Papa Francesco riceve il cappellino e la palla firmata dai Cubs

di Paolo Castagnini 

In questi giorni Papa Francesco ha ricevuto in dono il cappellino dei Cubs e una palla firmata dai giocatori. “La vittoria dei Cubs è arrivata in Vaticano. Il Pontefice potrà ora festeggiare con noi  chiedendoci solo di pregare per lui” è quanto ha comunicato via twitter Blase Cupich, Arcivescovo di Chicago. Cupich è a Roma perché domani (sabato 19 novembre) sarà nominato Cardinale. Naturalmente Cupich, da grande tifoso, annunciava quotidianamente le vittorie dei Cubs durante ogni messa celebrata nel mese di ottobre, e ha voluto portare  a Papa Francesco un cappello e una palla autografata. Il Papa, come al suo solito, ha visibilmente apprezzato il regalo.    

La promozione dell'arcivescovo Cupich è scaturita in seguito al rinnovamento voluto dal Papa in favore dell'accoglienza. Il nuovo Cardinale infatti si è distinto per il suo impegno a favore dei più deboli e ad una netta opposizione alla vendita indiscriminata delle armi.

Nella foto ricordo davanti al Vaticano le squadre dei Chicago White Sox e New York Giants durante il tour dell'inverno 1913/1914
Nella foto ricordo davanti al Vaticano le squadre dei Chicago White Sox e New York Giants durante il tour dell'inverno 1913/1914

Dieci diversi Papi si sono succeduti nella guida della Chiesa cattolica durante la striscia negativa di 108 anni durante i quali i Chicago Cubs non sono riusciti a conquistare il titolo mondiale.

 

Non ci è dato nemmeno sapere se il Papa Pio X sia venuto a conoscenza dell’ultimo titolo conquistato dai Cubs nel 1908, anche se durante l’inverno del 1914 ha incontrato una squadra di Chicago oltre a quella di New York durante un tour in Europa e Nord Africa organizzato da Spalding. Il problema è che quella squadra di Chicago non erano i Cubs, ma i loro rivali cittadini White Sox.

 

Quello che però è certo, è che la vittoria dei Cubs contro gli Indians di due settimane fa non è passata inosservata al Residente del Vaticano.

 

Qui sotto il messaggio su Twitter dell'arcivescovo

 

Articolo scritto in collaborazione con Frankie Russo

 

Scrivi commento

Commenti: 0