni, in maggior parte grazie alla fluidità del movimento delle mani facendo sembrare strike i lanci al limite sui bordi del piatto.  Nel 2016 Mathis è risultato primo nel framing per lanci bassi fuori la zona. 

Quest’abilità ci riporta alla teoria che un buon ricevitore fa diventare bravo anche un lanciatore mediocre. Basta confrontare i numeri di Tom Koehler che non è un cattivo lanciatore, ma il suo PGL di 4,16 leggermente oltre la media, e il rapporto tra strike out e basi su ball concesse dimostrano che è un lanciatore al di sotto della media.

 

Ma lo scorso anno, con Mathis dietro al piatto è stata tutt'altra cosa. In 13 apparizioni i numeri messi su da Koehler sono stati da Cy Young. Sia il PGL che la media strike out/basi su ball erano di 2,16 e la media battuta contro è stata di 191 con un OPS di 593. In altre 20 apparizioni il PGL è risultato di 5,66 e il rapporto strike out/basi su ball è stato di 1 a 4 con una media battuta contro di 309.

 

Ovviamente vanno presi in considerazione anche altri fattori come per esempio  3 delle 13 prestazioni erano contro i Phillies, ma questo non deve diminuire le capacità di Mathis. Dalla prospettiva del framing, con Mathis dietro il piatto, Keohler ha ottenuto un 12,6% di strike chiamati in più rispetto a quanto avrebbe avuto con un altro ricevitore. 

Nella foto Matt Wieters, Orioles
Nella foto Matt Wieters, Orioles

Pertanto, la convinzione dei Dbacks è che, se Mathis potrà ottenere gli stessi risultati realizzati con Koehler avendo a disposizione uno staff formato da Zack Greinke, Shelby Miller, Patrick Corbin e gli altri componenti della rotazione, sicuramente potrà essere elemento fondamentale nell’abbassamento del PGL di 5,06 registrato lo scorso anno e che è risultato il peggiore nelle majors.  Pur non essendo Mathis il titolare, che sarà invece Chris Hermann,  il suo apporto sarà vitale.

 

Volendo allargare gli orizzonti, possiamo notare che scelte simili sono state operate anche da altre franchigie che hanno basato le loro preferenze su ricevitori con buona tecnica del framing. I Nationals hanno scambiato per Derek Norris che ha avuto una alta percentuale di strike chiamati negli ultimi due anni per i Padres. I Mets hanno confermato Rene Rivera per le sue qualità di framing  e il grande lavoro dietro al piatto.

 

Un altro caso emblematico è stata la scritturazione da parte dei Minnesota Twins che si sono assicurati i servigi dell’ex Astros Jason Castros con un contratto triennale, mentre ricevitori meglio conosciuti per il loro apporto in attacco, come Welington Castillo, Ramon Cabrera, e più di tutti lo switch-hitter degli Orioles Matt Wieters sono ancora sul mercato in attesa di trovare una squadra.

 

Tornando a quanto riportato in apertura, la scritturazione di Jeff Mathis non avrà riempito le prime pagine,  ma se vedremo Arizona nel playoff il prossimo ottobre, sarà interessante conoscere il parere della rotazione dei partenti.

 

Frankie Russo

 

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