________________________________ Dieci domande ai lanciatori di IBL - N° 8

Nella foto Milvio Andreozzi
Nella foto Milvio Andreozzi

di Paolo Castagnini

Oggi iniziamo con Milvio Andreozzi che nel 2014 ha lanciato con il San Marino. 


Prima domanda: com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Andando ad analizzare soltanto le statistiche è stata una stagione negativa. Quando sbagli 2 rilievi e poi non hai le partite a sufficienza per recuperare è difficile finire con una media ERA decente. In Italia è difficile perché non puoi permetterti di sbagliare nulla perché il campionato dura poche settimane. Per fortuna è arrivata una vittoria contro Venezuela al mondiale. Comunque metto sempre al primo posto i risultati di squadra. Abbiamo vinto la coppa dei campioni e disputato un bel mondiale. Dal punto di vista personale sono soddisfatto perché è stato il mio primo anno fuori da Nettuno e ho vissuto per sei mesi immerso in un altra realtà che mi ha fatto crescere sia come giocatore che come uomo.

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Quello di non sentire la pressione sul monte, in qualsiasi situazione riesco a mantenere la calma per cercare di fare al meglio il mio dovere. E' vero che in alcune situazioni la palla in mano pesa di più, ma penso che non avendo la fortuna di stare sul monte in gara 7 delle world series, tutto il resto sia gestibile. 


E il peggior difetto?

Il mio peggior difetto credo che sia quello di concedere a volte troppi ball al primo in battuta del nuovo inning. A volte ho dei cali di concentrazione pur sapendo che fare out il primo uomo dell'inning è fondamentale.


Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

I miei lanci sono la dritta, il sinker, il cambio, la curva e lo slider.


Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?

Ritengo importante avere una grande varietà di lanci per adattarli al battitore.


Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Penso sia il lungo periodo di off season; quando si inizia a prendere il ritmo finisce il campionato; troppo poche partite. Un giovane non può finire le stagioni con 50 inning sul braccio. Questo va bene per gli stranieri che si "allenano" qui in Italia per poi lanciare in winter league.


Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Io personalmente non ritengo gli stranieri un problema e non li vedo come un ostacolo anzi si può imparare molto da loro basta che siano campioni sul campo e non campioni da busta paga. Io ho appreso molto da gente come Figueroa o Cubillan.

Ben vengano campioni come loro nel nostro campionato. Sugli oriundi sono di parere diverso; tutto ruota intorno all'intelligenza dei manager. Molto spesso un oriundo viene considerato migliore di un giovane a priori. Ho visto molti oriundi modesti, tecnicamente parlando, che hanno fatto carriera qui in Italia e giovani molto bravi che hanno smesso di giocare a 20 anni perché in 2/3 anni hanno consumato il legno della panchina. 

Massimiliano Masin durante un'intervista
Massimiliano Masin durante un'intervista

Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Ho avuto la fortuna di lavorare con molte persone ognuna delle quali mi ha trasmesso qualcosa. Però devo dire che tante volte i giovani vengono lasciati da parte dai pitching coach nelle squadre di elite. Preferiscono lavorare dedicando più tempo agli stranieri forse perché vogliono anche loro apprendere da certi campioni. In questo caso per un giovane diventa fondamentale magari un compagno di squadra più esperto che ti trasmetta i segreti del mestiere come lo sono stati Figueroa e Cubillan per me negli ultimi anni e Massimiliano Masin da una vita.


Le tue speranze future anche nascoste?

La mia speranza è quella di tornare a giocare una IBL come quella di 6/7 anni fa e vedere gli spalti pieni come nelle finali di Nettuno nel 2007-2008 e 2011. Un giovane non gioca solo per i soldi. Non essendo professionisti a noi bastano le cose più semplici come il condividere la gioia di un successo con tante persone sulle tribune, altrimenti il risultato rimane fine a se stesso.


Qualche cosa da aggiungere?

Da aggiungere non ho altro. Solo un grosso in bocca al lupo a tutti gli addetti ai lavori del baseball italiano che sicuramente non stanno godendo a vedere il nostro baseball in questo stato e si stanno sicuramente facendo in quattro per migliorare la situazione. A volte si fa troppa polemica senza riconoscere  l'impegno che tanta gente mette per cercare di migliorare le cose.



