________________________________ Gli strani Things

Foto di due giocatori in una pausa. La foto non ha attinenza al racconto.
Foto di due giocatori in una pausa. La foto non ha attinenza al racconto.

di Giovanni Delneri

Nel continuo peregrinare di Stato in Stato, evitando le grandi metropoli ed esplorando negli sparsi villaggi dove si può conoscere la vera realtà della vita degli americani, mi recai nella cittadina di Sonoita in Arizona e come sempre andai a scovare una vecchia locanda, dove la frequentazione di gente molto semplice, ma ricca di saggezza, ti può dare lo spunto per un buon servizio. Certo è possibile imbattersi con tipi poco raccomandabili, ma il servizio dei Marshall è sempre attento e tempestivo. Questi poliziotti hanno nel loro DNA quello che avevano i primi servitori della legge e io li definisco più che poliziotti, cacciatori. 

Tornando alla locanda, dopo aver ordinato una buona birra, cominciai a scrutare ogni angolo del  locale e notai seduto in un angolo con una bottiglia di WHISKY, un ottuagenario  che portava un cappellino con l’insegna dei THINGS. Strano pensai, siamo nello Stato dell’ARIZONA e normalmente in ogni angolo degli States i cappellini sono marchiati NY essendo la squadra più nota.


Mi  avvicinai presentandomi: " Mi chiamo Giovanni e sono un freelance italiano sempre alla ricerca di storie e aneddoti del vecchio West e anche qualche vecchia storia di baseball.

Con voce gutturale il vecchio mi diede il cinque e disse: " il mio nome è Barry, vieni siediti e bevi  del whisky in mia compagnia - lascia perdere la birra che quando ero giovane la facevo bere ai miei cavalli per dargli un'apparente e momentanea forza.  

Mi ha incuriosito che porti un capellino dei THINGS, forse sei stato un loro giocatore o tifoso?"

No,  rispose,  semplicemente è un ricordo di una storia che venni  a sapere da gente del luogo -  Interessante, gli dissi puoi raccontarmela?.  - Certamente se a te  serve!, sarei felice che i lettori del tuo giornale ne venissero a conoscenza.


"Devi sapere caro Giovanni  che molti anni fa qui in Arizona nacquero due fratelli gemelli figli di coloni irlandesi che, come tutti i ragazzi americani, iniziarono a giocare con mazza e pallina assieme  ai loro compagni di scuola e poi diventati adulti ebbero un primo approccio con squadre del luogo per poi passare nella grande metropoli, New York".

Si chiamavano Greg e Marcory, ma la curiosità stava nel fatto che Greg sapeva solo lanciare e molto bene, mentre Marcory sapeva solo battere e rubare basi. Si formò così una coppia che giocò nelle leghe  dove era previsto il battitore designato.

Tutto procedette bene e con molto successo sino ad arrivare alla soglia delle WORLD SERIES, quando successe l'imponderabile. 

Era la metà  degli anni 60 e i due gemelli partirono con i marines per la guerra nel Vietnam. Prima linea e vita da cani nelle risaie dei  Vietcong.


Il giorno prima di un grande attacco prestabilito dal comando, in cui   c'era da snidare una postazione nemica, che con una batteria di mitragliatrici non faceva avanzare nessuno, Marcory disse a Greg: - "Ti ricordi a NEW YORK quando battei una valida da tre basi? - Si mi ricordo rispose Greg,  ma che centra un azione di baseball con quello che dovremo fare domani? - Stammi a sentire, domani proporrò al comandante di effettuare un azione a sorpresa e se mi coprirete le spalle  raggiungerò di corsa quella postazione e con una granata la distruggerò. - Ma tu sei pazzo! - gli disse Greg-  non arriverai mai alla postazione, è troppo lontana! - Niente affatto! - rispose Marcory -  la distanza dovrebbe essere come quella che percorsi quel giorno  e cioè di tre basi e se ho una buona copertura arriverò alla meta".


Il giorno seguente,  dopo l’approvazione del comandante, a un segnale prestabilito Marcory balzò fuori dal pantano e con la rapidità di un vero stolen base si diresse verso  quel nido maledetto.  La copertura fu perfetta. Sfrecciò su quel terreno sino ad arrivare al luogo preposto, quando un boato potente squarciò il cielo plumbeo.

La compagnia allora sferrò un potente attacco e la battaglia fu vinta.

Greg corse trafelato verso il cratere formato dalla bomba, ma quello che vide fu solo un'orribile carneficina"


Barry interruppe il racconto  e  vidi le lacrime che scendevano lungo le sua guance. Si ricompose quasi subito e dopo un sorso di Whisky riprese il racconto.

"Greg fu congedato dopo alcuni mesi a guerra ultimata, ma era un uomo distrutto dal dolore. Gli anni non gli avrebbero permesso di affrontare il monte di lancio perciò si trasferì in Florida, dove dato il clima si gioca sempre e prese contatto con una squadra locale per allenare giovani lanciatori.

Per arrotondare lo stipendio, lavava piscine per i VIP e si occupava di giardinaggio. Ultimamente essendo ormai molto vecchio volle tornare nella sua Arizona. Di lui poi si persero le tracce.


"Bel racconto Barry e se fosse vero ancora più interessante. - Vedi Giovanni, ”voce di popolo voce di Dio” e io ci credo . Grazie di tutto Barry e come segno di gratitudine ti regalo una buona bottiglia di Whisky".

Barry mi guardò e disse: "vista la tua generosità  meriti che tu sappia il finale. Greg sono io e Marcory era  mio fratello gemello. Il nome di Barry è una mia invenzione per sfuggire al passato".

 

TERZABASE



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Commenti: 3
  • #1

    Leoni (martedì, 11 novembre 2014 11:36)

    Racconto molto commovente,
    ancora complimenti sei una forza della
    natura..

  • #2

    Roberto B. (mercoledì, 12 novembre 2014 10:28)

    Come al solito racconti sempre molto belli e questa volta anche che ti prende il cuore, bravo continua sempre così

  • #3

    Giorgio (domenica, 16 novembre 2014 19:31)

    E' un bellissimo racconto, ne aspettiamo altri.
    Bravo !!!
    ciao Giorgio