________________________________ MLB e sviluppo dei giovani talenti Italiani, a che punto siamo?

Lo stadio australiano dove si è svolto l'Opening Game tra Dodgers e Diamondbacks
Lo stadio australiano dove si è svolto l'Opening Game tra Dodgers e Diamondbacks

di Paolo Castagnini

Quali sono i progetti dalla MLB in Europa? e quali in Italia? A che punto è lo sviluppo dei nostri giovani talenti presso l'Accademia di Tirrenia? C'è interesse da parte della MLB di investire su future Accademie Regionali? Dopo l'Opening Game disputato a fine Marzo di quest'anno in Australia tra Dodgers e Diamondbacks sarà possibile un'edizione Europea?

Abbiamo pensato di porre delle domande a Dan Bonanno il quale con grande cortesia ci ha risposto a tutto campo sulle nostre curiosità.

 

Grazie Dan per concedere a Baseball On The road questa intervista.

Grazie a te Paolo e complimenti per il sito.

 

Innanzitutto vorrei presentarti ai miei lettori anche se sei una persona molto conosciuta. Raccontami di te. Dove sei nato, dove hai giocato negli Stati a Uniti, quando sei arrivato in Italia e perché hai deciso di fermarti.

Sono Italo-Americano nato a Racine nello stato di Wisconsin. Ho giocato al livello universitario in Arizona e nel 1982 ho avuto l’opportunita’ di venire in Italia per giocare a Nettuno. All’epoca il baseball era abbastanza seguito e addirittura c’erano, se non erro, 24 squadre in Serie A (Serie Nazionale). Il campionato Italiano era competitivo e divertente e per quello ho deciso di proseguire a giocare.

 

Qual'é il tuo ruolo specifico nell'organizzazione della Major League?

Sono il consulente della MLB in Italia e sono responsabile per tutti i nostri programmi di sviluppo che si svolgono in questo territorio e specificamente a Tirrenia. Lavoro in collaborazione con la FIBS e la FIBS Academy e dal 2005 insieme abbiamo organizzato il Torneo delle Accademie, l’Accademia Europea della MLB ed i vari provini sia per l’Accademia MLB che quelli per la FIBS Academy.

 

Ti chiedo sottovoce: ma è vero o no che alla Major League piacerebbe portare alcune partite in Italia, magari in un nuovo stadio a Roma?

Certo che e’ vero. Come abbiamo visto ultimamente, e con l’implementazione del World Baseball Classic, la MLB e’ molto interessata a promuovere il baseball e il marchio MLB a livello internazionale.

Nella foto Dan Bonanno consulente per la MLB in Italia
Nella foto Dan Bonanno consulente per la MLB in Italia

Mi sembra che da parte della FIBS attraverso il Presidente Fraccari ci sia stato il massimo sforzo per far si che questo avvenga. Cosa è successo allora visto che di questo si parla da così tanti anni, ma ancora nulla è stato concretizzato?

Da diversi anni la MLB, con una forte collaborazione con la FIBS e il Presidente Fraccari, ha tentato di identificare uno stadio Italiano in grado di ospitare una partita di baseball MLB. Dopo numerosi sopraluoghi abbiamo capito che non ci sono stadi che possono aderire allo standard MLB. Come sappiamo, le dimensioni di uno stadio di baseball sono molto particolari ed e’ molto difficile modificare gli stadi Italiani, tipo lo Stadio Olimpico a Roma, per renderlo idoneo al baseball.

 

L'apertura dell'Accademia di Tirrenia è stata molto caldeggiata dalla MLB visto che paga una parte dei costi. In futuro come vedrebbe l'MLB l'apertura di ulteriori Accademie Regionali simili a quella del Piemonte?

Secondo noi le Accademie Regionali rappresentano un ruolo chiave per il futuro; per migliorare il programma accademia e per aumentare la qualita’ dei giocatori. Abbiamo visto che il programma accademia funziona ma ora sarebbe opportuno concentrarsi sui giovani, per farli giocare a baseball a tempo pieno. Le Accademie Regionali offrono un vantaggio logistico ed economico perche’ danno la possibilita’ ai ragazzi di vivere a casa propria e a giocare in maniera continua.

