________________________________ Nuovi chiarimenti sulla regola anticollisione in MLB

di Frankie Russo

Traduzione dall'articolo su ESPN

Seppure al vaglio della commissione della MLB, nulla è stato ancora annunciato per quanto concerne ulteriori chiarimenti relativi alla regola 7.13. Joe Torre ha voluto, però, richiamare l’attenzione delle società e degli arbitri alla corretta applicazione della regola.

Nel suo memorandum inviato alle società e agli arbitri, Torre ha fermamente invitato gli arbitri a non chiamare un corridore salvo nel caso che il ricevitore blocca il piatto non in possesso di palla qualora egli (ricevitore) abbia fatto nulla per “ostacolare o impedire” al corridore di toccare casa base.  

La precisazione di Torre ha fatto seguito ai vari incontri avvenuti tra la MLB e l’Associazione dei giocatori nell'intento di eliminare le tante controversie occorse durante la stagione. La priorità del messaggio era per ricordare agli arbitri che la regola è stata introdotta per salvaguardare la salute dei ricevitori da violenti contatti a casa base, e non per essere interpretata alla lettera tanto da chiamare salvo un corridore anche se fosse stato chiaro che il tiro a casa è arrivato con largo anticipo.


Torre ha anche evidenziato che nella regola è riportato la puntualizzazione “a giudizio dell’arbitro”.  Tuttavia, il giudizio va al di là dello stabilire se il ricevitore sta bloccando o meno il piatto senza essere in possesso di palla (o quando non nella posizione di ricevere un tiro). Anche se l’arbitro o il replay mostra che il ricevitore sta bloccando il piatto, deve anche stabilire se il ricevitore sta ostacolando o impedendo al corridore di segnare. In questi casi non necessariamente si verifica una violazione della regola.

Torre ricorda ancora che anche prima le istruzioni originali dettavano che un corridore era da considerarsi eliminato nel caso in cui il tiro fosse pervenuto a casa base con largo anticipo  nonostante il ricevitore proteggeva il piatto.

 

I motivi che hanno indotto Torre a richiamare alla corretta applicazione, risalgono a episodi verificatisi alcune settimane prima quando quattro o cinque azioni simili sono state giudicate in modo diverso. Prima tra tutti nella gara tra i Miami Marlins e Cincinnati Reds, all’ottavo inning, quando l’esterno destro Giancarlo Stanton, dopo una presa al volo, ha tirato a casa base con largo anticipo sul corridore e il ricevitore ha preso la palla stando sulla corsia di terza. Dopo l’instant replay, la chiamata è sta cambiata e il corridore dichiarato salvo. I Reds vinsero la partita e il manager dei Marlins, Mike Redmond, riservò parole di fuoco nei confronti della MLB.

 

Lo scopo del memorandum di Torre è di prevenire certe controversie specialmente in vista della Post Season e richiama l’attenzione alle società che è “loro piena responsabilità istruire ricevitori e corridori ad adeguarsi alla regola. I manager devono continuare a istruire i loro corridori a scivolare a casa base e insegnare ai ricevitori di effettuare la presa in territorio buono.

MLB lamenta  il fatto che i manager troppo spesso interrompono il gioco per rivedere le azioni a casa base ritardando inutilmente il prosieguo della gara.

 

“I manager che richiedono la revisione di un gioco a casa base in violazione della regola 7.13, anche se le circostanze sono chiare che violazione non c’è stata” “stanno creando un disservizio alla partita e creano un inutile ritardo e una inutilevcontestazione,” afferma Torre e prosegue.   “A dispetto della confusione che a volte si è creata, complessivamente la regola ha avuto successo considerando che nessun ricevitore ha subito concussioni o subito infortuni a seguito di collisioni. Aggiungerei  pure che non si è visto nessun corridore deviare la sua corsa per scontrarsi con il ricevitore. Anzi, il contrario, si sono visti più corridori scivolare a casa che poi è uno dei principali intenti per cui è stata introdotta la regola quest’anno.”

 

Sostengono Fredi Gonzales (Braves) e Walt Wise (Rockies): “Gli addetti ai lavori devono prestare maggiore attenzione. Non si può chiamare salvo un corridore che si trova ancora a 3 mt. dal piatto solo perché il ricevitore è sulla linea. Bisogna avere anche un po’ di buon senso!”


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