_________________________________ Il Gioco creato da Babe Ruth

Babe Ruth con i Red Sox (Getty Images)
Babe Ruth con i Red Sox (Getty Images)

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su  sportsonearth.com dal titolo: The Game that Ruth built

1^ parte

Ted Williams è considerato il più grande battitore di tutti i tempi. Willie Mays è considerato il più grande “completo giocatore” di tutti i tempi. Ma chi ha dato un vero impatto sul gioco, chi lo ha reso veramente famoso è stato George Herman Ruth detto Babe, il Bambino.

Il baseball inizialmente era un gioco che prediligeva la difesa più dell’attacco, quindi Ruth, che aveva talento da vendere, iniziò come lanciatore. Quando in seguito  le sue prestazioni in battuta divennero irrinunciabili, fu spostato nella posizione di esterno per meglio sfruttare le sue doti di grande battitore. Fu la trasformazione del baseball da gioco basato prettamente sulla difesa in un gioco prettamente basato sull’attacco. 

Quando il 16 agosto 1948 la notizia della morte di Babe Ruth arrivò nel Parlamento Americano, il Presidente Truman sospese la seduta e ordinò un minuto di raccoglimento.


Ma come nacque la legenda di Babe Ruth?  Leggiamo una delle tante versioni dalla penna di Brian Tuohy di Sports on Earth.


Il suo vero nome era George Jr., ma nessuno sembra averlo mai chiamato così. Al St. Mary’s Industrial school aveva guadagnato l’appellativo di “Labbro Sporco” per il suo linguaggio volgare. Al suo esordio nel baseball professionistico a 19 anni, gli fu sopranominato il marchio di “Babe”. Successivamente i compagni di squadra dei Red Sox, “Smokey” Joe Wood e Tris Speacker lo chiamarono “Il Grande Babbuino”. Anche i giornalisti sportivi si divertivano alla ricerca di un appellativo appropriato come “Il Sultano di Swat”,   “Il Colosso di Clout”, “Il Maharajah di Mash”. Ma per i suoi tifosi era semplicemente “The Babe”.

Babe Ruth ridisegnò il baseball nel corso dei suoi 22 anni di carriera. L’11 luglio scorso si è celebrato il centenario del suo debutto nella MLB.

 

Le gesta con la sua mazza rivitalizzarono l’interesse del pubblico per il baseball dopo un periodo di crisi che aveva allontanato la folla a causa dello scandalo delle scommesse dei “Black Sox” nel 1919.

 

Anche se molti dei suoi primati sono stati superati, i suoi successi in carriera restano impressionanti: 1° come MBB (690), 1° in OPS (1.164), 2° in MAB (474), 2° in PBC (2.213), 3° in FC battuti (714, in effetti sono 715 in quanto uno fu considerato un triplo vincente stando alle regole dell’epoca), 3° in BB (2.062), 4° in Punti Segnati (2.174), e 8° in MB (342, una volta dichiarò che avrebbe potuto battere 600 se avesse semplicemente battuto per singoli). Niente male per uno che aveva iniziato la carriera come lanciatore.


Da adolescente Ruth giocava nella squadra scolastica ricoprendo tutti i ruoli. Una legenda, e come ce ne sono tante a cui bisogna fare fede considerato che molte gesta da giovane sono andate perse negli anni, racconta che un ricevitore avversario, certo Jack Morgan, segnalò al proprio coach, Brother Gilbert Cairns, che Ruth meritava di essere osservato. 

La St. Mary's Industrial School for Boys. Babe è il primo in alto a sinistra (Getty Images)
La St. Mary's Industrial School for Boys. Babe è il primo in alto a sinistra (Getty Images)

Quando poi il 42enne proprietario dei Baltimore Orioles, Jack Dunn, sembrava avesse più interesse in un lanciatore molto quotato, Brother Cairns insistette affinché fosse scelto Ruth. Per Dunn fu sufficiente la parola del coach e, senza averlo mai visto giocare, nel giorno di San Valentino del 1914, sottoscrisse un contratto con Ruth per 250$ al mese.

 

Continua

 

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