________________________________ La coach Convention Americana

Nella foto Ned Yost manager dei Royals
Nella foto Ned Yost manager dei Royals

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su  Mlb.com dal titolo:

Manfred, Yost speak to game's future at coaches convention

Lo scorso mese di gennaio si è tenuto in Orlando, Florida, l’ABCA Convention (American Baseball Coach Association) in cui ospiti d’onore erano Rob Manfred,  neo eletto commissario MLB, e Ned Yost,  manager dei Kansas City Royals reduci dalle finali delle World Series.  Di fronte a una platea di circa 300 persone, Manfred ha ribadito il suo obiettivo di avvicinare più persone possibile al mondo del baseball, mentre Yost ha ricordato i suoi inizi e come è arrivato ad essere il manager di una squadra che ha disputato le finali della Classica Autunnale.

"Major League Baseball ha intenzione di avvicinarsi a tutte le parti coinvolte nel mondo del baseball, a tutti i livelli" ha esordito Manfred ribadendo il suo concetto di “one baseball”. "Chiediamo solo una cosa in ritorno:

Che voi tutti vi impegnate con noi affinché possiamo insieme continuare a fare del baseball il gioco più bello del mondo.

Dobbiamo impegnarci per coinvolgere di più i giovani.

Dobbiamo impegnarci affinché i migliori atleti scelgono di giocare a baseball, e che tutti devono avere l’opportunità di giocare ad ogni livello, sia esso giovanile, di liceo o di college.

Dobbiamo impegnarci affinché il nostro gioco rimanga pulito e protegga i nostri ragazzi da infortuni in modo che siano i genitori stessi a incoraggiare i loro figli a praticare il baseball.


I coach che istruiscono a tutti i livelli devono infondere nei loro giocatori il modo di giocare per come sarà ai livelli superiori.

Abbiamo bisogno del vostro contributo affinché il gioco del baseball sia giocato nel modo corretto.”

Nella foto Rob Manfred
Nella foto Rob Manfred

Manfred ha fatto riferimento anche alla sua prima apparizione in pubblico in occasione delle LLWS ricordando che lui stesso aveva mosso i suoi primi passi nella Little League. 


Ha sottolineato l’importanza di salvaguardare la salute dei giovani atleti, specialmente coloro che lanciano, avvalendosi anche del programma “Pitch Smart”.


Il commissario ha continuato affermando che il baseball deve rimanere al passo coi tempi, deve evolversi e modernizzarsi.

L’introduzione dell’instant replay è stato un importante passo in quella direzione, ma altre innovazioni dovranno essere introdotte, in particolare per quanto concerne la riduzione dei tempi morti.

Le prime parole di Ned Yost non differenziavano molto dalle idee di Manfred.

 

“Essere qui, di fronte a tanti coach è una sensazione tremenda”, ha debuttato Yost, “perché:

Noi tutti condividiamo lo stesso impegno. 

Noi tutti cerchiamo di fungere da istruttore.

Noi tutti cerchiamo di essere una guida.

Noi tutti cerchiamo di insegnare ai giovani un gioco bellissimo.”

 

Yost ricorda la sua carriera come ricevitore di riserva e le persone che lo hanno aiutato a raggiungere certi traguardi. Continua nel ricordare come ebbe inizio la sua carriera di manager con i Milwaukee Brewers.  L’allora GM Doug Melvin gli chiese chi erano stati i suoi consiglieri, coloro che gli avevano fatto da esempio nella vita. Fu una domanda inaspettata, ma Yost fu pronto a rispondere Ted Simmons, otto volte eletto catcher dell’All Star Game, Bobby Cox, manager eletto lo scorso anno nella Hall of Fame, e Dale Earndardt, pilota di macchine da corsa.

Nella foto il pilota di NASCAR "Dale Earndardt" morto a Daytona il 18 Febbraio 2001
Nella foto il pilota di NASCAR "Dale Earndardt" morto a Daytona il 18 Febbraio 2001

“Simmons mi insegnò ogni dettaglio, ogni segreto del gioco per i tre anni che giocammo insieme.

Cox m’insegnò come trattare con le persone. 

Earndardt m’insegnò la competitività.” Continua Yost ricordando il carattere di Earndardt. “Una volta Dale arrivò secondo in una corsa  ma non era contento. “Non devi mai, dico mai, decidere di essere un mediocre. E sai perché? Perché già lo sei”. Ci saranno giorni in cui voi come coach, o come squadra, sarete dei mediocri, ma lotterete, non dovrete rassegnarvi. Mai! E quando non vi rassegnerete e avrete pazienza, e  vedrete i vostri ragazzi crescere e migliorare, allora raccoglierete la soddisfazione che noi abbiamo ottenuto quest’anno. Giocherete nelle World Series e vi divertirete tanto.”



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