________________________________ Dieci domande ai lanciatori di IBL - N° 6

Nella foto Matteo Tonellato (foto Bassani)
Nella foto Matteo Tonellato (foto Bassani)

di Paolo Castagnini

Il primo lanciatore delle interviste di oggi è Matteo Tonellato, lanciatore del Padova

 

Matteo anche per te la prima domanda: com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

La stagione appena passata non è andata male. Era da diversi anni che non lanciavo in ibl e non è stato facile nella prima parte della stagione, poi ho preso sempre più confidenza con il monte.

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Il mio miglior pregio è non arrendersi mai!! Quando voglio una cosa mi alleno al Max per ottenerla e alla fine ci riesco quasi sempre.

 

E il peggior difetto?

Sicuramente essere testardo. Ho sempre la mia idea in testa che sia giusta o sbagliata.. Forse dovrei ogni tanto ascoltare un po' di più.

 

Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

La fastball, lo slider, il change è il sinker!! Ultimamente a volte lancio la knuckball

 

Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?

Il lancio migliore è sempre stato la fastball dove ho più confidenza, ma anche con lo slider ho avuto molte soddisfazioni.

 

Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

In Italia il grande problema soprattutto per i lanciatori e non solo, è le poche partite e i pochi inning lanciati in una stagione. Inoltre bisogna essere fortunati che la società dove giochi investa nel pitching coach che ti può dare una mano nei momenti più difficili di una stagione. 

Nella foto Ennio Sari con il Progetto Verde/Azzurro (Foto FIBS)
Nella foto Ennio Sari con il Progetto Verde/Azzurro (Foto FIBS)

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

In Italia un grosso problema è la questione degli oriundi che dopo solo 6 anni diventano ASI come te. La differenza è che loro giocano 10 mesi l'anno e quindi hanno una marcia in più e così ti "fregano" il posto.

 

Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Io sono sempre stato fortunato e ho avuto diversi pitching coach che mi hanno aiutato molto!! Sono nato e cresciuto nella società Ponzano Baseball e la persona che mi ha formato è stata Ennio Sari. Poi ho avuto diversi allenatori da Frank Pantoja, Julio Strauss ad Antonio Figueroa che mi hanno fatto crescere fino ad ora.

 

Le tue speranze future anche nascoste?

 

Io spero che in futuro la durata del campionato sia di 6-7 mesi da marzo a ottobre così riesci a giocare un numero consistente di partite. E che ci sia una partita riservata ai solo lanciatori italiani doc quelli nati e vissuti in Italia. Dicono che la speranza è l'ultima a morire. Speriamo!!! 

 


Alessandro Casalini

Nella foto Alessandro Casalini del Godo (foto FIBS)
Nella foto Alessandro Casalini del Godo (foto FIBS)

Secondo lanciatore di oggi è Alessandro Casalini del Godo


Alessandro, secondo te com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

La mia ultima stagione personalmente non è andata al massimo a causa di un infortunio che mi ha tenuto fuori dal campo per buona parte della stagione; credo che non sia andata bene anche per una tipologia di campionato che purtroppo, con poche partite di regular season (solo 20 per chi non accede alla seconda fase), non dà chance di esprimersi, soprattutto per chi come me ha la sfortuna di avere degli stop.


Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Ho molta voglia di "fare", di allenarmi e di scendere in campo, questo fa sì che io non mi abbatta nelle situazioni difficili dal punto di vista sportivo e cerchi di andare avanti senza mai arrendermi


E il peggior difetto?

Credo che sia il fatto di non essere mai soddisfatto a pieno, sono troppo autocritico, e questo spesso rappresenta un limite.


Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

Principalmente sono: dritta, curva e cambio; a volte uso anche il sinker.


Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?

Penso che sia la dritta, perché non è "pulita" e ha un po' di movimento


Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Principalmente i problemi derivano dalle poche opportunità di allenamento offerte dal nostro sport in Italia, ovvero la mancanza di un vero professionismo dove i giocatori possano dedicarsi esclusivamente al baseball, di conseguenza la carenza di tecnici qualificati per la maggior parte del movimento italiano, ad eccezione ovviamente di sempre meno realtà.

