La Postseason, cosa è successo - 14-10-2016

Clayton Kershaw dopo l'ultimo out di questa notte (latimes.com)
Clayton Kershaw dopo l'ultimo out di questa notte (latimes.com)

di Frankie Russo

Tornare a ripetere che il baseball offre emozioni come nessun altro sport, può diventa ormai quasi patetico. Ma come sostenere il contrario? Senza dover andare indietro nel tempo, è sufficiente soffermarsi sulle ultime 5 gare delle LCS. Gara 3 Indians@Red Sox, Gare 3 e 4 Cubs@Giants, Gare 4 e 5 tra i Dodgers e Nationals sono state degne del migliore Dario Argento, tutte gare risolte all’ultimo lancio che poteva determinare o la vittoria o la sconfitta.

L’ultima di esse disputata, Dodgers@Nationals, passerà alla storia come una delle migliori gare 5 della NLDS di sempre. Una’altra sfida a scacchi che i due manager Roberts e Baker nel settimo inning, si sono giocati per utilizzare 14 giocatori dalla panchina. Una ripresa che è durata 1 ora e 6 minuti, i Dodgers che hanno segnato 4 punti, e i Nationals ne hanno segnato 2 lasciando le basi cariche. 

Nella foto Bryce Harper viene colto fuori base da Julio Urias
Nella foto Bryce Harper viene colto fuori base da Julio Urias

Mi sono alzato alle 6:00 del mattino, ho acceso il televisore sperando di vedere la partita dal primo inning, ma è apparsa la scritta “LIVE”, ho spento. Alle 6;30 ho riprovato ed è apparsa la stessa scritta, non ho resistito, dovevo guardare.

 

L’immagine che è apparsa sullo schermo è stata la figura longilinea di Clayton Kershaw che trottava dal bullpen verso il monte di lancio. Guardo il quadro in basso: 9° inning, 1 out,  corridori in prima e seconda, LAD 4, Nats 3.

 

Mancano due eliminazioni ai Dodgers per il passaggio alle NLCS e Dave Roberts va contro tutte le regole. Kershaw che aveva tirato 110 lanci in Gara 4 solo due giorni prima, che ha fornito prestazioni alterne in questo postseason, viene chiamato per chiudere una della gare più importanti della sua carriera.

 

Il migliore lanciatore del momento contro il migliore battitore della NL,  il temibilissimo Dan Murphy. Murphy batte debolmente al volo sul seconda base  Utley e Difo finisce strike out. I Dodgers vanno a Chicago, i Nationals restano a casa.

 

 

Per i Dodgers si sapeva che sarebbe stata una gara dove fondamentale sarebbe stato l’apporto del bullpen che ha concesso due punti su fuoricampo di Heisey solo dopo che i Dodgers erano andati in vantaggio 4-1. La vittoria è andata al giovane Julio Urias che ha fatto il suo debutto nella postseason con un pick-off in prima eliminando Bryce Harper.

 

I momenti più decisivi della gara, però,  possono essere sintetizzati in due lanci. Nel sesto, con i Nats in vantaggio 1-0, due eliminati e Werth in prima, Zimmermann batte doppio nell’angolo a sinistra. Toles raccoglie e fa pervenire la palla all’interbase Seager che  prontamente tira a casa eliminando Werth al quale era stato  imprudentemente segnalato di proseguire.

Jayson Werth è out a casa base (Foxsport.com)
Jayson Werth è out a casa base (Foxsport.com)

La legge del calcio, goal mancato goal subìto, a volte vale anche nel baseball. Per cominciare il settimo, il primo lancio di Max Scherzer a Joc Pederson finisce oltre la recinzione a sinistra per l’1-1.

 

Dusty Baker fa la mossa che gli si ritorcerà contro e sostituisce Scherzer e finendo per mandare ben 5 rilievi sul monte.

 

L’attacco dei Dodgers, che aveva mancato tante opportunità nella serie includendo uno 0x9 con le basi cariche, finalmente si fa vivo e segna 3 punti portandosi sul 4-1.

 

Ma anche qui dobbiamo far un passo indietro. Scherzer fino al sesto era stato pressoché perfetto avendo concesso 4 valide, 1 base su ball con 7 strike out.

Ma per iniziare il settimo, il conteggio dei lanci era a 98 principalmente per quanto era accaduto nel quarto.

 

Dopo le prime tre riprese Scherzer era a 36 lanci, per portare a termine il quarto, ce ne sono voluti 30 quando Justin Turner lo ha costretto a 13 lanci dopo essere stato indietro 0-2.  

 

Bisogna ammettere che Dave Roberts è stato sempre un passo avanti rispetto all’avversario e ha eseguito le mosse vincenti maggiormente dettate dal suo istinto. Non solo i pinch-hitter utilizzati nel settimo, ma specialmente sul monte. 

 

Ha sostituito il partente Rich Hill nel terzo inning con soli 55 lanci a carico, due eliminati e in svantaggio per 1-0. Hill aveva ottenuto 8 eliminazioni di cui 6 strike out, e delle tre palle messe in gioco, nessuna era stata battuta con potenza. Considerato anche che Hill stava lanciando con solo tre giorni di riposo, è molto probabile che Roberts aveva già predeterminato il numero di lanci.

 

Roberts ha subito mandato sul monte il suo secondo migliore rilievo Joe Blanton,  che generalmente lancia nell’ottavo, il quale ha chiuso il terzo e lanciato anche il quarto.  Di Kershaw che è entrato per ottenere gli ultimi due eliminati ne abbiamo già scritto in precedenza.

 

Per Dusty Baker invece continua la maledizione nelle gare eliminatorie.  In Gara 6 delle World Series del 2002, i Giants erano in vantaggio nell’ottavo inning, ma persero gara e le Series il giorno dopo a favore degli Angels.

 

Con i Cubs nel 2013, perse Gara 7 contro i Marlins nella famosa “Bartman Game” già raccontato su queste pagine. 

 

Con i Reds nel 2012 era in vantaggio di due gare a zero nelle NLDS e finì per essere eliminato proprio dai Giants. 

 

Oggi è successo contro i Dodgers.

 

A parte quanto è successo oggi nel settimo con i rilievi, due saranno le giocate che rimarranno per sempre nelle memoria dei tifosi di Washington. La forzatura del coach di terza Bob Henley nel mandare a casa Werth che è stato eliminato a casa per almeno 10 metri, e la chiamata di sacrificio a Espinosa nell’ottavo inning  quando i battitori successivi erano Severino (MB 100) e Taylor che non ha mai giocato nella postseason. Era chiedere un pò più di un miracolo.

 

Stasera Gara 1 dell’AL con i potenti Blue Jays che faranno visita agli agguerriti Indians.

 

 

The show must go on!

 

Frankie Russo

 

Libera traduzione da ESPN

 

 

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