________________________________ Siete pronti per la Tecnologia del futuro?

di Frankie Russo

Chi ha avuto l’opportunità di leggere i nostri precedenti articoli riportati la scorsa settimana concernente la tecnologia rapportato al baseball (1^ parte - 2^ parte - 3^ parte), potrà ora costatare con quale accelerazione e con quanta precisione i nuovi mezzi ci permettono di comprendere i piccoli dettagli sconosciuti ai più. Baseball on the Road è lieto di essere tra i primi a rendervi partecipe di come vedremo le partite in un prossimo futuro.

Gareggiare nel futuro. Le nuove metriche del baseball

Quattro diverse azioni che riportano dati precisi e ci indicano i valori della tecnologia nel gioco.  da un articolo di Matthew Leach / MLB.com

 

 

Sin dall’inizio della stagione 2014, MLBAM ha iniziato a studiare i tracciati metrici dei giocatori ed è stato subito chiaro che il divertimento stava per cominciare.

Sono ora disponibili in video quattro esempi della nuova tecnologia presi da gare disputate al Citi Field, due tra i NY Mets e Cin Reds, e due tra i NY Mets e i St Louis Cardinals. Con l‘aggiunta della nuova informazione, tifosi e società potranno apprezzare in pieno il vero valore di questi dati.

 

Una clip ci sembra maggiormente interessante, e più informazioni apprendiamo, più aumenta la curiosità di conoscerne altre. Il fatto è già di per sé avvincente, ma diventa ancora maggiore man mano che ne entriamo nel contesto.

 

Sappiamo già che il tempo migliore di tiro in 2B di Anthony Recker (ricevitore dei Reds, ndr) è di 0,60 secondi mentre quello di Travis d’Arnaud (ricevitore dei Mets, ndr) è di 0,70. Ma cosa succederà quando avremo decine e centinaia di questi tempi da comparare. Più informazione avremo, e più sapremo se 0,60 secondi è un buon tempo, un tempo estremamente buono o un tempo addirittura storico.

 

Man mano che il sistema sarà disponibile in tutti gli stadi, e l’informazione sarà visibile sul vostro schermo preferito, lascio alla vostra immaginazione quale sarà la ricchezza che questa esperienza visiva ci fornirà. Guardando le partite dal vivo, ci trasmetterà nuovi livelli di eccitazione e conoscenza, migliori punti di discussione e confronti o contrasti tra un lancio e l’altro, e tra un inning e l’altro. I commenti non saranno più solo frutto d’indovinelli. Il futuro sembra più roseo. Ne beneficeremo tutti e molto presto. Saremo in grado di avere tutto il materiale visivo sui tabelloni, in TV o sui nostri dispositivi palmari. Sarà un divertimento per i tifosi e oltremodo utile per gli addetti ai lavori.

 

“Tutto questo non farà altro che aggiungere un ammontare immisurabile d’informazioni a quelle di cui già disponiamo,” racconta il General Manager dei Mets Sandy Alderson. “Nella misura in cui le cose diventano più particolareggiate, allora facciamo un minor numero d’inferenze su ciò che realmente sta accadendo. La cosa più importante di tutto, è che possiamo usufruire di una quantità di dati in modi diversi: per valutare un giocatore, per la sua formazione o per la sua istruzione.”

 

Quasi è come quando fu introdotto il PITHf/x (una visione virtuale della zona dello strike, ndr). Agli albori del suo utilizzo, molte cose erano già note, come per esempio, che una diritta a 98mph è veramente veloce, e che una diritta a 89mph deve essere estremamente precisa per ingannare un battitore. Ma non conoscevamo a quale precisa distanza il lancio di ognuno cominciasse a muoversi prima che fosse introdotta la nuova tecnologia.

 

Ora che abbiamo un maggiore numero di dati da comparare, essi assumono un diverso significato. E per i molti tifosi, questo significa più informazione e più conoscenza del gioco. Aggiunge Alderson:

 

“Le statistiche nel baseball è uno di quei fattori che coinvolge maggiormente e lo rende più significativo all’occhio dell’appassionato. Le statistiche sono una parte intrinseca del baseball, e tanto più, tanto meglio per tutti.”

 

Da quando è stato introdotto il MLBAM, si è voluto seguire primo tra tutti il velocissimo esterno dei Reds Billy Hamilton, il quale, a tutti gli effetti, potrebbe essere considerato il più veloce corridore nella storia del baseball. E’ la sua azione che viene presentata nel primo video, ma la chiave di tutto sta nel fatto che abbiamo due azioni da analizzare, dove un gioco fornisce un contesto per l’altro.

 

Di seguito proponiamo i quattro link da cui potete avere un’idea di come vedremo le partite in un prossimo futuro e osservare i minimi dettagli di ogni azione. Buona visione!

 


 

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