Yomel Rivera  

Nella foto Yomel Rivera
Nella foto Yomel Rivera

Secondo lanciatore di oggi è Yomel Rivera del Parma.


Yomel la prima domanda: com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Si sono molto soddisfatto, in questa ultima stagione sono riuscito a raggiungere diversi obiettivi che mi ero prefissato


Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

riesco a mantenere la calma durante le partite senza farmi prendere dal panico anche nelle situazioni peggiori rimanendo concentrato e valutando doverosamente ogni lancio da fare


E il peggior difetto?

Non ho ancora il cambio come lancio


Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

Dritta a quattro e due cuciture, cutter, slider e curva


Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?

il mio miglior lancio è la curva


Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Un'opportunità per imparare e anche un'esperienza di vita.



Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

In questi ultimi anni sul monte di lancio mi è stato molto d'aiuto Joel Lono



Le tue speranze future anche nascoste?

fare esperienza all'estero




Pietro Paolo Cadoni

Nella foto Pietro Paolo Cadoni (Foto Bassani)
Nella foto Pietro Paolo Cadoni (Foto Bassani)

Terzo e ultimo lanciatore di oggi è Pietro Cadoni del Godo


Secondo te com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Premetto che la mia ultima stagione come lanciatore è stata anche la prima stagione da lanciatore in IBL1.

Che dire, ho avuto un inizio disastroso, mi sono ripreso leggermente verso la fine della stagione, ma senza nulla di cosi positivo da poter essere menzionato. Infatti credo che non ci sia bisogno di parlare delle mie medie. In conclusione non sono assolutamente soddisfatto della mia performance; è stata comunque un'esperienza che mi ha fatto capire alcune cose, sulle quali dovrò impegnarmi per migliorarle. 


Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Mi considero un lavoratore; mi piace allenarmi duramente e con costanza; penso che un mio pregio sia la perseveranza.


E il peggior difetto?  

Un mio difetto? Forse penso troppo e a volte in partita non è d'aiuto. 


Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio? 

Ho tre tipi di lancio, dritta a quattro cuciture, curva e slider.

 

Qual'è il tuo lancio migliore?

Il mio miglior lancio è la curva


Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Non so quale sia il problema più grande per un lanciatore italiano; qualcuno non ha la possibilità di allenarsi al coperto durante l'inverno, qualche altro non ha la fortuna di avere sempre un pitching coach al suo fianco. I problemi non sono tanti ma, sono comunque importanti.


Forse la concorrenza di stranieri e oriundi?

No, non includo i giocatori stranieri, anzi loro rappresentano uno sprone, per allenarsi con più determinazione. È scontato dire che senza gli stranieri ci sarebbe più spazio per tutti i giocatori italiani, ma questo è un altro discorso. 


Altro da aggiungere?

Vorrei aggiungere un'ultima cosa, un appello a tutti quelli che fanno parte del mondo del baseball. Tuteliamo questo bellissimo sport, pubblicizziamolo di più. Ci sono cittadini che non sanno la differenza tra baseball e football americano e altri addirittura non sanno che nella loro città c'è una squadra di baseball. Proteggiamo il futuro di questa disciplina in modo continuativo e programmatico non solo "pensandolo" stagione per stagione.

Grazie in bocca a lupo a tutti e viva il lupo!


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N° 1: Riccardo De Santis - Simone Valerio - Alex Bassani


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Commenti: 1
  • #1

    Franco ludovisi (venerdì, 12 dicembre 2014 09:40)

    Certo che questi nostri giovani lanciatori devono avere il "sacro fuoco" per il baseball.
    I tre sopracitati Andreozzi, Rivera e Cadoni intraprendono la carriera sul monte sapendo di venire utilizzati al minimo: 33 riprese a testa di media nell' intero campionato appena concluso!
    Sono in fase di crescita e domani, forse, avranno più spazio, si spera.
    Per ora due di questi hanno lanciato per 17.1 e 13.2 riprese nell'annata sportiva.
    Ed Andreozzi gioca già nella Nazionale Italiana, quindi non è un lanciatore qualunque, un pivello.
    POI NON HANNO NEMMENO LA SODDISFAZIONE DI ANDARE IN BATTUTA.
    Auguroni a tutti comunque.
    Oggi io non vorrei fare il LANCIATORE.