 

Sempre più giovani talenti Italiani vengono messi sotto contratto dalle organizzazioni professionistiche, vedi Liddi, Castagnini, Anselmi, Gasparini, Celli, Mercuri e Mineo, oltre a Maestri ora in Giappone. Che cosa sta cambiando in questi ultimi anni? La MLB ha cambiato strategia o il livello dei giovani Italiani si è alzato?

C’e’ verita’ in entrambe le cose. Alla fine degli anni 90 quando la MLB decise di avere una presenza in Europa sia per la promozione del marchio che per lo sviluppo del gioco stesso, la visibilita’ del baseball e’ aumentata notevolmente all’interno della MLB e di conseguenza la ditta ha deciso di investire piu’ fondi nello sviluppo puro. Grazie a questi investimenti, e soprattutto, alla collaborazione delle varie federazioni Europee, siamo riusciti non solo ad aumentare la visibilita’ della MLB ma anche a dare piu’ supporto alle varie accademie Europee. Questa collaborazione ha dato non solo piu’ incentivo ai ragazzi a giocare a baseball in maniera continuativa ma ha dato anche la possibilita’ di alzare il livello tecnico e di conseguenza la qualita’ dei giocatori.

 

Concordi che rispetto agli Stati Uniti i giovani dai 16 ai 23 anni giocano troppo poco in Italia?

Assolutamente si.

 

Secondo te questo aumenta oppure no il gap tra i nostri ragazzi e gli Americani?

Questa realta’ aumenta notevolmente il gap fra i giocatori Americani e quelli non solo Italiani ma anche a quelli Europei. Al momento stiamo studiando nuove possibilita’ per far giocare di piu’ i ragazzi Italiani e Europei e non solo in semplici numeri di partite giocate ma anche nella qualita’ delle partite, cioe’ organizzare partite con squadre piu’ forti. Non serve a niente giocare contro squadre piu’ deboli, bisognare giocare contro squadre piu’ forti per poter migliorare e per capire a che livello sei e che cosa devi fare per diventare piu’ competitivo.

 

In Italia al contrario che negli Stati Uniti il pubblico purtroppo è poco. Immagino che la tua risposta sia che per gli Americani il baseball fa parte della loro vita contrariamente all'Italia dove è il calcio che la fa da padrone.

Senz’altro il calcio domina e attira l’attenzione del pubblico e soprattutto degli sponsor ma penso che la mancanza del pubblico sia un problema per tutti gli sport ‘minori’ qui in Italia.

 

Ma secondo te se la gestione del nostro sport da parte delle società fosse Americana cosa succederebbe? Non è forse vero che per gli Americani qualsiasi attività deve portare profitto? Forse cercherebbero le soluzioni o chiuderebbero?

In Italia penso che sarebbe molto difficile ‘professionalizzare’ il baseball. Diciamo la verita’, gli sport principali in Italia, quelli che hanno piu’ pubblico, sono il calcio, la Formula 1, il moto GP e il ciclismo. Al massimo livello, le rispettive strutture di essi sono puramente professionali mentre il baseball e gli altri sport minori (escluso basket ecc.) sono tecnicamente dilettantistici basati sul volontariato. Per professionalizzare il baseball ci vorrebbero tantissime risorse e un cambiamento radicale alla gestione delle societa’ che francamente non penso siano in grado da fare, non solo a livello materiale ma anche al livello della volonta’.

Per quanto riguarda il profitto, penso che sia uguale per tutti gli sport e per tutte le societa’ sportive professionali al mondo. Senza profitti qualsiasi attivita’ sportiva o altro farebbe fatica a sopravivere.

 

Hai qualche novità sul futuro della MLB in Europa da anticipare ai nostri lettori?

A breve noi speriamo di portare qualche partita di campionato in Europa come hanno fatto quest’anno per l’Opening Day in Australia. Teniamo le ditta incrociate…

 

Conosci il nostro sito internet Baseball On The Road? Ritieni che faccia un servizio utile al nostro sport?

Conosco bene il vostro sito e devo dire che e’ uno dei siti piu’ informativi di questo genere che esistono in Europa, complimenti ancora e buon lavoro!

 

Grazie Dan!

 

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