________________________________ Nel 1980 in Italia si usava la pitching charts

La Nazionale alle Olimpiadi del 1984 - Da Sin. Carelli, Colabello, D'Amato, Romano, Ceccaroli, F.Zappa, (Mass. Carlo), Mari (Foto tratta dal sito di Beppe Carelli)
La Nazionale alle Olimpiadi del 1984 - Da Sin. Carelli, Colabello, D'Amato, Romano, Ceccaroli, F.Zappa, (Mass. Carlo), Mari (Foto tratta dal sito di Beppe Carelli)

di Paolo Castagnini

L'amico Franco Ludovisi mi invia un interessante documento unito ad una pagina dei suoi ricordi di Selezionatore della Nazionale Juniores del 1980. Al suo fianco un altro grande coach che a quei tempi (ma anche tutt'ora) si occupava dei lanciatori: Giuseppe (Pino) Bataloni. Era abbastanza inusuale in quegli anni il contegggio dei lanci, ma ancora di più una rilevazione della velocità. Vi invito pertanto a gustarvi questa pagina di curiosità per capire "come eravamo" in epoche tutto sommato non recenti, ma nemmeno troppo lontane.

di Franco Ludovisi

 

GIUSEPPE “PINO” BATALONI

 

La mia frequentazione con Pino avviene nel 1980 alle selezioni per gli Europei Juniores che si disputeranno quell’anno in Belgio.

E siamo a Roma, all’Acquacetosa, con una nutrita schiera di prospetti da visionare e selezionare.

 

Ne voglio citare alcuni, in ordine rigorosamente alfabetico, per farvi sapere quale privilegio sia stato per tutti noi selezionatori aver avuto per le mani simili campioni: BAGIALEMANI, BIANCHI, CAMUSI ALESSANDRO, CECCAROLI, CRETIS, CULTRARO, DE SANCTIS, LUONGO LUCA, MAZZIERI, MESSORI BEBE, MODANESE , MORELLINI, POMA, UBERTI.

 

E quale SMACCO, sempre per tutti noi selezionatori aver escluso dai selezionati MARCO MAZZIERI perché poco grintoso (!!!!!) e ROLANDO CRETIS per motivi che non ricordo.

 

Fra le altre iniziative di selezione disputiamo anche due partite con una squadra di College di Cleveland che sono un eccellente test per i nostri lanciatori e battitori: la scelta di questo College americano credo sia dovuta ai nomi dei giocatori del College stesso tali CANDELLO, CLEMO, TURCELLA, SPECIALE, ROMANAGGI di chiara origine Italiana e quindi possibili futuri Oriundi ricercati e smistati direttamente dalla Federazione alle Società, in quei tempi, i tempi della Segreteria Ceccotti e della presidenza Beneck.

 

E Pino Bataloni, quasi di nascosto, cioè senza dare troppa pubblicità all’iniziativa, classifica, classifica soprattutto i lanciatori, le velocità dei lanci di questi, il numero dei lanci, la loro efficacia in partita.

Un gran bel lavoro.

 

Credo e spero che questo approccio venga attuato anche oggi nelle selezioni giovanili, se non nelle singole Società. Di sicuro posso testimoniare di aver notato il solo Catanoso (quando non era ancora Head Coach di Rimini) rilevare, in tempi recenti, le tipologie e velocità dei lanci in gara. E a queste cose sono sempre molto attento.

 

Bataloni quindi risulta determinante ed utile alla selezione, preparato, presente, attivo.

Un bell’esempio anche per chi lavora oggi sulle stesse tematiche.

 

Ecco un paio di rilevazioni di quelle selezioni: i risultati dei nostri lanciatori negli incontri con Cleveland.

 

Posso assicurare l'amico Franco che in tutte le nazionali negli ultimi anni i lanciatori vengono costantemente rilevati sia per quanto riguarda la velocità che per ogni caratteristica del lancio. (Paolo Castagnini)

 

Qui sotto i due documenti di rilevazione della partita amichevole Italia - Cleveland

 

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La pitching charts della Nazionale Italiana Juniores dell'anno 1980
La pitching charts della Nazionale Italiana Juniores dell'anno 1980
La pitching charts della squadra di College di Cleveland del 1980
La pitching charts della squadra di College di Cleveland del 1980

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Commenti: 2
  • #1

    Rolando Cretis (giovedì, 09 gennaio 2014 12:47)

    Caro Franco,
    questo articolo mi riporta indietro di "qualche" anno!!
    CHE RABBIA!!!!! Io e Marco, dopo il taglio, abbiamo girato per Parma furibondi, ma chissà....magari quello è stato lo sprone giusto...
    Comunque è sempre un piacere leggere i tuoi articoli e quelli di questo interessante sito di Paolo.
    Un abbraccio a tutti

  • #2

    franco ludovisi (giovedì, 09 gennaio 2014 15:24)

    Mio buon Rolando,
    tu giravi furibondo per Parma con Marco: io non ero con voi in quel momento, ma sul treno che ci riportava a casa e non in Belgio c'ero anch'io.
    Nelle scelte collegiali ero in minoranza e dovetti accettare un verdetto che però non mi permetteva di essere sereno al Campionato Europeo. Non ci andai se non da spettatore e tifoso.
    L'importante è l'amicizia che fra me è voi due non è mai venuta meno.
    Neppure per un momento!