________________________________ Un'altra grande prestazione dedicata alla mamma

Nella foto Scott Carroll. (David Banks/Getty Images)
Nella foto Scott Carroll. (David Banks/Getty Images)

di Paolo Castagnini

Dopo aver condiviso la gioia della mamma di Chris Colabello alla quale il figlio ha dedicato un home-run nel giorno del suo compleanno, ecco un'altra bella e romantica storia che ci racconta quanto le mamme del baseball siano importanti.

Scott Carroll è nato il 24 Settembre 1984 ed era un prospetto già al Liceo Liberty nel Missuri, ma non nel baseball bensì nel football come quarterback. La Purdue University gli offre una borsa di studio. Scott firma, ma non riesce ad avere l'opportunità di mettersi in mostra.

 

Si trasferisce perciò alla Missouri State University dove oltre al football Scott gioca anche a baseball come lanciatore e dimostra in questo ruolo il suo valore.

 

I Reds di Cincinnati lo scelgono al 3° round al draft 2007 e lo inviano nelle Minors.

Da quel giorno è un continuo  salire e scendere attraverso le squadre di Minors dei Reds. La sua carriera è però segnata da infortuni. Subisce un'operazione all'anca e una al gomito, ma non si arrende mai.

 

Nel 2012 viene rilasciato dai Reds e firma per i Chicago White Sox. Ancora Minors League per lui per tuto il 2012 e il 2013 sotto l'organizzazione dei White Sox. Nel 2014 è assegnato a Charlotte la squadra di Triplo AAA dei Chicago W.S. la stessa dove gioca il nostro Alex Liddi.

 

Ieri 28 Aprile finalmente il grande momento sognato per tanti anni: l'esordio in Major League. Scott Carroll tra le mille difficoltà della sua breve vita, ma nello stesso tempo lunga per un giocatore professionista (vedi Chris Colabello), non vuole sciupare l'occasione e lancia 7.1 inning subendo un solo punto e contribuendo in modo determinante alla vittoria per 9-2 sui Rays.

Una grande partita per lui e al cambio lanciatore il pubblico gli dedica una standing ovation.

 

Nell'intervista a fine patita Scott ha dichiarato: "Ho dovuto combattere con le mie emozioni e nascondere qualche lacrima. E' stata una lunga e difficile strada per me e soprattutto per la mia famiglia", ha detto Carroll. "mi ha sostenuto fin da quando ero un ragazzino, portandomi alle partite della Little League."  - "Ho raggiunto finalmente il mio sogno e lo dedico alla mia mamma; lei è un angelo;  lei ha lavorato duramente prendendosi  cura di me durante i miei due interventi chirurgici ", ha detto Carroll. "E 'stata incredibile."

 

 

Tra quel pubblico ieri c'era la persona che lui ama più di ogni altra e che l'ha sostenuto nella sua difficile carriera. Lei le lacrime non le ha proprio nascoste.

 

Ecco nel video qui sotto il momento della standing ovation e nel video seguente l'ottima partita di Scott

 

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Commenti: 2
  • #1

    Michele Dodde (martedì, 29 aprile 2014 14:33)

    Non è romanticismo ma il vero intimo valore del baseball. Forse la storia diventerà un film, di certo oggi essa è attuale e bisognosa di essere conosciuta per evidenziare una gioventù che non ha mai tradito l'amore familiare.

  • #2

    alex (giovedì, 01 maggio 2014 12:10)

    Molto bello e toccante. Grazie!!!