Come si vince un Cy Young Award

Nella foto Jake Arrieta (USATSI)
Nella foto Jake Arrieta (USATSI)

di Frankie Russo

Articolo tratto da ESPN.com

All’inizio di ottobre un giornalista sportivo disse a Theo Epstein,  presidente dei Cubs, che Jake Arrieta aveva buone possibilità di vincere il Cy Young Award. Ora è ufficiale, Arrieta si è aggiudicato il premio classificandosi davanti al duo dei Dodgers Zack Greinke e Klayton Kershaw, mentre Dallas Keuchel degli Houston Astros ha vinto il premio per l’American League. Non c’è stato nessuno tocco magico nel successo di Arrieta nel passaggio da Baltimore a Chicago, la verità è che è stato un insieme di talento, duro lavoro, confidenza in sé stesso e un buon supporto da parte dei coach.

 

Non è nemmeno un caso che i Cubs abbiano conquistato i titoli di Rookie of the Year con Kris Bryant e Manager of the Year con Joe Maddon. Ciò che ha fatto Arrieta nel 2015, dal no-hitter contro i Dodgers alla sua dominante fine di stagione, ha rispecchiato il carattere della sua squadra. Tutti avevano la potenzialità per diventare dei grandi, a cominciare dagli inesperti talentuosi giovani fino all’aspetto mentale dei veterani. Tutto ha funzionato ed il successo era dietro la porta.

Jake Arrieta (Jayne Kamin-Oncea-USA TODAY Sports)
Jake Arrieta (Jayne Kamin-Oncea-USA TODAY Sports)

Il successo di Arrieta è venuto per di più dalle prestazioni della seconda metà di stagione quando,  in 15 apparizioni, ha realizzato un record di 12-1 con un PGL di 0,75 nei 107,1 riprese lanciate.


Non pensava di arrivare fino in fondo, e pure se condivideva i suoi pensieri in famiglia, la sua maggiore attenzione era rivolta verso la squadra che ha terminato la stagione con 97 vittorie.


Arrieta ha concluso la regular season con un record di 22-6 e PGL di 1,77 ben conscio di aver avuto un'ottima stagione. La conferma è arrivata dai  votanti che gli hanno riservato 17 votazioni per il 1° posto su 30 disponibili  conquistando un totale di 169 punti.

Il duro lavoro ha ripagato ed essere inserito nella stessa categoria di grandi lanciatori come Bob Gibson è certamente un grande riconoscimento.

 

Nei mesi di agosto e settembre aveva la consapevolezza di essere in grado di lanciare un-hitter e conquistare qualsiasi traguardo, sentiva che la sua meccanica aveva raggiunto il livello di quasi perfezione, dalla fluidità del braccio al giusto punto di rilascio.


Purtroppo la perfetta forma non durò una volta arrivato alla postseason in quanto cominciò ad accusare la stanchezza. Nello spareggio per la Wild Card, Arrieta vinse 4-0 lanciando una gara completa senza punti contro i Pirates, anche se gli avversari commentarono che non era al meglio. Era quindi solo una questione di tempo.

Nella NLDS contro i Cardinals, seppure vincendo per 8-6, concesse 4 punti in 5,2 inning lanciati. Perse poi nella NLCS 4-1 contro i Mets concedendo 4 punti in 5 riprese.


Jake Arrieta ( Matt Marton-USA TODAY Sports)
Jake Arrieta ( Matt Marton-USA TODAY Sports)

Nella regular season Arrieta ha lanciato 229 inning, andando ben oltre i 156,2 del 2014. Una tale differenza di riprese lanciate generalmente rappresenta un problema per giovani lanciatori, ma Arrieta ha 29 anni e si sottopone ad accurati allenamenti alla ricerca del perfetto funzionamento per il suo corpo. Lui lo definisce un allenamento funzionale ed è già al lavoro per prepararsi per la prossima stagione.

 

Sotto contratto con i Cubs per altri due anni, adesso Arrieta dovrà affrontare la questione finanziaria, se rinnovare il contratto subito o aspettare e vedere se il prezzo può salire in un prossimo futuro. Quando arrivò a Chicago nel 2013, fu spedito nelle minors per lavorare sulla meccanica ed alcuni aspetti mentali della partita. Nel 2014 i segnali di miglioramento erano evidenti e nel 2015 è esploso.  In 69 apparizioni, di cui 63 da partente con Baltimore, Arrieta aveva un PGL di 5,46 e un WHIP di 1,47.

In 67 apparizioni con i Cubs, ha ottenuto un PGL di 2,26 e WHIP di 0,94. Molto è dipeso dal suo duro lavoro, ma meriti vanno riconosciuti anche allo staff tecnico con cui ha lavorato in questi due anni.

 

Arrieta sapeva di dover apportare delle correzioni al suo stile, siano esse relative alla meccanica o alla selezione dei lanci, qualcosa su cui lavorare tra una gara e l’altra. Le problematiche erano note, bisognava trovare il modo d’intervenire, e una volta trovata la soluzione, le cose sono andate a posto naturalmente riuscendo a mettere insieme tanti piccoli fattori per arrivare al prodotto finale.


Arrieta è anche tra coloro che credono non bisogna rinunciare a giovani lanciatori che non hanno ancora raggiunto il loro massimo livello e che non bisogna cercare di cambiare il loro stile per esigenze di squadra. Lasciando Arrieta essere sé stesso e  facendolo lanciare con il suo stile, i Cubs hanno ottenuto l’affare degli ultimo dieci anni. Ora è compito suo continuare nel lavoro per migliorarsi.

 

Intanto, a metà stagione si è guadagnato la # 1 posizione nella rotazione usurpando il ruolo al veterano Jon Lester  che ha un contratto di 155mil di dollari ed ora ha anche vinto il Cy Young Award.


Tante piccole cose si sono unite molto rapidamente.


Frankie Russo


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