________________________________ Dieci domande ai lanciatori dell'IBL - N°2

Nella foto Roberto Corradini (FIBS)
Nella foto Roberto Corradini (FIBS)

di Paolo Castagnini

Continua la nostra inchiesta con le interviste ad altri tre lanciatori di IBL di scuola italiana.

Oggi iniziamo con Roberto Corradini del Rimini


Roberto, com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Non sono soddisfatto, due secondi posti in coppa e campionato e diversi infortuni hanno reso questa stagione molto dura da digerire 

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio

La voglia di lavorare duramente per migliorarmi 

 

E il peggior difetto?

Ho ancora qualche difficoltà a capire quando è ora di fermarsi 

Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio

Dritta, sinker, slider, split 

 

Qual'é secondo te il tuo lancio migliore?

La sinker 

 

Qual'é secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Credo sia un insieme di fattori. Uno è la mancanza di pitching-coach competenti a livello giovanile quando il lanciatore si deve formare e ha bisogno di qualcuno che gli insegni oltre alla meccanica a pensare, a gestirsi, allenarsi; un altro sono sicuramente le scarse opportunità che vengono date ai giovani lanciatori. Le società spesso preferiscono puntare su lanciatori noti e con esperienza piuttosto che costruire un percorso di crescita per i giovani. Per quest'ultimi avendo poco spazio per giocare e ancora meno x sbagliare diventa molto difficile per loro affermarsi ad alti livelli. Alla base di tutto sta ovviamente la voglia di mettersi in gioco da parte dell'atleta, l'umiltà e la voglia di lavorare per migliorarsi sempre e guadagnarsi il monte.

Purtroppo troppo spesso si pretende tutto subito.

Nella foto Chris Catanoso
Nella foto Chris Catanoso

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero: un'opportunità per imparare o un ostacolo per crescere?

Credo che negli ultimi 15 anni o forse più molti lanciatori oriundi e spesso diversi stranieri si sono rivelati degli autentici bluff, scartati nel loro paese e nelle leghe americane. Una volta riciclati nel nostro paese si sono presentati infortunati, fuori forma, svogliati o semplicemente non all'altezza. Sono d'accordo con oriundi e stranieri quando possono fare la differenza in campo o per la squadra, altrimenti li considero un ostacolo oltre che un costo inutile.


Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato? 

Con Catanoso ho fatto il salto di qualità nei primi anni a Parma in A1, ma ho avuto diversi pitching coach nella mia carriera che hanno dato e continuano a dare qualcosa al processo di crescita, ognuno fondamentale per quel che è riuscito a trasmettermi, a tutti devo molto. In futuro spero di continuare ad avere persone che hanno qualcosa da trasmettermi.


Le tue speranze future anche nascoste?

Continuare a divertirmi giocando



Enrico Crepaldi

Nella foto Enrico Crepaldi
Nella foto Enrico Crepaldi

Il secondo lanciatore di oggi è Enrico Crepaldi del Padova

 

Enrico, com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

La mia ultima stagione da lanciatore e' stata piuttosto soddisfacente, anche se interrotta a tratti da problemi di salute . Ma l'obiettivo e' quello di fare sempre meglio e aiutare a vincere la mia squadra .

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Forse quello di restare solido mentalmente nelle situazioni difficili della partita.

 

E il peggior difetto?  

Forse e' il linguaggio del corpo (body language) da migliorare.

 

Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?  

Fastball, sinker curva e cambio

 

Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?  

Il miglior lancio probabilmente il cambio di velocità .


Nella foto Lucio Taschin
Nella foto Lucio Taschin

Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Il problema principale dei lanciatori italiani e' forse dovuto al fatto che lanciano poco e il campionato e' troppo breve . Giocando di più si riesce a trovare consistenza e a migliorare le prestazioni 


Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero?

I lanciatori stranieri, quelli che vengono da esperienze professionistiche, aiutano a migliorare i lanciatori italiani in professionalità e alzano il livello tecnico, ma il loro troppo impiego nei campionati italiani potrebbe lasciare meno spazio a giovani e alla loro possibilità di crescere.


Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Le persone che più mi hanno aiutato a crescere sono state Lucio taschin e Bill Holmberg .


Le tue speranze future anche nascoste?

La mia speranza futura e' quella di giocare per la nazionale in eventi importanti . 


Federico Cozzolino

Nella foto Federico Cozzolino
Nella foto Federico Cozzolino

Il terzo lanciatore di oggi è Federico Cozzolino del Nettuno 2

 

Federico, com'è andata la tua ultima stagione come lanciatore. Sei soddisfatto?

Per quanto riguarda la regular season anche essendo stata la prima stagione in cui ho avuto molte possibilità di salire sul monte, non sono molto soddisfatto in quanto sicuramente potevo fare molto meglio.

 

Quale ritieni sia il tuo miglior pregio?

Il mio pregio ancora non lo so

 

E il peggior difetto?  

Per quanto riguarda i difetti sicuramente ce ne sono parecchi e tutti da migliorare, ma il più grande di tutti è senza dubbio quello di pormi troppi problemi prima di salire sul monte. Ad esempio la preoccupazione di non riuscire a cavarmela lanciando in un campionato di massimo livello, problema che al dire il vero con il passare delle partite è diventato sempre più marginale.

 

Mi puoi elencare i tuoi tipi di lancio?  

I miei lanci sono: dritta, slider, cambio e sinker.

 

Qual'è secondo te il tuo lancio migliore?  

Credo che tra questi il migliore sia il cambio anche se sinceramente non dovrei essere io a stabilirlo ma magari i battitori che mi affrontano.

 

Qual'è secondo te il più grande problema in Italia per i lanciatori?

Il problema più grande a mio parere è sicuramente quello delle poche partite, perché la continuità e la maggiore opportunità di lanciare frequentemente, sono fondamentali soprattutto per ragazzi come me. Inoltre nella mia piccola esperienza compiuta quest'anno un aspetto un po' tralasciato è quello mentale! Credo che, oltre alla condizione fisica necessaria per lanciare, la confidenza e la mente giochino un ruolo molto, ma molto importante!

 

Come vivi il problema dei lanciatori stranieri o degli Italiani residenti all'estero?

I lanciatori stranieri non credo siano un problema, perché sicuramente grazie a loro il livello delle partite si alza parecchio e avendo stabilito una partita a settimana in cui puoi schierare un lanciatore straniero, tutte le squadre sono obbligate ad averne nel roster; inoltre avendo loro molta più esperienza di noi, possono dare anche molti consigli utili per migliorare le nostre performance.

 

Chi è stato il pitching coach che ti ha maggiormente formato?

Non credo ci sia stato un solo pitching coach che mi abbia maggiormente formato in quanto tutti quelli che ho avuto mi hanno dato un qualcosa di fondamentale per poter proseguire.

 

Le tue speranze future anche nascoste?

Per il futuro spero di poter continuare a lanciare in questo campionato, migliorando ogni anno e magari vincere anche uno scudetto con la mia squadra.

 



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