________________________________ Raccontare il quotidiano vissuto sul campo e volgerlo in commedia: Ecco la striscia di Casa Base

Casa base Extra Inning # 4 "Rubber Bands"
Casa base Extra Inning # 4 "Rubber Bands"

di Paolo Castagnini

Dopo la convention ho deciso di dar retta alla relatrice Americana ed usare gli elastici per potenziare i lanci dei ragazzi .... Mmn.... Allora spiegati meglio perché non credo che i ragazzi abbiano capito bene.... 

Sempre più presente e sempre più diffusa sui social network, la Striscia a fumetti di Casa Base sta spopolando tra i ragazzi e le ragazze del baseball e del softball, ma non solo. Alla sua pubblicazione nessuno riesce a resistere, e a tutti un sorriso sorge spontaneo allietandoci la giornata. Ma come è nata l'idea dei creatori della striscia Fabio Borselli e Sauro Pasquini? Baseball On The Road ha pensato di entrare nei segreti dello studio grafico della "striscia" e di raccontarvi la sua storia attraverso l'intervista ai protagonisti.

Seguiteci!

Fabio Borselli iniziamo con le presentazioni. Raccontami di te dove vivi, che cosa fai nella vita e come sei arrivato al baseball o al softball

Sono aretino purosangue, classe 1962, Arezzo è anche la città dove vivo, lavoro ed alleno.

Gestisco un asilo nido, nel quale svolgo anche la mansione di insegnante.

Devo dire che questa particolare occupazione mi aiuta tantissimo nel mio “altro mestiere”, quello di allenatore.

Il baseball ed il softball sono entrati nella mia vita quando la squadra di baseball dell’epoca ha scelto come terreno di allenamento il “campo dei militari”, che era proprio di fronte a casa mia.

A costo di “romanticismi” devo dire che è stato subito amore. Tutta la mia “carriera” di giocatore si è svolta nelle fila del BSC Arezzo, anche se ho smesso molto presto di giocare per saltare il fosso e cominciare ad allenare: il mio primo cartellino da tecnico porta infatti la data del 1982.

Il BSC Arezzo è anche la società per la quale continuo ad operare come allenatore di softball e, dallo scorso anno, come direttore tecnico.

Nella foto Fabio Borselli
Nella foto Fabio Borselli

Hai avuto in passato anche degli incarichi federali.

A parte gli incarichi di allenatore nelle rappresentative regionali della Toscana per il softball, sono stato consigliere del Comitato Regionale della Toscana nel quadriennio 2008 – 2012.

Nello stesso periodo ho fatto parte del Consiglio Direttivo del Comitato Nazionale Tecnici.

Faccio parte dei quadri tecnici del Progetto Verde-Rosa della FIBS dal 2007 ed attualmente ricopro il ruolo di manager di una delle due rappresentative under 13 schierate dal progetto stesso.

Sono stato, da poco, inserito nell’elenco degli istruttori metodologi della Commissione Sport Giovanile Scolastico e confermato in quello dei formatori del CNT.

 

Qualche anno fa hai aperto un sito internet, un tuo blog, perché?

Da sempre sono attratto dalla tecnologia e comunicare mi piace (sono un gran chiacchierone, fin dai tempi della scuola) e ho sentito il bisogno di raccontare quello che mi passava per la mente e quali argomenti migliori di baseball e softball, da sempre le mie passioni più forti?

Softball Inside nasce cinque anni fa (il 15 aprile festeggeremo il compleanno) ma per un po’ non sono riuscito a seguirlo adeguatamente e come avrei voluto.

Nell’ultimo anno, complice una maggior disponibilità di tempo, sono riuscito ad aggiornarlo con più assiduità e mi accorgo che gli argomenti trattati riscuotono molta attenzione.

Sono orgoglioso, poi, della sezione “SPEAKER’S CORNER” aperta a qualsiasi contributo e a qualsiasi appassionato abbia qualcosa da dire. Devo dire che, dopo qualche difficoltà iniziale, adesso la sezione è decollata e sono sempre di più gli allenatori o i semplici appassionati che decidono di condividere le proprie idee.

