________________________________ Per tutti gli umpire italiani di baseball e softball

di Michele Dodde

Caro Blue,

l’inizio della primavera, unitamente ai glabri e negativi concetti più volte evidenziati verso il mondo degli Ufficiali di Gara ed enfatizzati più del dovuto dalla stampa, mi invitano a scriverti queste poche righe. Ancor più ora, come allora e come sarà sempre, essendo effervescente l’inizio dell’attività agonistica del nuovo anno, queste note permetteranno a me di risentire così, almeno attraverso te, quell’indimenticabile profumo di terra e di erba tagliata che tanto mi manca. E se del caso, poter rivivere, sempre attraverso te, l’ebbrezza della chiamata dello strike e la determinazione nella gestualità di un giudizio.

Allora, caro Blue, questo nuovo anno sia destinato a restare nei tuoi ricordi in modo particolare poiché come ogni anno si presenterà a te sempre nuovo per interesse ed agonismo tale da essere difficile paragonarlo con il recente ieri. Per questo è importante parlare del tuo impegno attuale per delineare meglio la tua prossima settimanale attività, o meglio il tuo concreto prossimo futuro che rappresenta, nella sintesi del concetto di giudice di una gara, la volontà di esserci o avere qualcosa a che fare con il mondo del baseball e del softball.

 

Dunque, per il futuro e sempre, importante sarà per te entrare sui campi di gara, ovunque essi siano, completo di quella formazione e consapevolezza che ti hanno sempre contraddistinto e badare a non curarti degli schiamazzi e delle ironie poiché anche queste sfumature fanno parte di quel grande gioco che sono le nostre discipline sportive.

 

Ed allora sei sollecitato a restare dinnanzi a qualsiasi contrarietà sempre sereno a partire da quando controllerai i documenti e le attrezzature del diamante sino all’ultimo out, ovvero sempre: lancio dopo lancio, inning dopo inning, e poi gara dopo gara.

 

E gara dopo gara dovrai esprimere sempre il meglio di te stesso. Se sbaglierai in buona fede, non mortificarti più di tanto; se giudicherai bene, non esaltarti nell’animo più del dovuto: continuare nel giusto è il tuo compito e da te questo ci si aspetta e comunque sia, resta sempre sereno e mai protagonista. Ci sia vento o calma piatta, ci sia pioggia o sole, ci sia comprensione o riluttanza, resta sempre sereno, soprattutto verso te stesso.

Ma soprattutto alla tua passione resta fedele. E se in essa credi, credici sino in fondo fino a superare la realtà del compenso, a volte sempre così arido ed insignificante.

 

Non essere sprezzante, ma generoso e disponibile per meglio affermare la tua completa conoscenza interpretativa del regolamento, il tuo grado di cultura sportiva, la tua profonda visione della qualità della vita permettendoti di dare consigli solo se richiesti, ma senza enfatizzarli poi in giro: potresti essere frainteso.

Dunque sii sempre giusto, nel giudicare il bene ed il male. E non evidenziarlo. Siano gli altri a farlo.

 

Sii intelligente e chiaro nei modi di dire, nelle battute, nelle domande e nelle risposte. Ed usa anche un po’ di ironia, meglio poi se autoironia.

Non essere settario né carrierista ma corretto nell’ambizione ed ampiamente disponibile nell’accettare ogni tipo di designazione curando di non avere mai paura di avere coraggio.

 

Ricorda infine che ogni gara è fine a se stessa e che essa termina solo all’ultimo out. E solo dopo ci sarà un’altra gara, e poi un’altra ancora, sempre e per tutte le volte in cui sarai impegnato, com’è giusto che sia.

E sii sempre lucido e determinato, poiché questo ci si aspetta da te.

 

Ed ora eccoti il contastrike che diventerà intimo nella tua mano ed accompagnerà, unico amico, la tua presenza in tutti quei Campionati che ti porteranno prestigio ed emozioni. Sì, proprio questo: prestigio ed emozioni, affinchè essere un Giudice di Gara per te non sia solo un modo di fare quanto invece un preciso modo di essere. E ti accompagni sempre il profumo dell’erba.

 

Michele Dodde

 

Condividi questa lettera  con tutti gli arbitri, i giocatori, gli allenatori, i dirigenti, il pubblico e con ogni tuo amico. E se ti fa piacere stampala e affissala nella bacheca del campo.

 

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Commenti: 2
  • #1

    TERZABASE (martedì, 18 marzo 2014 10:43)

    Questa pagina è molto importante per gli UMPAIA di qualsiasi categoria.Aggiungerei che la difficoltà sta quando un neo arbitro è stato ex giocatore e allora le amicizie,le confidenze che si sono presentate durante quel periodo, devono essere dimenticate e non è poco.Da Caw boy a Scheriffo cambia tutto ma se tu sei preparato,onesto e imparziale un bravo e preparato manager ti apprezzerà.Io nella notte dei tempi ho avuto la grande soddisfazione che alla fine di un incontro turbolento i due manager mi strinsero la mano è questo è il massimo.

  • #2

    TERZABASE (martedì, 18 marzo 2014 15:00)

    ERRATA CORRIGE articolo precedente: UMPIRE e non UMPAIA.