La Postseason, cosa è successo: 15/10/2016

Nella foto Francisco Lindor  gira le basi dopo il fuoricampo ( da Foxsport)
Nella foto Francisco Lindor gira le basi dopo il fuoricampo ( da Foxsport)

di Frankie Russo

Sono iniziate le Champion League Series!

Gara 1, con cui gli Indians hanno avuto la meglio sui Blue Jays per 2-0 in sole 2 ore e 45 minuti, sarà sembrato uno sprint rispetto alla maratona di 4 ore e 32 minuti impiegate dai Dodgers per sconfiggere i Nationals in Gara 5 delle NLDS.

 

 

Ritorno al passato Dopo aver assistito ad un super utilizzo dei rilievi nelle Division Series, Gara 1 delle Champion Series sono iniziate con i due manager che sono tornati al passato. Marco Estrada per Toronto ha lanciato una complete game commettendo un solo errore di locazione che gli è costata la partita. Diversa la storia per Kluber che ha avuto un inizio di gara difficoltoso mettendo due corridori in base nelle prime tre riprese per poi riuscire a rimanere in gara fino ad ottenere un out nel settimo.

 

 

Il bullpen  Andrew Miller è divenuto senza dubbio uno dei migliori rilievi mancini nelle majors ed è quell’arma mancante che cercavano gli Indians quando hanno scambiato uno dei loro top prospects per averlo dagli Yankees lo scorso luglio.

 

Affrontando il potente lineup dei Blue Jays, lo slider di Miller era  praticamente imbattibile, lasciando al piatto 5 dei 6 battitori affrontati.  Dopo aver lanciato 1,2 riprese, Miller è stato sostituito nel nono dal closer Cody Allen che ha chiuso con solo 11 lanci, certamente un buon segno dopo aver accusato problemi di controllo nella ultima prestazione contro i Red Sox. 

Nella foto Terry Francona
Nella foto Terry Francona

Francona la volpe E’ inutile girarci intorno, una buona prestazione da parte di un giocatore fa sembrare qualsiasi manager un genio. Ma Terry Francona avrà avuto sicuramente un piano se nel settimo inning ha deciso di sostituire il suo asso della rotazione dopo aver ottenuto il primo out della ripresa, e la mossa è sembrata essere quella giusta.

 

Kluber era a 100 lanci quando, per iniziare il settimo, ha eliminato Kevin Pillar, numero nove nel lineup di Toronto. Ed era quanto Francona voleva. Per evitare a Kluber di affrontare il lineup per la quarta volta, Francona ha mandato sul monte l’onnipresente asso del bullpen Andrew Miller per affrontare la parte alta del lineup. E Miller ha risposta come meglio non si poteva. Vincere oggi, pensare a Gara 2 domani.

 

Nella foto Kipnis si fa baciare la mazza da Terry Francona (MLB.com)
Nella foto Kipnis si fa baciare la mazza da Terry Francona (MLB.com)

Il bacio di Tito I giocatori di baseball si sa, sono probabilmente i più superstiziosi di tutti. C’è chi fa sempre la stessa strada per recarsi allo stadio, c’è chi mette sempre lo stesso calzino prima dell’altro e chi addirittura preferisce non cambiare l’intimo durante una striscia vincente!

 

Nel sesto inning di Gara 1 dell’ALCS, si è visto Jason Kipnis uscire dal dugout per portarsi nel cerchio del prossimo battitore, ma non prima di essersi fermato davanti al suo manager Terry Francona chiedendogli il bacio della mazza.

 

Estrada non ha permesso a Kipnis di battere concedendogli la base, ma il bacio di Tito avrà influenzato positivamente il turno in battuta di Francisco Lindor che ha battuto il fuoricampo che ha deciso la gara punendo Marco Estrada per l’unico errore commesso.

 

Non può succedere di meglio nella postseason quando è una giovane stella nascente che sale sul gradino più alto del palcoscenico. Potrebbe essere questo il momento in cui Lindor, 23 anni a novembre (foto in homepage), conquista la scena alla pari di quanto ha fatto Javier Baez per i Cubs.

 

Lindor è stato un All Star quest’anno ed è in corsa per conquistare un Gold Glove. Rispetto alle altre due stelle nascenti nella posizione di interbase, Correa (Astros) e Seager (Dodgers), Lindor non ha la stessa potenza in battuta, ma il suo guanto certamente fa la differenza, e Russell dei Cubs può anch’egli essere inserito nel gruppo.

 

Sarà interessante e divertente osservare come si svilupperà questa  generazione di giovani talenti che prende in eredità il lascito dei vari Jeter, Garciaparra e Rodriguez. 

 

L’attacco dei Blue Jays I Blue Jays sono arrivati alle Champion Series grazie principalmente al poderoso attacco avendo segnato 22 punti  nelle tre gare contro i Rangers, ma poco hanno potuto fare contro Corey Kluber & Co, registrando peraltro, un massimo nella post season di 12 strike out.

 

I Blue Jays hanno messo corridori in posizione punto in ognuna delle prime quattro riprese, ma non sono riusciti a segnare lasciando in totale 8 corridori in base. Forse è giunto il momento per Gibbons di apportare qualche modifica nel lineup. Martin Russell sta battendo 1x20 nella postseason con 7 strike out. L’unica valida è stato un fuoricampo e poco sta producendo seguendo Encarnacion e Bautista nell’ordine. Uno scambio con Tulowitsky potrebbe giovare all’attacco di Toronto.

 

Stasera alle ore 22 Gara 2, mentre alle 2 seguirà Gara 1 della NLCS tra i Dodgers e Cubs.

 

Frankie Russo

 

 

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