________________________________ Lanciatori a battere si o no?

Bartolo Colon dei Mets si sposta come fosse un'interna, ma in realtà la pallina è esterna fuori del piatto (foto da sportsonearth.com)
Bartolo Colon dei Mets si sposta come fosse un'interna, ma in realtà la pallina è esterna fuori del piatto (foto da sportsonearth.com)

di Frankie Russo

da Sportsonearth.com

Qualche settimana fa circolava su internet una foto di Bartolo Colon nel box di battuta. La palla è ben fuori dalla zona dello strike tanto che il ricevitore si sta allungando per fare la presa, e nonostante ciò Colon è visto nell’atto di allontanarsi per evitare di essere colpito come se fosse stato un lancio interno. E’ ridicolo e ci mostra che un lanciatore non è un buon battitore, e, in effetti, è così. Colon non sa battere anche perché lo fa molto raramente. In carriera Colon ha disputato 412 partite, ha lanciato 2.589 inning ma ha appena 106 turni alla battuta e questo poiché ha prettamente giocato in squadre dell’American League, quindi possiamo affermare che battere non è il suo mestiere e i numeri lo dimostrano: 100 BA, 108 OBP e 100 SLG la dicono tutta.

 

I numeri di Colon, ad ogni modo, non sono diversi da quelli di molti altri lanciatori. Nelle prime due settimane della stagione, i lanciatori in battuta sono 121/145/155 e, se anche il periodo in esame è poco, le statistiche sono in linea con quelle degli anni precedenti. MB e OPS nel 2013 sono stati 132/333, nel 2012 = 129/327, 2011 = 141/357.

 

I lanciatori dell’American League non battono perché c’è il DH. Le uniche occasioni in cui vanno in battuta è quando si disputano le gare“Interleague” e negli stadi della National League. Infatti, lo scorso anno, il 93,6% dei lanciatori in battuta appartenevano alla NL. I lanciatori della NL non sono bravi, ma quelli dell’AL sono peggiori e non spendono nemmeno tempo ad allenarsi alla battuta. Da qui le loro medie di 085/127/094, il che ci indica che Colon, paragonato con la media del resto dell’AL, non è poi così male.

Nulla di ciò, però, ci spiega il perché tutti i lanciatori sono così scarsi in battuta. Ma è stato sempre così? Nel libro di Matthew Kory “500 Pages to say yes” ancora in attesa di pubblicazione, la risposta è: SI, e la  tabella a lato ne è la conferma:

 

I numeri ci dicono due cose.

Primo, lanciatori sono sempre stati dei cattivi battitori. Anche nel periodo precedente il DH, degli slider, dell’integrazione razziale, della moderna nutrizione e programmi di potenziamento, i lanciatori sono sempre stati scarsi in battuta. Anche quando al meglio, non erano mai buoni. La media più alta di OPS (media bombardieri+media arrivo in base, ndr), è comunque molto bassa. Lo scorso anno, la media più bassa di OPS registrata da un giocatore non lanciatore è stata 559 di Alcides Escobar, e mentre ci indica quanto poco produttivo è stato, ci indica anche che i lanciatori sono peggiore.

 

Secondo, anche se i lanciatori non hanno mai saputo battere, le loro prestazioni in battuta va peggiorando. Segno evidente che non si dedicano più ad allenarsi alla battuta. Essere un lanciatore delle leghe maggiori richiede un lavoro intenso e molta concentrazione, oltre a un livello di allenamento intenso che non può essere mantenuto se ci si dedica ad altro. E’ anche un segnale che lanciare è divenuto sempre più impegnativo richiedendo più tempo e lavoro, e concedendo meno spazio per altri esercizi quali anche battere.

 

Tornando alla differenza tra lanciatori dell’AL e NL, possiamo renderci conto perché lanciatori non sono mai dei buoni battitori. Se prendiamo come esempio un lanciatore medio e lo inseriamo in una squadra della NL, noteremo che la sua media OPS non sarà nemmeno 100 punti superiore se fosse stato selezionato, sviluppato e se avesse giocato per una squadra dell’AL. Quindi, la differenza non consiste nelle opportunità, bensì nell’allenamento. Mentre i battitori lavorano quotidianamente a migliorare la loro tecnica di battuta, i lanciatori raramente toccano la mazza se non quando entrano nel box a casa base.

