_________________________________ I segreti per il successo di Clark, il Cub

di Paolo Castagnini

Che cosa si racchiude dietro una mascotte? Negli Stati Uniti praticamente non esiste squadra che non abbia la sua mascotte. Diverte i bambini, ma anche i grandi. Una "brava" mascotte raccoglie gli sguardi del pubblico per tutti i lunghi minuti in cui non c'è il gioco. Spesso è divertentissima. A noi Italiani non fa nemmeno sorridere, perché? Forse per il fatto stesso che è per noi un mondo sconosciuto. Allora iniziamo a conoscerlo in questo bel racconto di Frankie Russo.

La vita può essere un sogno se i Cubs (e Clark) seguiranno i sempre saggi consigli di Off-Bases’s.

David Raymomd non è per niente sorpreso nel rilevare la reazione negativa nei confronti di Clark, la nuova mascotte dei Chicago Cubs.

“La prima cosa di cui informiamo un’organizzazione quando presentiamo una nuova mascotte, è che devono aspettarsi una forte disapprovazione, ” dice Raymond. “E la reazione sarà tanto maggiore quanto più larga è la piattaforma del mercato, specialmente in una città pazza come Chicago. Se te lo aspetti e sei pronto, allora dirai, “Non importa, andiamo avanti per la nostra strada, stiamo lavorando per i tifosi dei Cubs”, e da ciò dipenderà il successo.”

L'incredibile Philly Phanatic, una delle mascotte ancora oggi di maggior successo
L'incredibile Philly Phanatic, una delle mascotte ancora oggi di maggior successo

Raymond è sicuro di sé, è titolare della Raymond Entertainment Group che produce mascotte per squadre e università su tutto il territorio nazionale. Raymond fu l’originale Philly Phanatic mascotte (Philadelphia Phillies, ndr), e la rese così famosa da essere introdotta nella Hall of Fame delle mascotte dove è anche esposto il suo costume.

 

Paws, la mascotte dei Detroit Tigers
Paws, la mascotte dei Detroit Tigers

 

Perché la gente s’indispettisce tanto per una mascotte creata al solo scopo di divertire i bambini? Raymond afferma che le contestazioni in genere sono le più rumorose, ma quando si tratta di mascotte, rappresentano solo una minoranza.

 

“I puristi del baseball sono sempre stati contrari a questa forma di divertimento aggiunto, ” continua Raymond, “Dicono che è inutile, a loro interessa solo la partita, vogliono vincere il campionato, ma è una minoranza che non influisce sulla maggior parte dei tifosi.”

Youppi, la mascotte al tempo degli Expos
Youppi, la mascotte al tempo degli Expos

 

Che cosa possono fare i Cubs per indurre i tifosi ad accettare Clark (o almeno non odiarlo)? A Wayde Harrison è stato spesso posta la domanda cosa si nasconde dietro il successo di una mascotte. Harrison e la moglie Bonnie Erickson, sono titolari dell’Harrison/Erickson, una società di Brooklyn che ha creato mascotte per quasi quarant’anni. Quando lavorava per Jim Henson, Bonnie fu l’ideatrice di tante altre mascotte tra cui Miss Piggy, Phanatic, Youppi, Dandy e molte altre.

 

“Come spesso accade, è più facile dire che fare, ” riferisce Harrison. “ Uno, è necessario avere un costume comodo in cui muoversi. Due, bisogna scegliere la persona giusta. Tre, è necessario il supporto della squadra.

La mascotte di London Olympics
La mascotte di London Olympics

 

Ciò che voglio dire è che non bisogna sentirsi imbarazzato per il solo fatto di avere una mascotte. Basta lasciarla agire in piena libertà.”

 

La prima regola è molto importante, altrimenti finisci per avere qualcosa di orribile come le mascotte della London Olympics che, non solo spaventarono i bambini, ma persino gli adulti. 

Pooh la mascotte dei Mets
Pooh la mascotte dei Mets

 

Non ci dovrebbero essere di questi problemi con Clark che invece è un benevolo e inoffensivo orsacchiotto come lo sono PoohFozzie o Boo-Boo. Sarà l’orso meno pericoloso a Chicago sin dai tempi di Cade McNown (giocatore di football americano che ebbe molto successo con i Chicago Bears, ndr).

La seconda regola “Devi avere una persona che rende il personaggio vivo e divertente, ”dice Raymond. “Nel caso specifico sarà ancora più importante perché Clark dovrà reggere il confronto con la già esistente mascotte dei Minnesota Twins: TC Bear.”

 

TC Bear mascotte dei Twins batte la palla sulle tribune del Metrodome
TC Bear mascotte dei Twins batte la palla sulle tribune del Metrodome

Quasi ogni sabato la società dei Twins organizza una competizione di battuta tra TC e i tifosi, in cui TC si esibisce nel battere le palle di softball nelle tribune. E’ tra i pochi ad avere mai battuto la palla al secondo livello dell’ex stadio del Metrodome. E' vero che batte dalla seconda base invece che da casa base, ma è pur vero che indossa un costume largo e peloso.

