Anchorman

Nella foto il commentatore Vin Scully
Nella foto il commentatore Vin Scully

di Allegra Giuffredi

Di recente Vin Scully (1927), storico commentatore dei Dodgers, sia della East, che della West Coast, ha appeso il microfono al chiodo per così dire, ritirandosi, in verità, a fine stagione, alla veneranda età di ottantotto anni. Con lui va in pensione una delle voci memorabili del baseball statunitense, vale a dire colui che, tra l’altro, commentò la partita perfetta di Sandy Koufax (1935) e la storica mancata presa di Bill Buckner (1949) nella famosissima partita che assicurò ai Mets le WS, quando ormai bastava un solo eliminato ai Red Sox di Boston per vincerle …. 

Nato a New York, nel Bronx, quartiere dove giocavano e ancora giocano gli Yankees, tifava per i Giants di Manhattan, quando anche loro giocavano nella Grande Mela, prima di trasferirsi a San Francisco ed ha commentato i Dodgers di Brooklyn e quindi quelli di Los Angeles per un sacco d’anni.

 

Scully, si è fatto da solo, come un vero self made man americano ed ha vissuto una vita intensa, conoscendo, tra gli altri, giocatori nati addirittura nel 1800, come Connie Mack, ossia Cornelius McGillicuddy (1862 – 1956) ex giocatore e proprietario dei Philadelphia Athletics, negli anni in cui non si erano ancora trasferiti prima a Kansas City e poi ad Oakland in California.

Quella corsa di Kirk Gibson che fece storia
Quella corsa di Kirk Gibson che fece storia

Le sue cronache sono rimaste leggendarie, così come i silenzi, le lunghe pause, di cui era maestro, come quando rimase zitto per più di un minuto, quando Kirk Gibson (1957) batté il fuoricampo che diede ai Dodgers la vittoria delle WS, nel 1988.

 

Anni prima, nel 1974 si trovava ad Atlanta per commentare il 715° fuoricampo di Hank Aaron (1934), con il quale stava superando addirittura e niente di meno che il record di Babe Ruth (1895 – 1948), così come, nel 2001 quando Barry Bonds (1964) dei San Francisco Giants battè il 71° home run della stagione, proprio contro i Dodgers e quale squadra sennò?

Nell'immagine gif Bob Uecker in una scena del film Major League
Nell'immagine gif Bob Uecker in una scena del film Major League

Oltre a Scully, vi sono poi altri commentatori stravaganti: uno su tutti è Bob Uecker (1935) che ha interpretato sé stesso nel divertente film Major League, prendendosi davvero in giro, cosa alquanto inedita per un americano: vedere per credere!

 

Uecker è stato e credo sia ancora la voce narrante e il commento pimpante degli Indians di Cleveland e in questo film risulta davvero esilarante, arrivando a commentare, anche a torso nudo e con la sola cravatta al collo, spesso ubriaco e sopra le righe le gesta degli Indians, squadra in disarmo, nel film, ma che alla fine vince sia il Division Title contro gli Yankees di NY, che il Pennant contro i White Sox di Chicago.

Nella foto Harry Caray
Nella foto Harry Caray

E poi come dimenticare Harry Caray (1914 – 1988) che per anni ha commentato i Cubs ed i cui occhiali dalla caratteristica spessa montatura sono indelebilmente dipinti al di sopra della tribuna stampa del Wrigley Field di Chicago, dove oggi invece a commentare è Len Kasper (1971) e che ne ha da commentare ….

 

Anche questo è baseball, anche questi uomini hanno fatto la storia del baseball.

 

 

Allegra Giuffredi

 

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