 

Se analizziamo come viene insegnato il gioco oggi, tutto segue una logica. Nei primi campionati giovanili, tutti giocano ovunque, anche se i migliori lanciano e giocano interbase. A livello di Allievi/Cadetti s’inizia con qualche specializzazione, indirizzando alcuni giocatori verso ruoli specifici. Raggiunto il college, il livello di specializzazione aumenta e una volta che si arriva alle selezioni, l’atleta sarà indirizzato in un ruolo specifico. Nick Markakis degli Orioles, quando fu selezionato nel 2003, era un promettente lanciatore e buon battitore, Baltimore prese la decisione di muoverlo all’esterno. Lo stesso dicasi per Casey Kelly che giocava interbase e lanciava quando fu selezionato dai Red Sox nel 2008. Dopo un anno di professionismo, d’accordo con la società, decise di dedicarsi solo a fare il lanciatore in modo da concentrarsi su una sola posizione. Molti giocatori prima o poi devono fare questa scelta man mano che salgono di livello. Se non lo fanno, sono destinati a non raggiungere le leghe maggiori.

Il fatto non esclude che non ci siano lanciatori che battono decentemente. Per citare alcuni: Dan Haren, Mike Leake e Carlos Zambrano. Il migliore nella stagione 2013 è stato Zack Greinke con una MB di 328 e OPS di 409, mentre i precedenti di Greinke erano 171/191! Ma quei numeri sono stati una vera e propria eccezione.

 

Poi si verifica anche il contrario. Quattro lanciatori, con almeno 50 turni alla battuta, la scorsa stagione hanno finito con un OPS inferiore a 200, e cioè Jorge De La Rosa, Bronson Arroyo, A.J. Burnett e Francisco Liriano. Dei quattro solo Liriano ha finito con un OPS oltre 100, ma anche questi numeri sono dei casi occasionali. Sì, è vero che non sanno battere, ma poi non sono così male.

 

Continuando nell’analisi dell’importanza dei lanciatori in battuta, vediamo che due dei quattro hanno comunque firmato interessanti contratti a fine campionato. Quindi, come si può vedere, quando si tratta di spendere grosse somme per lanciatori, a nessuno interessa le loro medie battute, e di conseguenza, non vengono nemmeno prese in considerazione. E questo è quanto è accaduto anche a Bartolo Colon con i Mets.

 

Ritornando alla foto, tuttavia, le cose non sono proprio come sembrano, ma era una situazione particolare. Con corridore in prima e due strike, Colon voleva fingere di eseguire una smorzata per poi girare la mazza, quando ha visto il lancio fuori della zona ha interrotto la sventolata e l’operatore è stato bravo a cogliere il momento e dare una curiosa interpretazione. Quindi, in effetti, non aveva paura di essere colpito. Per la cronaca, al successivo lancio Colon è andato kappa nel tentativo di eseguire la smorzata. Al turno successivo, i telecronisti commentavano divertiti lo stile di Colon nel box di battuta e mentre menzionavano che mai sarebbe stato in grado di colpire la palla, ecco che batte una forte rotolante verso il seconda base che lo elimina in prima. Mentre Colon ritorna verso il dugout, spettacolo nello spettacolo all’americana, la folla gli dedica uno “standing ovation”.

 

Tutto detto e fatto questi giocatori sono i migliori al mondo, e osservando le loro prestazioni si resta veramente impressionato. Per un giocatore con poco allenamento e che da anni non si esercita nella battuta, una media OPS di 350 non è impressionante, … ma è semplicemente straordinario!

 

n.d.r. Ieri sera a poche ore dalla pubblicazione di questo articolo il pitcher dei San Diego Padres Ian Kennedy oltre ad aver lanciato una grande partita con ben 12 K in 7 inning si è permesso il lusso di sparare un home run che comunque non è bastato nella gara persa contro i Marlins all'11° inning per 3-1

L'unico punto dei Padres è rimasto quello di Kennedy.

 

Condividi con i tuoi amici le curiosità dello straordinario modo del baseball

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    franco ludovisi (venerdì, 09 maggio 2014 19:46)

    Per me che ho sempre amato giocare e giocare tanto, essere un lanciatore, ai tempi d'oggi, non vuole dire essere un giocatore di baseball.
    Il lanciatore partente gioca, quando va bene, 5/6 riprese;
    il rilievo 2/3,
    il closer 1 , forse.
    Nessun lanciatore va più alla battuta.
    Dovrei allenare al lancio giovani prospetti promettendo loro che "da grandi" se saranno bravi, saranno, quando va bene, un quarto di giocatore?
    I lanciatori non battono perchè non li si fa battere, ma sanno farlo e bene anche.
    Prendete ad esempio il campionato italiano del 1960, il primo di cui abbiamo statistiche e dove i lanciatori dovevano battere come gli altri giocatori: 10 squadre, 10 lanciatori principali 6 dei quali con media battuta superiore e di molto alla media battuta di squadra.
    Ora, se giocassi ancora, dovei stare in panca per 8 riprese e poi, se mi mettono dentro per una ripresa non andare nemmeno a battere una volta? Ma è baseball questo?