________________________________ Benvenuti nell'era della Tecnologia - 2^ Parte

di Frankie Russo

Segue dalla Prima parte

IL PUNTO DI VISTA DEL LANCIO

Una volta non avevi bisogno del iPad per capire l’arte del lanciare. Se avevi una buona veloce, la tiravi. E se c’era un omaccione a 18 mt in grado di batterla, allora tiravi più forte. Quello veramente era un concetto molto stupido. Se vogliamo conoscere oggi come si evolve una selezione dei lanci, dobbiamo rivolgerci a Brian Jones, coordinatore video per i Rockies che dichiara di essere tra i primi a utilizzare iPods per i suoi studi. Probabilmente non crederete che stiamo parlando dello stesso sport.

 

Diciamo, per esempio, che un pitching coach o un ricevitore ha un lanciatore destro sul monte. Tira fuori l’iPad, sceglie l’applicazione e digita il nome del giocatore che interessa. E questo è quanto salta fuori.

 

“Vedrai tanti rettangoli che puoi muovere a tuo piacimento” dice Jones. “Ammettiamo che vuoi conoscere come si comporta il battitore contro lanciatori destri. Verrà fuori una zona dello strike e ti dimostrerà ogni lancio. Poi chiedi le informazioni in ordine di data. Puoi cambiare le date e verranno fuori altre statistiche, il numero di lanci, sventolate a vuoto, e tutto ciò che hai bisogno di conoscere relativamente a quelle date.

 

Poi possiamo chiedere altre informazioni, diciamo che voglio vedere i lanci bassi/esterni, ed i rettangoli continueranno a muoversi nella zona dello strike. Possiamo scegliere qualsiasi punto nella zona o anche fuori della zona e vedere come reagisce il battitore su questi tipi di lanci. Ancora una volta vedremo tutte le statistiche relative alla nostra richiesta.

 

Poi puoi chiedere le statistiche con corridori in posizione punto, quando avanti nel conteggio e quando dietro, con due strike, dal settimo al nono inning, e qualsiasi altro dato. E’ possibile ogni e qualsiasi tipo di informazione.”

 

Pensate che finisce qui? Oh no, i dati richiesti sono relativi ad un tipo di lancio. Quindi, se vuoi vedere la reazione su uno slider, basso esterno in un conteggio 1-2 a partire da una certa data, è ora possibile. Non bisogna più leggere per sapere, digita sul tuo iPad e vedrai le immagini.

E se credete che osservando tutti i tipi di lanci non dia una totale differente sensazione di fiducia al lanciatore rispetto al semplice sostegno cartaceo, allora fino ad ora abbiamo solo perso tempo.

 

Derek Lowe che ha iniziato la carriera prima che subentrasse l’era tecnologica, ci rivela il suo punto di vista:

“Adesso è possibile guardare fino a che ne hai voglia, puoi vedere un certo battitore girare a vuoto su alcuni lanci. Quindi, quando sei in partita e ti prepari per un tipo di lancio, già vedi mentalmente il battitore girare a vuoto 20 volte su quel tipo di lancio. Ti dà un vantaggio confidenziale conoscendo quale lancio egli può battere e su quale si trova maggiormente in difficoltà in quanto sono stato 15 minuti a studiarlo sul video.”

 

PUNTO DI VISTA DEL CONTEGGIO

Sin dall’inizio, o almeno dal 1889, quattro ball equivalevano ad una base, ma tre ball equivalevano a qualcos’altro: una diritta in mezzo al piatto. Per più di un secolo i battitori hanno creduto che avere pazienza al piatto, essere avanti nel conteggio avrebbe ripagato, erano convinti che avrebbero una facile diritta da battere. E per tutti questi anni, il più delle volte, è stato proprio così. Dove sono finiti quei giorni?

 

“Sono tanti ormai i conteggi in cui ti aspetti una diritta e non viene lanciata” dice Ryan Howard dei Phillies. “E’ una conversazione che ho avuto con molti colleghi, tra cui Mark Texeira, e ci siamo trovati d’accordo che non esistono più conteggi dove aspettare più una diritta.”

 

C’è qualche dubbio? Studi in merito dimostrano che, rispetto al passato, sempre meno lanci diritti vengono lanciati in conteggi definiti appunto “conteggio da diritta”. E’ stata chiesta all’Inside Edge di rilevare i conteggi 1-0, 2-0, 2-1 e 3-0 per gli ultimi 10 anni. Il risultato è stato che, tranne per il conteggio di 3-0, in tutte le altre situazioni la percentuale di lanci diritti andava via via diminuendo. Ma impressionante è costatare quanto sia diminuito drasticamente negli ultimi anni. Per esempio:

 

DIMINUZIONE DI VELOCITA’

Conteggio 2009 FB% 2011 FB%

Tutti i conteggi

a favore

del battitore

74.5 72.1
1-0 69.5 67.3
2-0 82.1 79.7
2-1 69.1 66.8
3-1 85.8 83.5

Percentuale di lanci veloci con conteggio a favore del battitore

D’accordo, è ancora una percentuale alta. Ma bisogna tenere presente che una diminuzione del 2-3% rappresenta tanti e tanti lanci, solo in quei conteggi, nel corso della stagione. Anche da tenere in considerazione che i dati sono ancora approssimativi in quanto la Inside Edge ha incluso i ”cutters” come palle veloci, e che solo di recente la “cut fastball” viene classificata separatamente. Quindi, la percentuale di vere palle veloci è effettivamente inferiore.


