_________________________________ I primi dieci giorni americani

di Paolo Castagnini

Tempo, la prima cosa che ti manca sbarcando in america è il tempo. Sono cento, mille le cose che vorresti fare, ma farne una è già tanto. Ecco allora come promesso un piccolo riassunto dei primi dieci giorni americani.

Diciassette sono la somma delle ore per i tre voli da Verona a Baltimore via Francoforte e Toronto.

La prima tappa dopo i voli la Pennsylvania, dove ci aspettava il Camper acquistato online dall'Italia il mese scorso.


Ok, non era proprio quello che avevamo sognato, d'altra parte gli affari sono difficili da realizzare a 6.000 chilometri di distanza. Ad ogni modo il nostro piccolo (si fa per dire) e vecchio camper, ci dovrà portare lungo le strade del nuovo continente.


Le prime mille miglia le percorriamo in due giorni, passando dai 5 gradi della Pennsylvania ai 25 della Florida, fantastico stato che si protende verso Cuba e il Golfo del Messico.


Ad accoglierci David Montgomery, un'incredibile persona conosciuta su facebook che ci aiuterà nella prima logistica. Si perché non è facile per una coppia di camperisti improvvisati districarsi in un paese straniero e per di più con poca padronanza della lingua inglese. Ma si sa che la fortuna aiuta gli audaci e di fortuna in questi giorni ne abbiamo avuta veramente tanta.

Nella foto David Montgomery, Bullo il cognome dalla parte di madre
Nella foto David Montgomery, Bullo il cognome dalla parte di madre

David è un avvocato di Brandeton una splendida località sull'oceano a pochi chilometri (si fa sempre per dire) da Sarasota, patria degli Orioles durante lo spring training. La sua passione è ..... provate ad indovinare, il baseball naturalmente. E così tra i molti sostegni di cui per forza di cose abbiamo bisogno e ai quali risponde con incredibile entusiasmo la contropartita che mi chiede è: giocare per la sua squadra!

 

David è il Presidente di una lega di baseball senior, la "Manatee Adult Baseball", composta da quattro squadre che un giorno alla settimana si sfidano in un torneo su due campi. David indossa le casacche con il suo nome "Montgomery" stampato sulla schiena, ma ciò che lo riempie di maggior orgoglio è indossare la divisa della Nazionale Italiana al Classic (che ha acquistato appositamente per lui) con la scritta "Bullo" che è il cognome di sua madre. Mamma Bullo infatti è Italiana e precisamente da Trieste e David non vede l'ora di andare in Italia per conoscere i parenti.

 

David è orgoglioso delle sue origini italiane e non manca di studiarne la lingua, grato anche a noi per l'occasione di fare un po' di conversazione. La cosa a noi non dispiace ed è interessante assistere alle nostre chiacchiere dove David ci pone le domande in italiano e noi rispondiamo in inglese.

 

Ma veniamo al motivo del nostro viaggio. Federico sta lavorando moltissimo qui al Twin Lake Park sede degli Orioles. Ogni giorno una partita in due campi in quanto la squadra di Singolo A si sdoppia per dare modo a tutti di giocare almeno metà partita.

 

Quindi la nostra giornata la trascorriamo tra Brandeton dove abbiamo la sede, e lungo la I-75 passando Sarasota quando gioca in casa, Port Charlotte sede dei Rays e Fort Myers dove giocano Red Sox e Twins.

 

Nel frattempo per merito di David siamo inseriti nella comunità degli Americani di origine Italiane della zona ed è un'esperienza ricca di tante sorprese.

Ciao a tutti e alla prossima!

 

Paolo e Giovanna

 

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Commenti: 5
  • #1

    Erny (giovedì, 26 marzo 2015 16:10)

    Grandi!!! Vi penso spesso...saluti a tutti.

  • #2

    Giuseppe (giovedì, 26 marzo 2015 21:06)

    Buon lungo viaggio ed in bocca al lupo x Federico...!

  • #3

    Marco (venerdì, 27 marzo 2015 08:35)

    Che avventura...e che invidia!

  • #4

    Michele Dodde (venerdì, 27 marzo 2015 16:19)

    Cari Paolo e Giovanna,
    che dire di più se non di attuare la possibilita' di approfondire il sapere del Grande Spirito che protegge il baseball !!!!!
    Lì proprio dove si attuano gli Spring Training.
    Cari saluti a voi tutti

  • #5

    terzabase (domenica, 29 marzo 2015 19:24)

    curiosità,usi e costumi,leggende,tutto serve a TERZABASE per impostare un nuovo racconto.buon viaggio e un abbraccio a voi tutti.