L'interferenza dei genitori

di Frankie Russo

Libera traduzione dal sito Detroit Free Press

Quando uno ha praticamente fatto lo stesso mestiere per circa 47 anni, cioè seguire lo sport giovanile, sono in molti a domandargli cosa è cambiato nel tempo. Molti pensano che i giovani siano cambiati, ma questo non è vero. C’è di più dietro alle frasi  frequenti tipo “guarda cosa so fare”, che probabilmente è conseguenza di quanto si vede fare dai pro in TV. Il più evidente cambiamento che ho potuto constatare è stato nei genitori. Siamo passati da quei pochi arroganti genitori che una volta difendevano i  figli a quelle molte decine che hanno ormai reso difficile la vita a tecnici e istruttori di ogni sport. 

Mi è capitato di vedere genitori normali andare in delirio quando trattasi di difendere i propri figli. Molti di questi genitori sono fermamente convinti che i figli sono destinati alla celebrità e sarebbe anche cosa divertente, se invece non fosse così patetico. E ora abbiamo raggiunto un punto limite in cui i genitori insistono affinché i figli si specializzano in età precoce.

 

Dimentichiamo per un momento che studi specifici hanno dimostrato come la specializzazione precoce incrementi drasticamente le possibilità di infortuni e che praticare una diversità di sport aumenta la possibilità di guadagnare borse di studio per l’università. Questi genitori sono convinti di conoscere tutto. 

Nella foto Allison Schmitt (Foto by Patrick B. Kraemer)
Nella foto Allison Schmitt (Foto by Patrick B. Kraemer)

Questo ci porta ai coniugi Gail e Ralph Schmitt che hanno lasciato da qualche settimana Rio dopo che la figlia Allison ha vinto medaglie d’oro e d’argento portando a otto il totale delle medaglie olimpiche conquistate nelle ultime tre edizioni.

 

Si penserà che i genitori abbiano forzato Allison a dedicarsi esclusivamente al nuoto in età molto giovane e vietato di praticare altri sport. Ma questo non corrisponde al vero.

 

Infatti, racconta il padre:

Allison si è dedicata definitivamente al nuoto dopo che è stata scartata da una squadra di calcio per due anni consecutivi mentre praticava anche la pallacanestro, pallavolo e softball”.

 

Gli Schmitt hanno cinque figli e solo una, Kristen, non ha praticato sport a livello di college. Ha praticato il nuoto al liceo con buoni risultati prima di laurearsi in legge al Washington University di St. Louis.

 

Anche Derek ha praticato il nuoto prima all’Ohio University, e a Pittsburgh dopo.

La nostra filosofia era che i nostri figli potevano praticare qualsiasi attività sportiva e avrebbero sempre avuto il nostro sostegno, ma a patto che non abbandonassero a metà stagione e che l’impegno doveva essere al 100%”, continua Ralph. “Tutto è proceduto nel migliore dei modi fin quando le gemelle hanno deciso che dovevano fare di tutto, e così è stato”.

 

Le gemelle Sara e Kari erano competitive. Hanno praticato il calcio fino al liceo, poi hanno partecipato alle gare statali di nuoto, hanno fatto parte della selezione scolastica di pallacanestro e hanno giocato hockey sul ghiaccio all’università.

Credere o meno, i genitori non hanno mai interferito, sono rimasti sempre nell’ombra. 

Nella foto Mike Matheny
Nella foto Mike Matheny

E’ molto più semplice lasciare la scelta ai giovani” afferma ancora Ralph. “Ci sono tanti giovani che potrebbero eccellere in qualche sport, ma i genitori li opprimono. Un giovane può anche preferire uno sport, ma non ama l’esasperazione, e spesso finisce per smettere”.

Ralph raccomanda a tutti i genitori di leggere “La Lettera di Matheny” (già pubblicato da BOTR il 10/1/14). Attualmente Matheny è il manager dei St. Louis Cardinals.

E’ perfetta” afferma Ralph. “In campo a giocare ci vanno i ragazzi, i genitori stanno in panchina”. 

 

Frankie Russo

 

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