_________________________________ I primi tre casi di Replay in MLB

Nella foto la richiesta di Replay nella partita Blue Jays - Twins
Nella foto la richiesta di Replay nella partita Blue Jays - Twins

Traduzione di Frankie Russo dall'articolo di Paul Hagen / MLB.com

I commenti di giocatori, allenatori e arbitri.

 

Dopo mesi di preparazione e 5 ½ inning di incertezze, finalmente la prima richiesta nella storia del baseball di replay da parte di un manager, è avvenuta nel campionato Grapefruit nella gara tra i Toronto Blue Jays e i Minnesota Twins all’Hammomd Stadium

Nella parte bassa del sesto inning, con un eliminato e corridore in seconda, l’esterno dei Twins, Chris Rahl batte una rotolante all’interbase Munenori Kawasaki. Il tiro è impreciso e costringe il prima base dei Jays, Jared Goedert a lasciare il sacchetto. L’arbitro chiama il corridore salvo.

 

L’azione è ormai parte della storia! Il manager dei Blue Jays John Gibbons esce dal dugout e si porta verso l’arbitro Culberth chiedendo la revisione. Dopo un intervallo ufficialmente cronometrato in 2 minuti e 34 secondi – durante il quale dagli altoparlanti la folla ascolta “Twist and Shout” dei Beatles – il responsabile della revisione, Brian O’Nora, conferma la decisione’arbitrale.

 

A seguire altri due casi. Allo stadio Salt River Fields in Scottsdale, Arizona, il corridore dei LA Angels, Luis Jimenez, è dichiarato eliminato in seconda su un’azione di batti e corri nel secondo inning nella gara contro i D-Backs. Mike Scioscia, manager degli Angels, ritenendo che il proprio giocatore abbia evitato la toccata nella scivolata, chiede la revisione. Ma nell’intervallo di 2 minuti e 31 secondi, anche in questo caso la chiamata dell’arbitro è corretta.

 

A quel punto, sia Gibbons e Scioscia non hanno più possibilità di chiedere il replay. La regola prevede una sola richiesta, se ha ragione, il manager ha diritto ad una seconda possibilità.

 

Dopo il settimo inning, però, l’arbitro può revisionare un’azione di sua spontanea iniziativa. Ed è ciò che è accaduto nella parte alta dell’ottavo inning a Fort Myers quando Doug Bernier, battitore/corridore dei Twins è salvo sulla battuta sull’interbase Kevin Nolan. Questa volta la folla è intrattenuta da “Satisfaction” dei Rolling Stones e ancora una volta la revisione conferma la decisione dell’arbitro di base.

 

Racconta il tecnico dei Jays: “Sulla prima azione ero d’accordo con l’arbitro, ma ho anche pensato che fosse la perfetta giocata per mettere in pratica la nuova regola.”

 

Culberth, l’arbitro di prima, conferma: “Quando John è venuto fuori mi ha detto “Penso che hai ragione, ma siccome è la prima volta, vediamo come funziona” e io gli ho risposto “E’ il motivo per cui hanno introdotto la regola”. Poi, tramite le cuffie, ho chiamato il responsabile O’Nora dicendogli esattamente cosa doveva rivedere.”

 

Precisa O’Nora: “Una volta incaricato di rivedere l’azione, avevo a disposizione due diverse angolazioni, una era poca chiara, mentre nell’altra si vedeva chiaramente che al momento della presa il prima base non era a contatto del sacchetto, che ha toccato successivamente dopo l’arrivo del corridore.”

Culberth ha poi aggiunto: “Credo che con il passare del tempo il replay sarà più veloce in quanto ci saranno più telecamere e la qualità sarà migliore. Importante è non dover perdere troppo tempo e fare in modo che la partita si svolga in modo corretto.”

 

Kyle Drabek, al momento lanciatore per i Blue Jays (e del quale abbiamo avuto modo di parlare in un articolo del 15 febbraio, ndr), si è trovato circondato sul monte dai compagni di squadra senza il coach, evento abbastanza inusuale prima di allora. E poi non ha avuto nemmeno il tempo di sollecitare il ricevitore a mettersi dietro il piatto per riscaldarsi, che gli arbitri erano già pronti per continuare la partita.

 

Steinbach, coach dei Twins, non ha chiesto nessuna revisione anche se forse l’occasione era capitata. Nel corso del primo inning Aaron Hicks ha segnato il punto a seguito di un doppio battuto da Brian Dozier, il quale ha segnato anch’egli in seguito ad un paio di tiri sbagliati. A parere di Steinbach, il ricevitorie di Toronto, Dioner Navarro, non aveva lasciato sufficiente spazio al corridore per scivolare, contrariamente a quanto stabilito nella nuova regola delle collisioni a casa base. A tale proposito dice:

“Sono andato dall’arbitro semplicemente per chiedere quale sarebbe stato il suo giudizio nel caso che il corridore fosse stato eliminato per toccata. L’arbitro di casa, Bob Davidson, ha dovuto purtroppo ammettere che non aveva prestata attenzione a quell’aspetto dell’azione. Più tardi, nel corso della partita e dopo che l’azione era stata rivista ufficiosamente, Davidson ha ammesso che in effetti il ricevitore bloccava la corsia del corridore senza essere in possesso di palla e che quindi, in caso di eliminazione per toccata, il corridore sarebbe stato chiamato salvo dopo una eventuale revisione.”

 

Prima dell’inizio della gara, tre cuffie erano state posizionate nei pressi del dugout per facilitare la comunicazione tra gli arbitri sul campo e l’addetto alla revisione. Per il momento il controllo televisivo è stato posto appena fuori lo stadio, ma quando inizierà il campionato tutto sarà visionato negli appositi studi a New York.

 

Per abituarsi alla nuova regola gli arbitri si sono scambiati i ruoli durante la gara. Sean Harlin, dello staff dei Twins, ha guardato la partita su un monitor nella sala video pronto ad intervenire in caso di azioni da rivedere, mentre i Blue Jays, almeno per il momento, non hanno ritenuto opportuno dedicare qualcuno dello staff a detto servizio. Ma c’è da scommettere che quando il risultato conta, ogni squadra ne avrà uno.

 

I giocatori stessi sembrano soddisfatti della nuova regola. Dice Rahl (corridore nella prima azione, ndr): “E’ stato interessante. Io correvo al massimo per arrivare salvo e non ho visto se il difensore era a contatto della base. Quando ho visto l’allenatore chiedere il replay ho pensato tra me e me che forse sarei stato il primo ad essere implicato nella nuova regola. Ma la cosa più importante è che la chiamata è stata confermata corretta e il tutto si è svolto in tempi accettabili.”

 

Il più entusiasta di tutti, però, sembra essere Jared Goedert (prima base dei Jays, ndr) il quale, alla domanda dei cronisti se avrà qualcosa da raccontare ai nipoti, risponde con una sonora risata: “Certamente si! Molto probabilmente chiederò loro di indovinare perché faccio parte della storia del baseball, e sono pronto a scommettere che non sapranno rispondere!”

 

Qui sotto il link dell'articolo in originale con i video dei primi tre casi di Replay della storia. (clicca sulla foto)

 

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