Credo che questo “ribollire d’opinioni” possa solo far bene al mondo del baseball e del softball italiano e spero, senza falsa modestia, che Softball Inside possa aver contribuito.

 

Dai tuoi articoli si sente una grande passione per lo sviluppo giovanile, è così?

Di fatto, anche se poi scendo in campo anche e soprattutto con squadre più adulte, io mi sento un allenatore di giovanili!

Credo che seguire i primi passi dei nostri futuri atleti ed atlete sia il lavoro più importante e gratificante che ci sia!

In questo momento di crisi sono sempre meno i bambini e le bambine che si avvicinano ai nostri sport e credo che ci sia bisogno dell’entusiasmo dei tecnici per “suscitare nei ragazzi e nelle ragazze un duraturo interesse verso baseball e softball” (citando alla lettera l’amico Claudio Mantovani, presidente della Commissione Sport Scolastico Giovanile che si è così espresso nel corso del suo intervento all’ultima Coach Convention).

 

Ad un certo punto è apparsa la striscia a fumetti “Casa base”. Com’è nata l’idea?

L’idea è nata per caso, in un bar, una fredda domenica d’inverno.

Insieme all’amico Sauro Pasquini stavamo parlando delle passioni che ci accomunano: il baseball, i fumetti, la letteratura fantastica. Un discorso tira l’altro e siamo finiti sull’argomento PEANUTS, la famosissima striscia giornaliera di Charles M. Schulz, che per anni, fino alla morte dell'autore, ha coniugato fumetti e baseball.

Ed ecco che, piano piano, in quel bar dove eravamo rimasti, ormai, gli unici avventori, hanno preso vita, su tovaglioli di carta gialla, i primi abbozzi di quella che sarebbe diventata “CASA BASE”, la striscia a fumetti sul baseball di Softball Inside.

Abbiamo lavorato molto sulle tematiche e sul background, abbiamo abbozzato ed analizzato stile e forma, abbiamo pensato e scartato una infinità di idee e di proposte, abbiamo litigato, anche. Ma, alla fine, ecco che la striscia ha preso vita, quasi da sola.

Vorremmo dire che sappiamo esattamente come si evolveranno le cose, ma, in perfetto stile fumettistico, sappiamo già che i personaggi, una volta usciti dalla matita, difficilmente fanno quello che vogliono gli autori, ma vivono una vita propria…

 

Una curiosa immagine di Sauro Pasquini in stile fumettistico
Una curiosa immagine di Sauro Pasquini in stile fumettistico

Sauro Pasquini ora è li con te per l’intervista. Presentamelo!

Sauro, aretino come me, è un grafico di professione, che disegna fumetti per passione e divertimento e, anche lui, è incappato nell’universo dei “balloons”, leggendo, da piccolissimo, gli albi di Topolino. In quella serata ho anche scoperto che era uno degli autori dei fumetti della “Testata”, mitico giornalino scolastico, famosissimo ed apprezzatissimo in città, qualche anno fa, per la sua irriverenza e per la sua capacità di affrontare temi di attualità in modo non troppo convenzionale.

 

Come lui si vede, invece, te lo faccio dire direttamente da lui:

“Ho sempre disegnato, fin da piccolo, quando nemmeno camminavo. Fare fumetti è sempre stato il mio sogno, ma lo avevo abbandonato, una volta entrato seriamente nel mondo del lavoro. Solo di recente, per passione, ho ripreso in mano le matite e mi sono buttato con Fabio in “Casa Base”. Tutta la settimana faccio il grafico, nel weekend disegno le strisce…”

 

Che cosa volete portare con questa iniziativa? A chi vi rivolgete? Vi confesso che all’inizio la cosa mi era rimasta piuttosto indifferente. Poi mi è arrivato a casa un opuscoletto stampato da uno dei genitori della squadra "Ragazzi Dynos Verona". Ne aveva fatto una copia per ogni ragazzo e uno per gli allenatori, una delle quali è mia moglie Giovanna che mi ha detto: “guarda che bello”! Da quel momento ho iniziato a guardare le vignette in un altro modo.