 

“Miglior battitore mai visto, ” racconta divertito Michael Cuddyer, ex Minnesota Twin e miglior media battuta nella NL nel 2013. “Spesso le squadre avversarie si fermano a guardare le battute di riscaldamento di Barry Bonds e Mark McGuire, ma vi assicuro che quando ero a Minnesota, entrambe le squadre uscivano prima sul campo per veder battere TC. In tanti anni che ho giocato per i Twins non ricordo mai di averlo visto perdere una competizione, forse una volta sola.”

TC Bear mascotte dei Twins
TC Bear mascotte dei Twins

Bert Blyleven, anche lui nella Hall of Fame, dice la sua: “Poiché riesce sempre a vincere, lo considererei alla stregua di Jim Thome, anche lui un mancino molto potente. Gli lancerei allo stesso modo come contro i grandi battitori, lo colpirei nei fianchi e poi scapperei perché è pur sempre un orso!” 

TC Bear fa anche sapere tramite la sua e-mail: “Voglio mettere subito in chiaro che non c’è nessun rapporto di parentela, Clark non è un mio bimbo abbandonato o cose del genere. Mi auguro che i Cubs possono utilizzare Clark nel miglior modo possibile affinché possa entrare per sempre e a pieno titolo nel cuore dei suoi tifosi.”

Dandy, la ex mascotte degli Yankees
Dandy, la ex mascotte degli Yankees

E questo ci porta alla terza regola, il supporto della squadra. Direi che è fondamentale, basti pensare a quanto successe all’ormai dimenticato Dandy degli Yankees quando la squadra non seppe proteggerlo. Dandy era un’altra creatura di Bonnie Erickson, ma fu vittima del momento sbagliato e del mancato rispetto da parte della squadra. Una settimana prima del debutto ufficiale di Dandy nel 1979, l’esterno degli Yankees Lou Pinella fece il suo ingresso in campo con LA GALLINA (un’altra mascotte, ndr), costringendo George Steinbrenner (proprietario) a decretare la regola che le mascotte non potevano essere presenti in campo.

 

“Dandy, di conseguenza, fu relegato ai livelli superiori delle tribune dove erano situati i tifosi più litigiosi,” racconta Harrison, “ Ebbe vita breve, solo tre anni, alla fine dei quali furono modificate le regole. La madre del giovane che impersonava Dandy, infatti, intervenne drasticamente per interrompere l’esibizione del figlio giacché mancava la copertura assicurativa ed era diventato troppo rischioso continuare in quel settore turbolento”.

Osamu Shimano negli abiti della mascotte degli Orix Bravie
Osamu Shimano negli abiti della mascotte degli Orix Bravie

Forse i Cubs potrebbero seguire l’esempio della squadra giapponese degli Orix Braves per come si comportarono con Osamu Shimano. Shimano fu la prima scelta degli Yomiuri Giants nel 1968, lanciando però solo in 24 partite conseguendo un record di 1-4 e 5,02 di PGL. Nel 1975 la squadra di Tokyo lo cedette agli Orix (squadra in cui militò Ichiro Suzuki quando ancora chiamati Orix Blue Wave) dove giocò ancora tre anni nelle minori prima di ritirarsi nel 1978. La sua carriera sul campo, però, non si concluse lì perché Shimano si trasformò nella mascotte degli Orix Bravie (ora gli Orix Buffaloes.) Sissignore, un ex prima scelta divenne una mascotte, ed era anche molto bravo tanto che si esibì in 1.175 partite!

Phanatic dei Philies
Phanatic dei Philies

 

 

Forse sarebbe una buona soluzione per Alex Rodriguez, considerato che ha la stessa potenza di TC e ha nulla da fare nella prossima stagione!

Chiunque i Cubs dovessero scegliere per l’incarico, comunque, dovrebbe seguire il consiglio che l’allora presidente Bill Giles suggerì a Raymond prima di esibirsi per i tifosi di Philadelphia che con ingratitudine fischiarono Babbo Natale e il Coniglio di Pasqua.

 

 

 

“Il consiglio che mi diede Bill Giles fu di divertirmi,” ricorda Raymond. “Se non ti diverti, non si diverte Phanatic, e se non si diverte Phanatic, non si diverte nemmeno il pubblico. Tutte le preoccupazioni furono superflui perché non fu mai menzionato niente a nessuno.”

 


Auguriamo, quindi, buona fortuna a Clark. Divertiti. Scuoti la pancia. Balla. Unisciti ai bambini che rappresentano la vera ragione per cui sei lì. Il tuo scopo è di cercare nuovi e giovani tifosi che crescono con i più anziani i quali tifano per i Cubs da oltre mezzo secolo ormai nella tanta sognata attesa di vincere le World Series.

 

“Questo non è per i puristi del baseball, ”termina Raymond. “Tranquilli, Clark non vi starà tra i piedi, sta solo cercando di intrattenere i bambini per i prossimi 50/60 anni.”

 

L'articolo è tratto da ESPN e tradotto da Frankie Russo

 

Questo il link dell'originale in inglese

 

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