ASPETTANDO LA VELOCE

Hitter

Hitter's

Count FB%

Ryan Howard

55.0

Prince Fielder

55.1

Matt Kemp

56.2

Alfonso Soriano

57.7

Jose Bautista

58.2

Laynce Nix

59.4

Brian McCann

59.4

David Ortiz

59.8

“Oggi giorno, anche con il conteggio di 3-2 può essere un lancio diverso dalla diritta. Ormai non sai più cosa aspettarti” continua Howard. E se lo dice Howard, i dati ne danno la conferma: Egli vede meno veloci in conteggi a suo favore (55%) rispetto a qualsiasi altro battitore in entrambe le leghe. E detta percentuale è andata diminuendo precipitosamente dal 77,8 quando debuttò nel settembre 2004 al 64,7% nel 2005, fino al 50% subito dopo. Interessante, o no? E Howard è in buona compagnia. Inside Edge ci indica che almeno 8 battitori hanno visto meno lanci veloci in conteggi a loro favore, con almeno 100 opportunità, cioè:


Tre dei sopraelencati, Fielder, Kemp e Ortiz, hanno visto una ulteriore diminuzione rispetto alla scorsa stagione (Fielder 65,1; Kemp 66,5; Ortiz 68,9).

 

Benvenuti nell’era della tecnologia. Non appena questi dati verranno ulteriormente confermati, nessun dubbio, i PGL saranno in pericolo. E così, quando si parlerà dell’Era dei Lanciatori”, nessuna meraviglia che molti battitori affermeranno che è finito il tempo delle diritte.

 

“Lanciatori con controllo tireranno lanci diversi dalla veloce in qualsiasi conteggio e credo faccia una grossa differenza” conclude Howard

 

BATTERE CONTRO LO SHIFT

 

Inizialmente Joe Maddon aveva i suoi chart con i suoi metodi e fu così che cominciò, “ai vecchi tempi”, a posizionare la difesa degli Angels quando era un coach in Anaheim. E per vecchi tempi intendiamo circa 12 anni fa. In retrospettiva, quelle informazioni erano dell’era della pietra rispetto alle strategie che applica oggi che sono talmente innovative da far impazzire il suo collaboratore John McGraw.

 

“Era veramente molto artigianale a quei tempi” dice Maddon. “Per la difesa si trattava solo di tracciare delle linee riportando dove determinati battitori avevano battuto in passato contro i tuoi lanciatori.”

 

Eppure all’epoca, pur spostando la difesa di poco, sembrava qualcosa di straordinariamente scientifico, mentre oggi non troviamo molta differenza per come si posizionano le difese contro i battitori.

Grafico di dove Ortiz batte rotolanti e line drive
Grafico di dove Ortiz batte rotolanti e line drive

Grazie ad associazioni come Baseball Info Solutions, tutte e trenta le squadre di MLB sanno esattamente dove ogni battitore tende a battere. Quindi, signore e signori, se vedete un terza base posizionato come un interbase, un interbase che gioca oltre la seconda e un seconda base 20 metri sull’erba all’esterno destro, non è improvvisazione. E’ l’Era dell’Informazione a disposizione del baseball moderno. Continua Maddon:

 

“Tutti vogliono essere aggressivi. Vogliamo lanciatori aggressivi, vogliamo l’attacco aggressivo e vogliamo corridori aggressivi. Io preferisco una difesa aggressiva. Voglio dire, quando parlo con i miei giocatori voglio che sappiano che il nostro scopo è quello di eliminare gli avversari. Ora, chi sono i migliori battitori? I migliori battitori sono quelli che battono più forte, e quando battono dobbiamo trovarci nella posizione dove la palla viene battuta abitualmente. Se poi non battono forte e va in una diversa direzione, dobbiamo essere sufficientemente atletici per andarla a prendere comunque. E’ tutto qui il mio punto di vista, trovarsi al posto giusto quando la palla viene battuta.”

 

Perciò, nessuna sorpresa che nessuna squadra ha usato lo shift più dei Rays. Ma non sono i soli. Nella National League, i Brewers applicano questa strategia su alcuni battitori destri. Non è un caso che il loro manager, Ron Roenicke, abbia lavorato per molti anni con Maddon quando entrambi erano con gli Angels.

 

“Joe ed io parlavamo molto di queste cose quando lavoravamo insieme,” afferma Roenicke, “del perché posizionare difensori dove la palla non viene mai battuta, e di conseguenza abbiamo cominciato a spostare la difesa. Capiterà anche a volte che paghi il pegno, ma considerando complessivamente la stagione, saranno più le volte che hai fatto bene che non, ed è ciò che bisogna considerare prima di farlo.”

 

Grafico di dove Howard batte rotolanti e line drive
Grafico di dove Howard batte rotolanti e line drive

Un momento però, c’è dell’altro. I dati e i video che offrono il computer, sono così dettagliati che permettono a tutte le squadre di individuare quali lanci vengono battuti in una determinata zona del campo. Brian Jones ci spiega come funziona:

 

“Con il mouse evidenzi l’area del campo che ti interessa. Poi controlli quante battute sono state effettuate in quella zona e puoi sapere quali sono stati i rispettivi lanci. A questo punto gli interni e i lanciatori sono tutti in sintonia.”

 

Immaginate un battitore in una situazione cruciale della partita. Non solo deve affrontare una difesa speciale posizionata contro di lui, ma deve anche affrontare un lanciatore che conosce quali lanci lui batte dove sono posizionati i suoi compagni. E’ incredibile come oggi si riesca ancora a battere valide!

 

“E’ come una partita di calcio” sostiene ancora Jones. “Non metti in campo nove difensori sapendo che è una partita che devi vincere, o qualcosa di simile. Oppure, perché rafforzare la zona sinistra del campo sapendo che l’avversario generalmente attacca sulla destra. La risposta è semplice: Non lo fai!”

 

Fine della seconda parte      Nei prossimi giorni la terza e ultima parte

 

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