________________________________ Dieci domande ai lanciatori di IBL - N° 5

Nella foto Luca Panerati
Nella foto Luca Panerati

di Paolo Castagnini

Oggi copertina per Luca Panerati dell'Unipol Bologna

 

Secondo te com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Diciamo che sono soddisfatto di come la mia spalla ha reagito dopo un anno di stop completo, e sono felice di non aver saltato neanche una partenza, sono meno soddisfatto numericamente parlando, credo mi sia mancata quella continuità nel tirare strike che ho sempre avuto,questo anche dovuto da dei cambiamenti che ho apportato alla meccanica per cercare di togliere un po di stress dalla spalla!

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Sono una persona che non lascia niente al caso e faccio di tutto per essere sempre al top fisicamente ma soprattutto mentalmente

E il peggior difetto?

A volte sono troppo pignolo e testardo, cerco di migliorare anche quando le cose vanno per il verso giusto e dovrei semplicemente lasciare tutto come è!


Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

Dritta 4 cuciture, dritta 2 cuciture, cambio, slider


Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?

Il cambio


Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Sicuramente giocare poche partite è un grosso problema visto che per dare modo, giustamente, a tutti i lanciatori di tirare per essere pronti e non far passare magari una o due settimane senza tirare, inevitabilmente si finisce col togliere il lanciatore prima di quanto si vorrebbe e, credo che sia proprio negli ultimi inning che si impara veramente a lanciare, quando fisicamente magari siamo stanchi ed è li che dobbiamo fare dei lanci di qualità per fare gli out!

L'altro problema è la mancanza di pitching coach di qualità in molte realtà d'Italia, non solo in prima quadra ma anche e soprattutto nelle giovanili

Javier Galvez (a destra) durante una premiazione
Javier Galvez (a destra) durante una premiazione

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Non credo sia un problema, anzi credo che sia un'opportunità per imparare, credo che in IBL debba giocare chi se lo merita italiano o straniero non importa


Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Javier Galvez, che oltre che un pitching coach è stato per me un professore che mi ha insegnato le basi per lavorare ed organizzare la routine settimanale. Sarebbe sbagliato però non nominare gli altri 3 che mi hanno segnato profondamente nelle varie esperienze che ho vissuto sia fuori che in Italia che sono William holmberg, Tom Browning (che ho avuto negli anni dei Cincinnati Reds) e Roberto Radaelli che ho adesso che sono a Bologna!



Roberto Rodo

Nella foto Roberto Rodo (foto da baseballmania.eu)
Nella foto Roberto Rodo (foto da baseballmania.eu)

Secondo lanciatore di oggi è Roberto Rodo passato in questi giorni dal Nettuno 2 al Città di Nettuno 


Secondo te com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Penso sia stata una buona stagione su tutti i punti di vista e sono abbastanza soddisfatto

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Penso il carattere una volta che sono li, sopra il monte.


E il peggior difetto?

Certe volte poca esperienza in certe situazioni


Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?

Dritta - curva -cambio- slider


Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?

Penso sia la curva poi magari dipende dalle giornate e da quello che ti senti di tirare.


Nella foto Massimiliano Masin durante un'intervista (Foto da In Libera Uscita)
Nella foto Massimiliano Masin durante un'intervista (Foto da In Libera Uscita)

Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Poche partite per dare occasione di giocare a tutti e mancanza di qualche struttura in più dove allenarsi


Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Fino ad ora mai nessun problema anzi mi hanno sempre aiutato consigliato è poi perché no anche uno stimolo per impegnarsi e crescere


Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Come pitching coach penso che uno dei migliori per me sia stato Massimiliano Masin


Le tue speranze future anche nascoste?

Riformare una grande squadra in IBL a Nettuno e andare avanti come una volta



Nicolas Giovanelli

Nella foto Nicolas Giovanelli (Foto FIBS)
Nella foto Nicolas Giovanelli (Foto FIBS)

Terzo lanciatore per l'intervista di oggi è Nicolas Giovanelli del Parma


Secondo te com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Penso di potermi ritenere soddisfatto di questa stagione. Ho avuto una buona prima fase del campionato che mi è valsa anche una convocazione con la nazionale per un amichevole e una seconda fase con un po' di alti e bassi ma tutto sommato buona.


Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

......... non saprei.


E il peggior difetto?

Il mio peggior difetto invece, su cui ci sto lavorando, è che qualche volta ho delle difficoltà nel mantenere la calma quando qualcosa va storto durante la partita.


Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Penso che il lanciatore straniero non sia un problema anzi aiuti ad alzare il livello di gioco e questo può solo che fare bene. L'unica cosa che non trovo giusta è che un lanciatore oriundo dopo un tot di anni possa diventare ASI mettendo così di fronte un giocatore professionista a uno, come nel mio caso ma penso nel caso di tanti altri, che lavora o studia e che non può dedicarsi a tempo pieno a questo sport.


Nella foto Giacomo Bertoni e Joel Lono
Nella foto Giacomo Bertoni e Joel Lono

Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Ho la fortuna di aver avuto due ottimi pitching coach, il primo è stato Giacomo Bertoni che avevo quando ero allo Junior e che penso sia uno dei migliori pitching coach che ci siano in circolazione, sia per il lavoro svolto sul campo sia al di fuori per la grande persona che è.

Il secondo è Joel Lono con cui mi sono trovato molto bene a Parma e che mi ha fatto crescere molto facendomi migliorare di anno in anno.

Devo ringraziare molto entrambi.


Le tue speranze future anche nascoste?

Per il futuro spererei di vincere un altro campionato con il Parma magari questa volta un po' più da protagonista e magari una chiamata con la nazionale che è sempre una grande soddisfazione per un giocatore..


Vai alle altre interviste. 


N° 4: Alessandro Ercolani - Matteo Galeotti - Tommaso Cherubini

 

N° 3: Niccolò Loardi - Alessandro Ciarla - Filippo Crepaldi

 

N° 2: Roberto Corradini - Enrico Crepaldi - Federico Cozzolino

 

N° 1: Riccardo De Santis - Simone Valerio - Alex Bassani



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