________________________________ La favola di Emanolo Cosunder

Nella foto l'ex convento di San Agustín di Acolman in Messico
Nella foto l'ex convento di San Agustín di Acolman in Messico

di Giovanni Delneri

Era un pomeriggio torrido dell’agosto 1925 e una lussuosa vettura Pachard percorreva una strada sterrata nell’entroterra dello Stato di SINALOA. Il signor David Flayton disse all’autista, "Fred accosta vicino a quel cactus e osserva, forse abbiamo trovato quello che cercavamo." Fred accostò e i due scesero a terra. Davanti a loro a circa 50 metri videro un asinello con due grosse giare per l’acqua. Poco distante un giovane ragazzo messicano che con un ruvido bastone colpiva al volo delle pietre indirizzandole verso un bersaglio composto da una pelle essiccata di Coato, posizionata tra le protuberanze di un enorme cactus  a circa 200 piedi. 

Ogni battuta era un centro, a tal punto che la pelle si ruppe. "Senti ragazzo", disse il Signor David, "è il tuo passatempo preferito? - Certo signore, mi chiamo Emanolo Consunder e abito a qualche miglio da qui ospite da anni, con i miei cinque fratelli, nel convento  De Santo de Reves. Sono uscito a prendere una scorta d’acqua per la nostra Comunità. - Forse ragazzo tu non sai che sei un grande talento sportivo e negli Stati Uniti potresti fare fortuna." Emanolo rimase stupito e si avvicinò alla lussuosa vettura. 

Fred lo fece accomodare al fianco del sig.David. "Sono un procuratore di talenti; cerco di scoprire dei giovani che attraverso accurati allenamenti possano essere inseriti in vari sport. Ora avrei piacere di parlare con i Tuoi confratelli del Convento dove hai dimora. - Certo" disse Emanolo, "non è molto lontano; io preferisco precedervi con il mio carico".


Giunsero al Convento agostiniano de Santo de Reves ubicato nella zona Metztitlan lungo la carretera federal 105.


Lo storico monastero eretto tra il 1536 e il 1560 apparve nella sua imponenza..

Furono presentati all’Abate Fransua Cavecon e David Flayton spiegò il motivo della sua visita e l’intenzione di poter condurre Emanolo negli Stati Uniti presso un grande centro sportivo che si occupa di giovani talenti, avendo notato nel ragazzo un formidabile battitore per il gioco del Baseball. L’Abate, vista la possibilità di un futuro migliore per Emanolo, acconsentì.


Dopo due settimane di viaggio arrivarono nello Stato dell’Arizona città di Phoenix, dove aveva sede la società dei DIAMONDBACKS il cui proprietario era  un famoso petroliere, certo William Contnell, appassionato di vari sport, tra cui il baseball e sempre alla ricerca di giovani talenti da immettere sul mercato americano.

Nella foto Angel Macias un giocatore Messicano che vinse le Little League World Series con la squadra di Monterrey
Nella foto Angel Macias un giocatore Messicano che vinse le Little League World Series con la squadra di Monterrey

Il signor William Contnell era vedovo e aveva una bellissima bambina di circa otto anni (Betty) ma “autistica”. Da quando era nata (la mamma purtroppo morì di parto) era completamente isolata dal mondo. Nessuna emozione poteva distrarla e il padre William la voleva sempre con se ad ogni manifestazione sportiva, sperando che la bambina si sbloccasse da questa indifferenza totale su ciò che la circondava.


Emanolo lo venne a sapere e chiese il permesso di poter avvicinare Betty.


Ricorreva il giorno del Ringraziamento ed erano previste molte esibizioni di diversi sport, dove i giovani talenti dovevano dimostrare le loro capacità. Emanolo si recò in Tribuna dove Betty stava con il padre e avvicinatosi le disse :"Ciao Betty, so che tu mi capisci.  Ho pensato in questa grande giornata del Ringraziamento di farti un grosso regalo. Io tra poco dovrò esibirmi come battitore e colpirò per te un bersaglio a dir poco impossibile. Ascoltami". Mentre cosi l’apostrofava vide gli occhi di Betty dare un segno di attenzione. "Vedi oltre il palo del foul di destra quell’enorme Cactus Sanguaro dove è posizionato un grosso nido di PICCHI? ebbene io lo polverizzerò. Non preoccuparti perché il nido è disabitato in attesa della primavera. Però mi devi promettere che se ciò si avvererà, tu ti alzerai in piedi e con le braccia stese in alto lancerai un grande urlo e il tuo volto si illuminerà con un grande sorriso."


