________________________________ Benvenuti nell'era della Tecnologia - 3^ Parte

Nella foto Barry Zito guarda un videotape nel 2004  (Michael Zagaris/Getty Images)
Nella foto Barry Zito guarda un videotape nel 2004 (Michael Zagaris/Getty Images)

di Frankie Russo

segue dalla Seconda parte

IL TEMPO DELLE MELE (APPLE)

Una volta c’erano i nastri. Scatolette ingombranti da inserire nel VCR e premere un tasto per iniziare. E così usavano fare una volta anche i giocatori.

Poi qualche società ha fatto progressi e ha riportato i nastri su DVD, ma solo per i giocatori più importanti. Con il passare degli anni i giocatori hanno iniziato a usare i portatili in modo da studiare i video sull’aereo e nelle stanze di albergo.

Poi arrivò l’iPod, una invenzione che ha reso possibile vedere ogni puntata della fiction preferita con la stessa facilità con cui si può vedere ogni lancio del lanciatore avversario. Ma lo schermo era troppo piccolo e caricare tutti i video richiedeva molto tempo e non riusciva a stare al passo con i tempi. Perciò, anche l’iPod aveva i suoi limiti.

 

Comunque sia, per anni i giocatori hanno avuto la possibilità di utilizzare i video in un modo o nell’altro. Ma è dall’inizio del 2010 che la vita nella stanza del video, come una volta veniva chiamata, subisce un cambiamento radicale.

E tutto grazie all’iPad. Ormai i giocatori hanno tutte le informazioni che vogliono nel palmo di una mano, non leggono più i giornali. Ormai l’iPad è diventata quasi parte della divisa. Quando ti affacci negli spogliatori, tutti hanno tra le mai un iPad, non sappiamo se stanno studiando l’avversario o giocando, ma è diventato un simbolo nella mente del giocatore moderno. Aggiunge Brian Jones:

 

“Il gioco è diventato più giovane, i lanciatori adesso crescono con maggiore tecnologia. In principio non avevano tanta dimestichezza. Ancora oggi ci sono coach che non sanno aprire la posta elettronica senza l’aiuto di qualcuno. Adesso abbiamo ragazzi di 22 anni che non sanno nemmeno cos’è in iPod, e probabilmente non sanno nemmeno cos’è un CD. L’adattamento alla nuova tecnologia ha permesso loro di avere tutte le informazioni con più facilità e più libertà.”

 

Allo stesso tempo la rivoluzione tecnologia ci ha portato applicazioni e innovazioni che permettono il caricamento di un ammontare infinito di video, e basta un tocco del dito per scegliere tutto ciò di cui abbiamo bisogno di sapere. Alcuni esempi che seguono ne sono la conferma.

 

Troy Tulowitsky ( Doug Pensinger/Getty Images North America)
Troy Tulowitsky ( Doug Pensinger/Getty Images North America)

Derek Lowe racconta che entrando della stanza dei pesi in trasferta a Colorado, ha trovato Troy Tulowitsky sulla ciclette mentre guardava il suo iPad.

Il ricevitore Brian Schneider ci racconta che la notte prima della partita, quando steso sul letto, rivede le immagini degli avversari guardate durante il giorno in modo che il cervello memorizzi il tutto durante la notte.

Joe Maddon si reca tutte le mattine al bar con l’iPad e, tra un sorso e l’altro di thè, consulta la sua email in cui trova tutte le notizie necessarie per studiare le strategie da applicare nella prossima partita.

 

“E’ successo tutto molto in fretta” continua Jones. “Ricordo quando ci lamentavamo che gli schermi erano troppo piccoli, ora l’iPad ha cambiato tutto. I giocatori non devono più recarsi nella sala video con i coach e guardare il computer. Hanno con loro l’iPad ovunque vanno, è diventato come un portafoglio.

 

E’ TEMPO DI BRUCIARE “Il LIBRO”

A dire il vero, c’è sempre stata una forma di informazione, soltanto che poi è stata assorbita ed è andata fuori moda come d’altronde è successo sin dall’era della pietra quando si comunicava prima con gli occhi, e poi con la voce. Quella forma di comunicazione, comunque, non ci avrebbe portato lontano.

 

“Quando ero agli inizi” racconta Lowe, “dovevi informarti molto di più, magari parlavi con chi aveva lanciato prima di te o con il ricevitore, o qualcosa del genere. Dovevi anche guardare più partite. Adesso c’è tanta di quella informazione in giro che se non la usi con saggezza, alla fine potrebbe diventare un elemento negativo.”

 

Effettivamente è vero. Se non sai cosa guardare di preciso o non presti abbastanza attenzione, le informazioni non ti tornano utile, se non casualmente. Ma complessivamente, per gli scettici che credono che si dà troppo credito a questi mezzi d’informazione, è il caso che rivedano la loro posizione. Se usato intelligentemente, questa informazione è più che utile. Punto!

 

Se gli interni sono posizionati nella zona dove i battitori generalmente battono, farai più eliminati. E se esegui una serie di lanci imprevedibili, nelle zone che mettono in difficoltà i battitori, la battute non saranno poi così forti. Ancora una volta, se usato con intelligenza, non ci sono motivi per cui l’informazione non possa essere utile.

 

Adesso, ritorniamo alle statistiche di Ryan Howard. Circa sette anni fa aveva una MB di 313, 425 di MAB, 656 di MBB e 1084 di OPS. Ma da quando si è entrato nell’era dell’informazione, evidenziando quali lanci batte, quali con più potenza e in quali parti del campo batte, vediamo quali sono state le conseguenze.