Inoltre il campionato di IBL non offre assolutamente possibilità di esprimersi vista la scarsissima quantità di partite. Solo se confrontate con la serie A federale risultano poco più della metà, quando a logica dovrebbero essere uguali se non superiori. Sempre se non stiamo a guardare la post season che ovviamente non riguarda tutte le squadre, e la coppa italia che non può essere un palliativo per far fare più partite a chi non si classifica.


Nella foto Antonio Figueroa
Nella foto Antonio Figueroa

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Non credo che rappresentino un problema, i problemi sono altri in Italia, stadi inesistenti, inospitali, con prezzi esagerati e di conseguenza sempre vuoti! Gli stranieri esistono in tutte le realtà sportive e dovrebbero servire ad alzare il livello e di conseguenza portare qualità, quindi spettatori, che sono la cosa che manca davvero. Non è bello dedicare tanti sforzi e tempo per poi giocare di fronte al vuoto!


Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Antonio Figueroa (fratello di Juan Figueroa ex lanciatore del Nettuno) penso che sia stato uno degli allenatori migliori che ho avuto; ha saputo darmi molto dal punto di vista tecnico e di approccio mentale al lavoro del lanciatore.


Le tue speranze future anche nascoste?

Spero di poter giocare ancora a lungo, sempre ad un ottimo livello e di allenarmi al meglio per gli anni a venire, ovviamente senza infortuni!


Vuoi aggiungere altro?

Come ho già espresso in maniera poco velata nelle domande precedenti, la mia speranza è che questo movimento, purtroppo in vera ed evidente crisi, possa trovare nuovo slancio e che la federazione in primis faccia un passo di umiltà, capendo che non si può organizzare le stagioni agonistiche a venire solo in base alle richieste di poche società, ma che bisogna organizzarle ascoltando ed aiutando tutte le realtà, per il bene comune: il futuro del baseball italiano, al momento per niente roseo. Questo però non credo sia il tema centrale dell'intervista quindi non mi starò a dilungare.


Simone Bazzarini

Nella foto Simone Bazzarini
Nella foto Simone Bazzarini

Terzo e ultimo lanciatore nelle interviste di oggi è Simone Bazzarini del Padova


Secondo te com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Non sono soddisfatto, ritengo la mia stagione altalenante, poco costante


Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Il mio miglior pregio è la velocità


E il peggior difetto?

Il mio difetto è come ho detto la poca costanza anche all 'interno della singola partita




Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

Dritta 4 e 2 cuciture, curva, cambio


Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?

Il mio miglior lancio è la curva


Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

certamente le poche partite...se fai il lanciatore e la tua squadra non fa i playoff la stagione di ibl dura 10 partite...

Nella foto Bill Holmberg (foto FIBS)
Nella foto Bill Holmberg (foto FIBS)

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Credo che siano una possibilità di crescita perché comunque allenarsi con lanciatori di AA-AAA come è capitato a me a Padova è positivo. Allo stesso tempo gli inning da lanciare sono quelli e se li lanciano gli stranieri non li lanciano gli italiani...servirebbe più equilibrio

Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Essendo stato tre anni in accademia Bill Holmberg è stato quello che negli ultimi anni mi ha formato maggiormente, ma certamente mi porto dietro 2 anni a San Marino dove ho potuto allenarmi con grandi lanciatori e non è una cosa da poco, si può imparare molto

 

Le tue speranze future anche nascoste?
Le mie speranze più prossime sono quelle di riuscire a esprimermi con costanza in questo campionato.

 

Vai alle altre interviste. 

 

N° 5: Luca Panerati - Roberto Rodo - Nicolas Giovanelli

 

N° 4: Alessandro Ercolani - Matteo Galeotti - Tommaso Cherubini

 

N° 3: Niccolò Loardi - Alessandro Ciarla - Filippo Crepaldi

 

N° 2: Roberto Corradini - Enrico Crepaldi - Federico Cozzolino

 

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