________________________________ L’interferenza che cambiò le World Series

di Frankie Russo

E’ passata alla storia come la “Bartman Play”.

Correva l’anno 2003, era il 14 ottobre. Si sta disputando gara 6 della NLCS ed i Cubs conducono la serie 3 partite a 2 sui Florida Marlins.

E’ l’ottavo inning, i Cubs sono in vantaggio 3-0, Mark Prior è sul monte, e dopo aver eliminato consecutivamente otto battitori, Juan Pierre batte un doppio per i Marlins. Nel box va A. Castillo, una battuta profonda lunga la linea di foul a sinistra, l’esterno Moises Alou corre verso il muro, è sotto la palla, alza il guanto e attende che la palla cada dentro per la seconda eliminazione. 

Molti tifosi alzano le braccia nel tentativo di prendere la palla e tutto di un tratto, in quel preciso istante il destino deciderà che non saranno i Chicago Cubs ad andare alle World Series, infrangendo un sogno durato ben 58 anni, non avendo partecipatovi dal lontano 1945 quando persero contro i Detroit Tigers.

E’ lo sfortunato tifoso della squadra di casa, Steve Bartman, a toccare la palla impedendo così la presa ad Alou.

 

La protesta di Alou è dispotica e tanto plateale da causare una reazione eccessiva da parte del pubblico. Steve Bartman è accompagnato fuori dallo stadio protetto dagli addetti alla sicurezza. La mancata eliminazione da ancora un'opportunità al battitore che conquista una base su ball. Da qui è inutile entrare nei particolari delle azioni che seguirono. I Cubs ormai sono in balìa delle onde. I lanciatori non sono più efficaci, la difesa commette errori. La gara termina con il risultato di 8-3 per i Florida Marlins, che sulle ali dell’entusiasmo il giorno dopo si aggiudicano gara 7 con il risultato di 9-6 spianando la strada verso le World Series che sorprendentemente vinceranno sconfiggendo i NY Yankees in 6 gare e conquistando il titolo di campioni.

 

Bartman divenne subito il capro espiratorio e mai commentò pubblicamente sull’accaduto. Per giorni e giorni centinaia di tifosi si recarono presso la sua abitazione insultandolo. Negli anni la rabbia scemò. I tifosi gli chiesero pubblicamente scusa. Fu invitato da molti talk show e gli vennero offerte cifre da capogiro per apparire in spots pubblicitari. Gli venne persino offerto dai Cubs un abbonamento nella tribuna Vip. Ma lui rifiutò sempre ogni offerta e non apparse mai più in pubblico. Quel fatto cambiò la sua vita per sempre.

 

Ma quali furono, e quanti altri furono responsabili del crollo? Quali furono i commenti sul campo, dentro e fuori? Prima e dopo? Riportiamo qui di seguito alcune dichiarazioni dei protagonisti dell’evento.

 

Kerry Wood, lanciatore Cubs: Ero seduto in panchina, Prior era in gran forma ed io già assaporavo il gusto della vittoria. Stavo studiando il lineup degli Yankees che avremmo dovuto affrontare da lì a qualche giorno. Sarebbe stato un onore per me essere il partente di gara 1 delle World Series, invece andò diversamente.

C’erano altri tifosi intenti a prendere quella pallina, dovrebbero ringraziare la buona sorte che nessuno di loro la toccarono, la loro vita non sarebbe mai stata la stessa.

Noi non lo sapevamo, ma tutti puntavano il dito contro Bartman. Poi abbiamo concesso una base su ball ed un errore; la tensione nello stadio era tangibile. Ci dicevamo: Stiamo calmi, ancora non hanno segnato, cos’altro ci può capitare, ma poi è successo l’ imponderabile.

 

Eric Karros, 1B Cubs: Generalmente in quella situazione stai male per te stesso ed i compagni di squadra, ma io sinceramente ero più dispiaciuto per la città e per i suoi tifosi.

Tanti altri episodi accaddero oltre a quello di Bartman che ti viene da pensare che forse non era proprio destino.