Betty,come sempre assorta nel suo mondo, ascoltò con attenzione ciò che Emanolo le diceva e con una strana luce dei suoi occhi sembrò acconsentire.

Emanolo scese di corsa la gradinata che lo portava al dugout e lo speaker  annunciò che tra poco un vero talento alla battuta cercherà di colpire con la palla il bersaglio posto in territorio buono alla sinistra del palo di foul, a circa 320 piedi, consistente in un grosso nido di PICCHI. Il miglior lanciatore del momento era Tony Martin dei DIAMONDBACKS e salito in pedana si preparava a lanciare una micidiale fastball, contro quel presuntuoso messicano  che tentava l’impossibile.


Un silenzio tombale fu di contorno all’evento.Tutto si svolse in pochi secondi. Emanolo effettuò una potente battuta, colpendo la palla con così tanta irruenza che la mazza sembrò spezzarsi in due. La palla sotto gli occhi stupiti dei circa quarantamila spettatori, si involò con precisione verso il bersaglio, che polverizzò totalmente.

Un boato quasi disumano irruppe nello stadio. Emanolo aveva fatto centro.


Immediatamente si precipitò verso la tribuna dove c’era Betty e miracolo vide la bimba in piedi con le braccia alzate e un sorriso splendido, che gli si gettò fra le braccia piangendo. E pingevano tutti quelli che le stavano attorno. Il padre, il sig William, era al massimo della gioia nel vedere la figlia esultare e uscire finalmente da quell’isolamento che l’aveva condannata. Nell’abbracciare Emanolo, disse:"ora figliolo tu mi potrai chiedere quello che vorrai e sarai esaudito." L’emozione era forte e Emanolo ringraziò e promise che ne avrebbero parlato il giorno dopo.


Ci pensò tutta la notte e sapendo che era stato segnalato agli Yankees come prima scelta, la decisione che stava prendendo era molto importante. Nel pomeriggio incontrò il Signor William nella Sede dei DIAMONDBACKS e con la voce rotta dall’emozione disse:”lei mi ha promesso che ogni mio desiderio sarebbe stato esaudito e così ho deciso di chiederle se mi può far tornare a casa dai miei fratelli nel Convento  Agostiniano de Santo de Reves". Seppur a malincuore il Signor William accettò e gli diede la cospicua somma dell’ingaggio che gli Yankees avrebbero pagato, così da poter aiutare la sua Confraternita. Fu un lungo abbraccio tra Emanolo e Betty con la promessa che sarebbe ritornato a trovarla il prossimo anno nel Giorno de Ringraziamento.


Sono passati più di cinquantanni anni, ma se vi recherete in Messico percorrendo la carrettera federal 105, nella zona Metztitla, potrete visitare il Monastero De Santo de Reves dove alle spalle dello storico edificio esiste uno spiazzo adibito a cimitero.

Come usanza anglosassone nel lato Nord–Est è posta una grossa lapide dove si può leggere:

“QUI GIACE  EMANOLO CONSUNDER,IL PIU’GRANDE BATTITORE DI BASEBALL, CHE SI NEGO’ AGLI YANKEES DI NEW YORK PER RIMANERE NELLA SUA TERRA NATALE SINO ALLA MORTE.

18/08/1910-23/03/1988


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Commenti: 2
  • #1

    Leoni (domenica, 08 marzo 2015 14:48)

    Un racconto eccezionale.......bravissimo. .....sei un grande ........

  • #2

    Michele Dodde (domenica, 08 marzo 2015 14:51)

    Caro Giovanni,
    ho solo una cosa da dirti: grazie per questo racconto.
    Un caro saluto,
    Michele