________________________________ Pinch hitters e battitori designati fino a quando?

Nella foto David Ortiz (Big Papi)
Nella foto David Ortiz (Big Papi)

di Frankie Russo

Con l’evolversi del gioco, pinch hitters vecchio stile e puri battitori designati sono in via di estinzione.

Traduzione dall'articolo di Pat Borzi su Sports On Earth

I tifosi dei Mets sicuramente ricorderanno Rusty Stubb per tre motivi: per il sopranome “La Grande Arancia” (dal colore dei capelli, ndr); per le sue prestazioni come potente esterno destro negli anni 70; per lo spettacolare periodo trascorso con i Mets come pinch hitter di lusso negli anni 80 a fine carriera.

Ron Gardenhire, oggi manager dei Twins e allora compagno di squadra, ricorda che man mano che la partita andava avanti, Stubb anticipava mentalmente il momento in cui sarebbe dovuto entrare per sostituire un compagno in battuta, chi probabilmente sarebbe stato il lanciatore avversario, e prepararsi per quell’unico giro si mazza che avrebbe potuto cambiare il volto alla partita.

 

Stubb detiene il record di 25 PBC in qualità di pinch hitter nel 1983, e ha eguagliato il record di Ty Cobb e Gary Sheffield per essere stati gli unici a battere un fuori campo prima di compiere 20 anni e dopo averne compiuti 40.

 

Due anni fa Gardenhire, memore dell’impatto che aveva avuto Stubb contro gli avversari di allora, pensò di ripetere l’esperienza con Jim Thome come DH e PH sperando che potesse avere lo stesso successo.

 

Ma i tempi erano cambiati e con 12/13 lanciatori sul roster diventa quasi impossibile avere un giocatore in panchina limitato solo per sostituzioni in battuta, anche se si gioca nell’American League.

 

“Per come sono composti i roster oggigiorno” continua Gardenhire, “le riserve in panchina sono poche e hai bisogno di flessibilità.”

Dovendo gestire solo tre o quattro giocatori in panchina, di cui uno ricevitore di riserva,questo fa si che i grandi sostituti battitori del passato sembrino una specie in via di estinzione.

 

Eppure dovrebbe essere il contrario, in quanto con tante comodità a disposizione dovrebbero esserci più probabilità di avere successo. Con tutta la tecnologia a diposizione, oltre alle gabbie di battuta a due passi dal dugout negli stadi moderni, i probabili sostituti battitori hanno la possibilità di prepararsi meglio rispetto ai loro predecessori.

 

“E’ un’arte che va via via perdendosi” sostiene Doug Melvin GM dei MilwaukeeBrewers. “Un guru del baseball come Branch Rickey, ha sempre sostenuto che la sostituzione del battitore era una strategia sopra valutata, in quanto uno che era andato in battuta già tre volte aveva più opportunità di chi veniva dalla panchina”. Può darsi pure che sia così, ma la maggior parte dei tecnici lo vorrebbero avere comunque.

Probabilmente Matt Stairs è stato l’ultimo di questi grandi battitori battendo l’ultimo dei suoi 23 fuori campo come sostituto nel 2010 con i San Diego Padres.

Oggi, i giocatori che sono in panchina devono essere versatili, devono essere in grado di ricoprire quattro, cinque e anche sei posizioni. Nella National League ci sono ancora di questi battitori, ma riescono a ricoprire anche posizioni in difesa.

 

“E’ l’evoluzione del gioco”, sostiene Buck Showalter manager degli Orioles. “Credo che sia un ruolo in una graduale estinzione. Un giocatore che gioca solo bene in difesa o che può solo battere? Non è più possibile avere giocatori di quel tipo. Abbiamo bisogno di giocatori versatili in grado di ricoprire vari ruoli, loro sono preziosi ed è il motivo per cui sono pagati meglio rispetto a prima.”

 

Emilio Bonifacio (Foto di Mike DiNovo-USA TODAY Sports)
Emilio Bonifacio (Foto di Mike DiNovo-USA TODAY Sports)

Showalter sostiene anche che forse il migliore in assoluto in questo ruolo è Emilio Bonifacio il quale batte ambi destro, ricopre sei posizioni in difesa ed è un buon corridore sulle basi. Anche il suo Ryan Flaherty ha ricoperto tutte le posizioni di interno e anche esterno destro. E’ anche parere di Showalter che il battitore designato a tempo pieno è prossimo alla fine e il ruolo sarà prettamente utilizzato per far riposare i giocatori.

 

“Poniamoci una domanda: Chi è veramente un battitore designato? E’ un sostituto battitore,” continua Showalter. “Quanti ce ne sono ancora di questi battitori a tempo pieno? Non più di tre o quattro: David Ortiz (Boston), Adam Dunn (Chicago), Billy Butler (Kansas City) e Victor Martinez (Detroit). Non durerà ancora per molto tempo.”

 

E’ facile addossare oggi la colpa a Tony La Russa il quale fu il primo a sperimentare lo staff con 13 lanciatori nel 1993 quando allenava Oakland. Ma i veri responsabili sono i lanciatori partenti che adesso lanciano 5/6 inning invece dei 7/8 di una volta, richiedendo più sostegno dal bull pen per riempire il vuoto dal partente al “closer”. La Russa e il suo “pitching coach” Dave Duncan approfondirono questa specializzazione di ruoli per risolvere un problema, e poi tutti lo imitarono.

 

“Probabilmente ci saranno ancora dei bravi sostituti battitori in giro”, afferma Don Mattingly dei Dodgers. “Ma per come viene costruito il roster, non sono molte le squadre che possono permettersi il lusso di avere uno in panchina che si alza solo per battere, perché è solo quello che sa fare. Deve essere un giocatore in grado di giocare anche in difesa.”

 

Jim Duquette, ex GM dei Mets e Orioles, e oggi analista radiofonico, è ancora più drastico:

“Per esempio: hai in panchina un ricevitore di riserva, e solo quello sa fare. Poi hai un buon difensore che non è bravo a battere. Già questo limita le tue opzioni. A questo punto, può una squadra permettersi di avere in panchina un giocatore che può solo battere, che andrà a battere una sola volta in partita, e non sempre si presenterà l’occasione? Questo veramente ci mette in difficoltà.

E che succede poi se un giocatore s’infortuna leggermente e non può giocare per tre/quattro giorni, e quindi non lo puoi mettere sulla lista degli infortunati? Quindi, avere in panchina un giocatore solo per andare in battuta diventa problematico.”

 

Il valore di questo tipo di giocatore aumenta nella National League in quanto spesso necessita sostituire i lanciatori in battuta più di una volta. Sono già al vaglio alcune proposte come quella di far battere il pinch hitter più di una volta in sostituzione del lanciatore o estendere il roster a 26 o 27 giocatori.

Nel frattempo che vengano eventualmente apportate delle modifiche, le società sono alla disperata ricerca di lanciatori che sappiano anche battere o di giocatori che possono anche lanciare o che avevano lanciato ai tempi del college.

 

Il gioco del baseball continua a essere in una perpetua evoluzione.

 

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