_________________________________ La trasformazione di JD Martinez

Nella foto JD Martinez (Foto Carlos Osorio/Associated Press)
Nella foto JD Martinez (Foto Carlos Osorio/Associated Press)

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su Detroit Free Press dal titolo: Jeff Seidel: How a change in swing turned Tigers' J.D. Martinez into a prodigious hitter

Una piccola correzione nel giro di mazza ha trasformato JD Martinez in un punto di forza nel line-up dei Tigers. Tutto ha avuto inizio con Ryan Braun (potente battitore dei Brewers, ndr). La sospensione dell’ uno ha fatto la fortuna dell’altro. Nel 2013 Braun fu sospeso per uso di sostanze proibite ed in TV non si parlava d’altro, la sua immagine era dappertutto.  

Mentre i telecronisti parlavano dell’episodio, si continuava a mandare in onda i clip di Braun mostrando la sua potente battuta.  

Nella foto Ryan Braun (Foto Michael Sears)
Nella foto Ryan Braun (Foto Michael Sears)

Martinez era negli spogliatoi degli Astros, meditando sulla sua ennesima crisi in battuta, mentre guardava il giro di mazza di Braun. Un particolare lo colpì, era simile a quello del suo compagno di squadra Jason Castro che a metà campionato aveva già battuto 18 fuori campo.

 

“Allora ho messo un video di Castro e l’ho osservato, poi ho rimesso quello di Braun,” racconta JD. “La sventolata era simile, non identica ma sembrava che la mazza attraversasse la zona nello stesso modo per entrambi.


Non contento ho guardato un video di Miguel Cabrera. Il giro di mazza era lo stesso. Poi ho guardato Pujols, e poi ho guardato Fielder e ho notato che erano tutti simili. Il mio era completamente diverso.”

JD Martinez (Foto Detroit Free Press / Julian H. Gonzalez)
JD Martinez (Foto Detroit Free Press / Julian H. Gonzalez)

Era troppo tardi per recuperare la stagione che terminò con una MB di 250 e sette fuori campo in 86 partite giocate. Durante l’inverno JD fu scaricato dal roster e si recò in Venezuela per lavorare sulla nuova meccanica. 


Cambiò tutto e notò subito dei miglioramenti, sarà stato il passo, sarà stata l’alzata della gamba, ma qualcosa era cambiato in positivo. L’impatto con la pallina era più solido e la pallina viaggiava di più.


Dopo soli 18 turni alla battuta durante lo Spring Training del 2014 però, gli Astros gli comunicarono che non avrebbe fatto parte della squadra. I compagni cercavano di consolarlo, ma per che cosa? Aveva appena lasciato una delle peggiori squadre della MLB. Non era dispiaciuto, sentiva che qualcosa stava per cambiare.


Martinez ha una sua filosofia di vita. “Non sono veramente molto religioso, ma credo che Dio abbia riservato per tutti un piccolo spazio nelle sue mani,” continua JD. “Spesso non riusciamo a vedere le cose nella loro totalità. Avete mai osservato una foto da lontano? Si vede tutto, ma se ti avvicini molto riesci a vedere solo dei puntini.”

Questo è il suo punto si vista, lui guarda solo i puntini e non si cura di ciò che non può controllare.

Nella foto Miguel Cabrera (Foto da ESPN)
Nella foto Miguel Cabrera (Foto da ESPN)

Due giorni dopo il suo distacco dagli Astros,  Martinez ha firmato per i Tigers e a metà aprile era tornato nelle majors. All’inizio aveva trovato posto solo in panchina, ma una volta che ha cominciato a giocare con regolarità è diventato insostituibile. Nelle prime 55 gare stava battendo 346, 13 fuori campo, 43 punti battuti a casa e 17 doppi.


“Sono sempre stato un battitore di potenza”, ha continuato JD. “ Adesso sento tutto il corpo in sincronia. Riesco a trasmettere la forza anche dalla parte bassa del corpo a differenza di prima. Prima non avevo un giro di mazza fluido, era sempre diverso. Adesso riesco a stare di più nella zona. E non voglio nemmeno sentire parlare di statistiche. Se mi avessero detto che un giorno sarei stato nello stesso lineup di Miguel Cabrera, gli avrei dato del matto. Miggy è sempre stato il mio idolo. Dopo averlo conosciuto personalmente lo apprezzo ancora di più. Non avrei mai pensato che un vincitore della Triple Crown fosse così umile, che si divertisse tanto e giocasse con la stessa passione di un ragazzino. L’approccio mentale di Cabrera è straordinario. Se la sua prestazione in battuta è 0-4 o 4-4, lui è sempre lo stesso. Si diverte ed è sempre positivo.”


Nella foto JD Martinez ascolta le indicazioni del manager Brad Ausmus (Foto Detroit Free Press / Julian H.Gonzalez)
Nella foto JD Martinez ascolta le indicazioni del manager Brad Ausmus (Foto Detroit Free Press / Julian H.Gonzalez)

Battendo dietro a Cabrera e Victor Martinez, il manager ha fatto di JD un punto di forza per i Tigers.


E probabilmente ha anche imparato da Cabrera. A luglio ha interrotto la sua striscia di nove partite battendo valide con uno 0-4. Le due partite successive ha battuto 6-8.


Martinez continua a studiare Cabrera ed è troppo timido per fargli molte domande. E' come se lo facesse riflettere. Riflettere su qualcosa che lui fa con tanta naturalezza e che è un piacere guardare.

 

Martinez cercherà di emulare il suo idolo, battere con naturalezza, e tutto grazie a una persona che è stata sospesa per uso illecito di anabolizzanti.

 

A volta la vita è proprio strana!


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