 

Adesso vede meno palle veloci rispetto a tutti gli altri battitori, e vede meno palle veloci nel conteggio di palla veloce rispetto a tutti gli altri. E sono pochissimi gli altri giocatori che devono affrontare tanti shift rispetto a quelli che affronta lui. I risultati sono sotto gli occhi tutti: 251/341/481 e 822 di OPS. Questo da solo basterebbe, ma c’è dell’altro. La sua media su palle battute a terra e line drive è di 197 negli ultimi anni quando batte contro lo schift, ma 278 quando non c’è. In un anno che i Phillies studiarono nel dettaglio le differenze, arrivarono alla conclusione che lo shift gli aveva tolto dalle 35 alle 40 valide.

Quindi, dove sono le prove che l’informazione non serve?

 

Squadre con più schift (2011)                    Punti evitati con gli shift (2014)

      Squadre       

 

N° Shift

        (2011)       

 Rays 369
Indians 249
Mets 179
Blue Jays 167
Brewers 154
   Squadre    Punti evitati

 N° Shift

  (2014)  

 Astros 10 389
Brewers 8 187
Blue Jays 7 180
Giants 6 110
Rangers 5 110

(Da precisare che adesso lo shift viene utilizzato diverse volte sullo stesso battitore a seconda del conteggio, ndr).

 

Viene naturale chiedersi perché non tutte le altre squadre non applichino lo schift come i Rays. I dati dicono che contro i Rays più di 120 battute non sono state valide a causa dello shift in solo due stagioni, e ci dicono pure che hanno evitato all’avversario di segnare 62 punti.

 

Qual è, allora, il motivo per cui non tutte le squadre si vogliono adeguare allo shift? Perché manca la predisposizione. Devi essere convinto di volere utilizzare l’informazione. Esiste l’informazione passiva e l’informazione attiva. La vuoi utilizzare prima o durante la partita?

 

Infine c’è ancora qualcuno che la pensa all’antica e alla fine il tutto si riduce alla propria filosofia organizzativa. Per chi vuole seguire strettamente solo “Il Libro” perché così hanno avuto successo tanti del passato, allora forse stai usando il libro sbagliato. Il Libro sicuramente va studiato, ma applicare tutto alla regola come una volta non ha più senso. Come tante altre cose nella storia, anche il libro delle strategie è stato scritto apprendendo notizie di qua e di là e sicuramente senza i mezzi di oggi. Probabilmente nel nostro tempo lo si scriverebbe diversamente.

 

L’informazione c’è, ma dipende poi dal giocatore eseguire. Un lancio sbagliato resta un lancio sbagliato e non è stato l’iPad a tirarlo. Nessun dubbio comunque che bisogna avere un piano prima di iniziare una partita, come schierare la difesa e come affrontare i battitori avversari. Se un lanciatore riesce a eseguire il suo piano, a pagarne le conseguenze saranno sicuramente i battitori, e come dicono gli americani: Good pitching beats good hitting.

 

SAN FRANCISCO AVEVA UN PIANO

Per concludere però bisogna ammettere che non esistono formule magiche. Ancora più importante è che, la squadra che vinse le World Series nel 2012, i Giants, ci insegna che ogni informazione è buona informazione. Il General Manager dei Giants Brian Sabean è vecchia scuola, iniziò la carriera come scout, crede negli scout e si circonda di scout.

 

Quindi, in un’era in cui tutti utilizzavano l’informatica, i Giants sguinzagliarono tutti i propri scout per osservare e studiare ogni possibile contendente. Richiamarono in sede i migliori scout per visionare i video, viaggiare con la squadra e sottoporsi a tutte le domande da parte dei giocatori e coach.

 

Cosa successe? Il piano relativo ai lanciatori studiato prima della partita funzionò così bene da dominare gli avversari limitando i Rangers a una MB di 190, i Braves a 175 e i Phillies a 216. E’ stata una tempesta perfetta di una preparazione perfetta per una quasi perfetta esecuzione.

 

In effetti non ci sono trucchi. Il piano era buono e ovviamente i lanciatori l’hanno eseguito alla perfezione, l’informazione era buona e tutto ha funzionato nel modo giusto.

 

L’ULTIMA OPINIONE IN MERITO

E’ invece d ieri (14 mag) l’opinione che riportiamo di Brad Ausmus, giovane manager dei Detroit Tigers:

“Veramente penso che si sta esagerando. Come molte cose nel baseball, si tenta di esasperare. Se una squadra fa qualcosa di nuovo, altre tre squadre lo faranno, e poi tutti seguiranno l’esempio, poi si comincia ad esagerare e si finisce per perdere il controllo.

 

In effetti lo shift ha guadagnato popolarità ed è divenuto sempre meno una situazione strategica e più una filosofia generale. Viene utilizzato troppo spesso ed è destinato ad essere limitato una volta che i battitori si adegueranno. Lo shift lascia troppi spazi vuoti, credo che i giocatori cominceranno a eseguire smorzate o battere in campo opposto. Credo che prima o dopo si terrà maggiormente conto del punteggio, specialmente negli ultimi tre inning, il rischio di concedere un corridore è troppo alto. Quando sei in vantaggio, l’ultima cosa che vuoi permettere all’avversario è di avere corridori sulle basi.”

 

Concludiamo noi: Siamo nell’era della tecnologia, molto presto altri cambiamenti potrebbero bussare alla porta! Staremo a vedere.

 

Fine della terza e ultima parte 

 

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