In gara 7 Kerry (Woods) concede una base su ball a Brian Banks. Dopo di allora Banks non ha mai più avuto un turno in battuta nelle major leagues. Mi chiedo ancora quanti altri fattori ci dovevano andare contro.

 

Alex Gonzales, interbase Cubs: Non credo che l’attenzione fosse tutta rivolta a quell’episodio, la tensione si respirava nell’aria.

Di tanto in tanto l’episodio torna a galla. Non c’è intervista in cui non mi viene chiesto come ho fatto a non raccogliere quella rimbalzante.

 

Aramis Ramirez, 3B Cubs: Abbiamo concesso una base su ball a Castillo di cui Bartman non è responsabile. D’accordo è stato un momento importante, ma eravamo ancora sul punteggio di 3-0. E’ ancora difficile da credersi, in vantaggio 3 partite a 1, i nostri migliori lanciatori pronti per le prossime partite, mai avremmo creduto che Florida vincesse tre partite consecutive, ma purtroppo è successo.

Se non lui, qualche altro tifoso avrebbe toccata quella palla comunque.

 

Joe Borowsky, closer Cubs: E’ un vero peccato. E’ ingiusto che tutti hanno voluto colpevolizzare quel ragazzo. C’erano altri 4/5/6 persone con le braccia tese. E’ il doppio gioco che abbiamo sbagliato subito dopo il vero motivo della sconfitta.

 

Jack McKeon, manager Marlins: Ciò che rese l’evento ancora più drammatico fu la reazione di Moises Alou facendo intendere che sarebbe stata una facile eliminazione. Qualche anno dopo ammise che probabilmente non avrebbe mai effettuato la presa, ma questo solo dopo che il ragazzo (Bartman) fu mandato alla berlina.

Sono molto dispiaciuto per Bartman, è stato accusato di colpe che non si meritava.

Nella mia opinione l’episodio che veramente cambiò l’andamento della partita, fu l’errore di Gonzales (interbase) e conseguente mancata esecuzione dell’eventuale doppio gioco.

 

Dusty Baker, manager Cubs: Mi domando a quante persone capiterà di andare allo stadio e dopo un determinato episodio la loro vita cambierà per sempre?

Volevo essere il primo manager a portare i Cubs alle World Series dopo così tanto tempo. L’ho fortemente sperato, lo volevo per la città di Chicago, lo volevo per i tifosi. Mi dispiacque non tornare l’anno successivo, in caso di vittoria finale avrei voluto portare Steve Bartman con me alla sfilata dei festeggiamenti. Questo era un altro mio grande desiderio.

 

I Tifosi: Vorrei conoscere i due cronisti che hanno avuto la pessima idea di rendere noto il nome e l’indirizzo di Steve Bartman. Vorrei sapere se hanno dei rimorsi per aver intitolato l’articolo: “Steve Bartman cambia il corso della storia dei Cubs!”. Spero vivamente che avranno dei rimorsi per aver colpevolizzato un tifoso che cercava di prendere una pallina nelle tribune.

Spero che quei giornalisti siano stati licenziati.

Bartman è stato eccessivamente colpevolizzato per quell’episodio. Non avrebbe avuto tanto clamore se la TV non avesse mostrato l’azione decine e decine di volte e se non avesse mostrato la esagerata reazione di Moises Alou. Non è stato Bartman a sbagliare un doppio gioco, non è stato Bartman a perdere la calma, non è stato Bartman a perdere gara 7. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità.

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    Pino (mercoledì, 15 gennaio 2014 10:57)

    ottimo Frankie ...è vero "ognuno si deve prendere le proprie responsabilità", e, aggiungo io, ricordarsi sempre che non si può pensare di controllare tutto in una partita, ma si può controllare come noi reagiamo a certi avvenimenti

  • #2

    Frankie (mercoledì, 15 gennaio 2014 16:01)

    Grazie Pino. Tropo spesso in Italia vogliamo addossare la colpa a terzi. A parte la storia raccontata nell'articolo, nelle interviste riportate, e ce ne sono altre, ognuno è alla ricerca delle responsabilità altrove. E' come ha affermato Mike Romano nell'intervista rilasciata ieri: lo sport viene concepito in modo diverso negli USA.