________________________________ Dieci domande ai lanciatori di IBL - N° 7

Nella foto Andrea Pizziconi (Foto FIBS)
Nella foto Andrea Pizziconi (Foto FIBS)

di Paolo Castagnini

Apriamo le interviste di oggi con Andrea Pizziconi, lanciatore del Nettuno 2

 

Andrea la prima domanda: com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

 

La mia ultima stagione da lanciatore non e' andata molto bene, precisando che si può sempre fare meglio.

Ho fatto parte una squadra molto, molto giovane ed inesperta dove io che ho 23 anni ero ritenuto un VETERANO...Cosa non vera in quanto non bastano 3 anni di IBL per potersi ritenere un Veterano.. Servono molte più stagioni e partite giocate a mio parere...

Nello stesso tempo posso ritenermi soddisfatto. Credo si impari molto più velocemente in queste condizioni che quando si gioca con una squadra PERFETTA, dove il ruolo di lanciatore scende in secondo piano. Chiunque faccia parte di una squadra che segna una media di 15 punti a partita potrebbe essere un lanciatore...

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Il mio miglior pregio? Non credo di essere abbastanza maturo da potermi valutare da solo. Meglio lasciar parlare altre persone più qualificate. Mi dicono che uno dei miei pregi è di avere la dritta con molto movimento e peso.

E il peggior difetto?

Ne ho a montagne...proprio perché mi manca quell'esperienza per controllare il mio corpo e sapermi aggiustare da solo quando sto sbagliando qualcosa...

 

Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

Spesso mi piace cercare nuovi lanci e cimentarmi nel capire se riesco a controllarli...Comunque ad oggi sono; dritta, sinker, circle change, curva e split finger.


Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?

il mio lancio migliore è la dritta perché è quella che controllo quasi alla perfezione...


Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Credo sia la mancanza di un vero mercato in quanto molte squadre preferiscono optare per lanciatori con maggiore esperienza, ma allo stesso tempo molti degli ottimi giovani lanciatori Italiani, non hanno la possibilità di poter fare quell'esperienza che viene solamente giocando e lanciando partite...

Nella foto Bill Holmberg con Mike Piazza (foto Oldmanagency/FIBS)
Nella foto Bill Holmberg con Mike Piazza (foto Oldmanagency/FIBS)

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Credo sia allo stesso tempo un'opportunità per imparare e un ostacolo per crescere. Un'opportunità perché comunque questi lanciatori che vengono in italia portano a noi la loro esperienza e questo è buono, ma potrebbe essere anche un ostacolo per il fatto che diminuisce lo spazio sul monte per noi Italiani. Per come la penso io è sicuramente uno stimolo a migliorare e crescere per guadagnarsi il posto.

 

Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

il pitching coach che mi ha trasformato da "tiratore" a "discreto lanciatore" è principalmente Bill Holmberg attraverso il lavoro  all'accademia di Tirrenia dove ho avuto la fortuna di poter stare per un anno. Lui mi ha aiutato moltissimo con metodi di allenamento specifici, esercizi di meccanica, strategia di lancio in partita. Molte cose importanti che POCHI sanno veramente...e tutto quello che sono diventato, le esperienze che ho fatto, i traguardi che ho raggiunto, li devo solo ed esclusivamente a lui.


Le tue speranze future anche nascoste?

Io ho un obiettivo per la mia "carriera": vorrei diventare uno dei migliori partenti in Italia

 


Giovanni Faccini

Nella foto Giovanni Faccini (foto Amaduzzi)
Nella foto Giovanni Faccini (foto Amaduzzi)

Secondo lanciatore di oggi è Giovanni Faccini del Padova


Secondo te com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

L’ultima stagione per me è andata bene, con grandi soddisfazioni anche se ho lanciato molto poco secondo le mie abitudini, ma è normale in IBL. Comunque sono soddisfatto a parte Godo, la mia bestia nera. Sarei uno "starting pitcher" però nell'ultima stagione sono stato utilizzato qualche volta da partente, ma soprattutto rilievo di 2-3 inning e ho dovuto adattarmi a diverse situazioni di gioco talvolta anche non semplici.

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Il mio miglior pregio credo sia la determinazione e il ”sangue freddo”.

 

E il peggior difetto?  

La superficialità in determinate situazioni di gioco e a volte la concentrazione che manca.

 

Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio? 

Dritta, cambio, curva, slider (a volte), sinker.

 

Qual'é il tuo lancio migliore?  

La sinker penso che sia il mio miglior lancio, molti swing and a miss l’ultima stagione.

 

Qual'é secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Ritengo che il mio principale problema sia la mancanza di un pitching coach di qualità, che possa risolvere o comunque correggere  molti miei difetti, di meccanica e di mentalità. Inoltre credo che lanciando così pochi inning  ci sia una pressione maggiore durante una partita. Perciò l’avere molti inning si ha più possibilità di recuperare prestazioni poco soddisfacenti.


Nella foto Gianni Boldrin
Nella foto Gianni Boldrin

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero?

Ritengo sia un’ottima opportunità per imparare molti aspetti interessanti del lancio, anche se molte volte ti aiutano poco.  Quindi  dipende molto da che straniero o oriundo ti arriva in squadra, proprio come persona in sé.


Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Sin da piccolo è stato Gianni Boldrin la persona che mi ha formato.  Il mio pitching coach ideale è una persona che conosca la mia meccanica, e che mi possa aiutare nella mentalità, mi sappia dare le motivazioni, risolvere i problemi, insegnarmi  la tattica e che sappia seguirmi durante ogni bullpen e partita. Il mio pitching coach lo vedo come  motivatore/mental coach quello che ti stimola per  affrontare al meglio gli avversari e le partite del Campionato. Fino ad ora non l'ho trovato..


Le tue speranze future anche nascoste?

Continuare a crescere sotto tutti gli aspetti del lancio, sperando inoltre di ritrovare un po' di miglia orarie perse per strada e poi..... perché no!? Ricominciare ad usare un po’ la mazza e soprattutto vincere un campionato di IBL .

Ah dimenticavo.. Come ho detto all'inizio la mia speranza è tornare starting pitcher



Lorenzo Gradali

Terzo e ultimo lanciatore nell'intervista di oggi è Lorenzo Gradali del Parma


Secondo te com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

L'ultima stagione non è stata delle migliori, soprattutto per l'infortunio che mi ha tenuto fuori per diverso tempo. Ho comunque imparato un bel po' di cose.


Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

La costanza negli allenamenti 


E il peggior difetto? 

Ho sempre fatto fatica a ottimizzare il mio movimento dalla posizione fissa 

 

Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

Dritta, cambio, curva, slider


Qual'é secondo te il tuo lancio migliore? 

Cambio di velocità 


Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori? 

Il fatto che ci sono poche partite e relativamente pochi inning da lanciare, soprattutto se in una squadra ci sono molti lanciatori.

Nella foto Victor Santos (Foto Paul's Random Baseball Stuff)
Nella foto Victor Santos (Foto Paul's Random Baseball Stuff)

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Un po' entrambi. Sicuramente allenarti con gente più brava ti stimola a migliorare e c'è più possibilità di imparare, dall'altra parte c'è meno spazio per noi italiani durante le partite 

 

Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Di pitching coach ne ho avuti diversi, in alcuni casi anche più di uno nella stessa stagione e tutti mi hanno insegnato qualcosa di molto utile, nessuno escluso. Se dovessi sceglierne uno in particolare tra tutti direi Victor Santos. Abbiamo passato due stagioni insieme e ha cercato di trasmettermi tutto quello che aveva imparato lanciando per 7 anni in Major League


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