The Baseball Economist

di Michele Dodde


The Baseball Economist, the Real Game Exposed scritto da J. C. Bradbury è un libro di particolare interesse e sotto molti aspetti divulgativi anche fortemente appassionante. Non è una fantasiosa storia e/o vera inerente personaggi o episodi emergenti nel mondo del baseball statunitense bensì una incisiva indagine economica dello stesso sviluppata con rigorosi termini scientifici.

Bradbury è un docente di economia presso la Kennesaw State ed anche lui, appassionato del gioco antico, ha voluto, dopo la significativa ed eclatante visione tecnica portata avanti dall’estroso Bill James, analizzare il baseball con il bisturi dell’economia e le sue ricerche e personali opinioni hanno avuto ampio spazio ed interessante seguito sia sul The New York Times sia sul Los Angeles Times ma soprattutto su  quell’icona mondiale dell’economia che è il Wall Street Journal. 

Dunque aggiungere allo spessore tecnico di ogni giocatore della MLB il suo reale valore in dollari è stato lo specifico argomento dapprima studiato, poi esaminato attraverso personali parametri ed infine trattato e discusso nella pubblicazione di questo libro edito dalla PLUME (Penguin Group) nel marzo del 2008. Le attente analisi relative a tutti i giocatori della MLB, registrate sino a tutto il campionato 2007, sono così diventate un significativo punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore tecnico, ma si rivelano implicitamente anche una lucida e corroborante lettura per gli appassionati e per i fans nel sezionare e venire a conoscenza di che cosa realmente è accaduto sui diamanti.

 

A tal fine il buon Bradbury, per dare un segno inequivocabile di seguito, ha coniato il termine sabernomics in stretto rapporto alla sabermetrics di Bill James e questo la dice lunga sul baseball di odierna fattura posto così sotto attento esame scientifico e non più emotivo del tifoso.

Il libro infine esamina con il personale approccio sabernomics di Bradbury anche le più feroci controversie del baseball del tempo antico e moderno rispolverando se del caso, la polvere dei miti più cari ed amati.


Inoltre si insinua anche sull’apporto causato dagli steroidi sui moderni record e sulle diverse interpretazioni del regolamento tra cui la famigerata zona dello strike.


Non solo quindi una semplice e fredda raccolta di numeri che in verità, se esaminati con interesse, delineano in modo inequivocabile il rapporto costo-efficacia di ogni giocatore e di fatto sveglio bacillo nelle menti dei General Manager.


Dopo che il quotidiano The Boston Glove, nella sua recensione, ha definito il trattato come “The Next Step in The Bill James Evolution”, Bradbury ha redatto un ulteriore libro-manuale, quell’”Hot Stove Economics” che definitivamente, con ulteriore approfondita analisi economica inerenti le World Series, indica quali sono i giocatori su cui vale la pena investire.


Una lettura non semplice ma certamente interessante e foriera di molte argomentazioni che, se plasmate sul nostro campionato, indurrebbero gli operatori a discutere di baseball sino all’alba. E questo sarebbe già un primo passo positivo.


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