 

Sauro: ne capitano così tante, di situazioni comiche, intorno ad una squadra di baseball o softball, che non potevamo non sfruttarle e tentare sia di legare chi già è parte dell’ambiente, dove si riconosce in pieno, sia invogliare chi ancora non conosce questo sport, ad entrarvi, a conoscerlo, tramite un linguaggio facile, diretto e comune a tutti: il fumetto.

 

Fabio: CASA BASE è per me la gioia di raccontare il quotidiano vissuto sul campo e “volgerlo in commedia”, per cercare il lato comico e sdrammatizzare quelle situazioni che, quando ci vedono protagonisti, ci sembrano così drammatiche, difficili, irrisolvibili.

 

Come nasce una striscia “CASA BASE ”?

 

Sauro: tanto per cominciare, io e Fabio, abbiamo un file di testo in comune, una sorta di grande lavagna elettronica, dove scriviamo le idee per le varie gag, mano a mano che ci vengono in mente, o che altri giocatori, arbitri, allenatori, ci raccontano. Infatti, molte delle strisce che avete letto, vengono da esperienze personali dirette!

La domenica mattina presto, quando figli e moglie ancora dormono, mi alzo, guardo il file di testo, scelgo quale vignetta disegnare e la realizzo a matita su un foglio di carta, poi ripasso con le chine nere e ombreggio con dei pennarelli grigi. A questo punto scannerizzo il foglio e, in un programma di fotoritocco, aggiungo il logo ed i testi. Di solito, un paio d’ore per ogni striscia.

 

Fabio: il disegnatore ha parlato!

Sauro oltre a disegnarle porta anche molte idee per la realizzazione.

Il mio contributo principale è nella fase di sceneggiatura e di scrittura, poi mi occupo anche della pubblicazione e della diffusione.

 

I fumetti sono molto belli e piacciono anche agli adulti. Pensate che si potrebbero portare anche nella scuola elementare, magari facendoli colorare? I ragazzi che già giocano potrebbero addirittura “vestire” i giocatori con i colori delle proprie divise!

 

Fabio e Sauro: Siamo convinti che il fumetto in generale e CASA BASE in particolare possano essere dei buoni ambasciatori del baseball e del softball presso il pubblico che non li conosce.

Siamo a disposizione delle società e degli enti che volessero “utilizzare” CASA BASE per la diffusione e la promozione dei nostri sport.

Abbiamo già collaborato con il Comitato Regionale Toscano della FIBS per propagandare baseball e softball alla manifestazione “LUCCA COMICS AND GAMES 2013” distribuendo un albo a fumetti e prestando i nostri personaggi per volantini pubblicitari e gadget.

CASA BASE è un “oggetto” (la parola prodotto non ci piace) che tutti gli appassionati hanno e possono avere a propria disposizione. Invitiamo pertanto gli interessati a contattarci per poter valutare eventuali iniziative

 

Siamo alla striscia numero 36, quando sarà completato il lavoro? Forse mai?

 

Fabio: non si può mai dire, specie con i fumetti… In perfetto stile baseball credo che “finirà quando sarà finita…” Mi sento di dire che l’apprezzamento con il quale viene accolta ogni nuova uscita, oltre ad emozionarci, ci sprona ad andare avanti.

Sauro: Al momento non ci siamo dati un limite. Finché ci divertiamo e finché ci saranno gag da raccontare, andremo avanti. Anzi, vi invito a scriverci, a raccontarci episodi divertenti che vi sono successi mentre eravate intorno o all’interno di un campo da baseball.

Potrebbero seriamente diventare una delle prossime strisce di Casa Base.

 

Grazie amici, il baseball e softball hanno bisogno anche di queste cose. Baseball On The Road vi dedicherà d’ora in avanti uno spazio fisso in homepage.

 

Ecco il link delle strisce di CASA BASE all'interno del sito Softball Inside dove troverete moltissimi altri contenuti

 

Condividete amici questo articolo!

 

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