________________________________ L'Italia VerdeAzzurra

Una bella immagine dello stadio di Regensburg (Foto Ezio Ratti - FIBS)
Una bella immagine dello stadio di Regensburg (Foto Ezio Ratti - FIBS)

di Paolo Castagnini

Panini e birra e tutto è pronto per gustare la partita Italia Germania. Non è normale a casa mia cenare davanti ad un video, che sia TV o come in questo caso il monitor del computer, ma questa sera facciamo uno strappo alla regola. Oggi c'è Italia Vs Germania in diretta streaming da Regensburg. Le immagini arrivano chiarissime e la cronaca nonostante sia in inglese è piacevole. Il sottofondo rumoroso del pubblico Tedesco un po' infastidisce, ma poi ci si fa l'abitudine e tutto sommato male non ci sta, specie dopo il sorpasso dell'Italia. Ma non è per fare la cronaca della partita che oggi scrivo questo articolo, ci sono giornalisti sul posto che sono molto più autorevoli di me.

In vari articoli di ieri veniva sottolineato, nella cronaca della vittoria sulla Francia, il fatto che ben 8 atleti su 10 erano Italianissimi. Si perché per noi è diventato importante questa italianità. Per troppo tempo abbiamo quasi subito delle Nazionali con molti Italiani nati all'estero.


Io non faccio parte di quelli che pensano che l'Italia deve essere composta esclusivamente di Italiani veri, nati e vissuti in Italia, ma certamente l'orgoglio Nazionale nel vedere un'Italia come questa è evidente. 

Allex Liddi raccoglie una rimbalzante e con un lungo tiro elimina il battitore/corridore della Germania (Foto Ezio Ratti - FIBS)
Allex Liddi raccoglie una rimbalzante e con un lungo tiro elimina il battitore/corridore della Germania (Foto Ezio Ratti - FIBS)

Però se pensiamo agli Stati Uniti ad esempio a nessuno importa dove sono nati i giocatori in campo. La MLB è una miriade di cittadinanze. Americani, Latini, Europei, Australiani formano ogni squadra. La stessa Nazionale USA formata per le competizioni Internazionali, che tra l'altro viene poco considerata,  è composta da atleti con la cittadinanza Americana, ma di dove provengano non interessa per niente. Il baseball è un passatempo e la gente vuole vedere del buon baseball e questo basta. Nel vedere però la bella Nazionale Italiana di quest'anno alcune riflessioni sorgono spontanee.

Sono stato il primo coordinatore del Progetto Verde/Azzurro, incarico che ho svolto per molti anni fin dai primi del 2000 e che continua tuttora sotto la guida di Lucio Taschin.

Stefano De Simoni in battuta ieri sera contro la Germania (Foto Ezio Ratti - FIBS)
Stefano De Simoni in battuta ieri sera contro la Germania (Foto Ezio Ratti - FIBS)

Il primo Torneo Verde/Azzurro fu giocato il 21 e 22 Settembre 2002 a Riccione tra le Rappresentative Nord, Centro e Sud categoria Ragazzi e Cadetti. Ho di quella manifestazione un ricordo bellissimo. Non ho gli elenchi sottomano di tutti i ragazzi che parteciparono in quella fine estate 2002, ma alcuni li ricordo di certo. Alex Liddi faceva parte della Rappresentativa Italia Centro Cadetti e Stefano De Simoni, inserito nella Cadetti Nord, fu premiato come miglior lanciatore del TorneoValerio Simone fu invece premiato come miglior lanciatore della Categoria Ragazzi. Forse altri giocatori presenti oggi nella nostra Nazionale erano parte di quelle Rappresentative del 2002 e certamente altri ancora più giovani hanno fatto quel percorso.

Valerio Simone in una foto del 2010 (da www.baseball.it)
Valerio Simone in una foto del 2010 (da www.baseball.it)

E' pertanto con orgoglio che guardo questa Nazionale.


Tutte le persone che hanno preso parte in qualsiasi maniera alla formazione di questi atleti devono sentirsi orgogliosi, ma non perché qualcuno ha deciso che d'ora in avanti la Nazionale deve essere formata da atleti Italiani di sangue blu, ma perché questi Italiani il posto se lo sono guadagnato diventando migliori di altri.


Questo è il concetto fondamentale. Non dobbiamo pretendere che la nostra squadra sia italiana per regola; vogliamo che sia italiana per merito!


Il grande lavoro fatto dalle società, soprattutto quelle piccole in primis e poi strada facendo dalla Federazione attraverso le Rappresentative Regionali, il Verde/Azzurro, le Accademie, le Nazionali giovanili e poi via, via fino alla Nazionale maggiore, inizia a dare i suoi frutti. 

Nella foto Alberto Mineo ieri a Regensburg contro la Germania (Foto di Ezio Ratti - FIBS)
Nella foto Alberto Mineo ieri a Regensburg contro la Germania (Foto di Ezio Ratti - FIBS)

Ma dobbiamo anche essere onesti nel dire che una parte di formazione proviene fuori dall'Italia. Alex Liddi è negli Stati Uniti da molti anni. Hanno iniziato lo stesso percorso anche Alberto Mineo e Davide Anselmi. Altri ancora lo faranno in futuro.


Nello stesso tempo dobbiamo essere orgogliosi di atleti nati e formatisi all'estero, ma che hanno radici nel nostro paese. La Nazionale è composta dai migliori giocatori di cittadinanza italiana. Questo prescrive il regolamento e così fanno anche le altre Nazionali.

Nella foto Davide Anselmi
Nella foto Davide Anselmi

Anch'io vorrei un atleta allenato da me che giungesse in Nazionale, ma ci deve arrivare perché più bravo degli altri, non per regola.

 

Nel frattempo finito i panini e la birra e dopo queste riflessioni l'Italia ha vinto giocando una bella partita.

 

Sul monte si sono succeduti lanciatori nati all'estero, ma i  loro nonni o bisnonni erano partiti in cerca di lavoro e i loro nipoti oggi sono su quel monte a rappresentarli. Hanno la scritta Italia, parlano inglese o spagnolo, ma sono fieri di rappresentare il nostro, ma anche loro paese.


All'interbase c'è Infante. E' nato a Caracas, in Venezuela, le sue origini sono italiane. Da sette anni gioca in Italia, perché non dovrebbe essere fiero di portare la maglia azzurra? Poi chissà, forse un giorno quella maglia sarà indossata da un giocatore nato in Italia, chissà......

 

Grazie a Marco Mazzieri, a tutto lo staff e a tutti gli atleti che ci stanno rappresentando e un grande in bocca al lupo. Continuate a farci sognare!

 

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Commenti: 1
  • #1

    Michele Dodde (martedì, 16 settembre 2014 21:26)

    Grazie Paolo per aver espresso in modo chiaro ed entusiasta il pensiero di noi tutti, o almeno di quelli che amano il baseball al di sopra delle righe.
    E che sia un buon campionato europeo.