_________________________________ Il baseball nell'Arte

Bambino con carrozzina - Norman Rockwell (1894 – 1976)
Bambino con carrozzina - Norman Rockwell (1894 – 1976)

di Michele Dodde

Norman Rockwell (1894 – 1976) sarà sempre conosciuto come l’inimitabile progettista ideatore delle copertine del The Saturday Evening Post dal 1916 al 1963 e la raccolta di esse in sintesi non è altro che la più schietta, sincera, armoniosa vita sociale degli statunitensi. Egli riportava i miti ed i valori della cultura popolare e per questo il baseball, confezionato dalle sue matite, assumeva il ruolo di ospite gradito in ogni casa. Già con la prima copertina per il Post: “Bambino con carrozzina”, da lui firmata il 20 maggio del 1916, il baseball entra in punta di stiletto nell’immaginario collettivo. Il paffutello ed azzimato ragazzino, vestito impeccabilmente con l’abito della domenica, che sta spingendo una voluminosa carrozzina viene garbatamente preso in giro da due coetanei ben vestiti ma con la classica uniforme da baseball, ovvero: lasciate che i giovani vivano la loro vita con gioia e non come modellini.

Belle, bellissime tutte le altre copertine tra cui quella spassosa forma poetica realizzata per il centenario della nascita del baseball, ed ora ben protetta sotto vetro presso la Hall of Fame, e quella intrigante relativa al Dugout, opera che gli prese più tempo avendo dovuto assemblare più volti che egli riportava da attenti studi fotografici.

 

Ma come sempre accade, per ammirare inaspettatamente uno dei dipinti più affascinanti e misteriosi inerenti il baseball bisogna andare a visitare The New Musée Magritte Museum a Bruxelles. Si, proprio la raccolta dei quadri più famosi di Rene Magritte. Il grande artista belga, nato il 21 novembre 1898 ad Hainaut, ha iniziato ad affermarsi nell’età giovanile come wall paper designer e commerciale.

 

Poi, attratto dal cubismo e futurismo (1918 -1920) e successivamente dai puristi, iniziò la sua attività pittorica che si realizzò completamente a partire dal 1927 quando termina a Parigi, sotto l’influenza del periodo surrealista, l’enigmatico quanto inquietante “Il Giocatore Segreto”. Quanto influì su Magritte la conoscenza del Gioco Antico? Quanto influirono i suoi amici artisti americani?

Il Giocatore Segreto - Rene Magritte
Il Giocatore Segreto - Rene Magritte

Fiumi di inchiostro dei vari critici, o acuti interventi come quello di Adrian Searle, hanno posto l’attenzione su questo quadro ad olio su tela 195x152 evidenziando quale oscura simbologia l’autore abbia voluto, da questo dipinto, esprimere e come far partire il suo messaggio filosofico d’artista ormai maturo.

 

Per noi amanti del buon senso e del baseball vogliamo solo ammirare l’armonia con cui Magritte sia riuscito a cogliere l’attimo topico della battuta e l’eleganza del gesto che sembra eternare lo psicodramma momentaneo del battitore stesso. Ed è un momento magico quello che si coglie alla visione del dipinto che fortemente sugella la bellezza atletica della disciplina. “La mia pittura è sintesi di immagini visibili che non vogliono nascondere nulla – disse Magritte a suo tempo – ed evocano forse il mistero, ma il mistero in realtà non significa nulla poiché inconoscibile. Di certo evocano emozioni”.

E questo è vero.

 

Condividi il baseball nell'Arte con i tuoi amici. Aiutaci a divulgare la Cultura del baseball!

Scrivi commento

Commenti: 0