________________________________ Gli Auguri di Buon Anno da Baseball On The Road

Dovevamo farvi gli Auguri di Buon Anno a tutti, ma non sapevamo come fare. Non volevamo essere banali. Troppo semplice fare gli Auguri di Buon Anno con un bel discorso di felicità per l'anno appena entrato. Ci siamo però imbattuti in una lettera di Auguri trovata su Facebook. A scriverla un amico, nostro e anche di molti di voi che amate il baseball, perché lui è uno di quelli. In questa lettera c'è un tale messaggio di forza, di amore, di solidarietà da oscurare tutti quelli che abbiamo letto e sentito in questi giorni. Lo abbiamo fatto nostro e ve lo riproponiamo pertanto integralmente, sicuri che lo apprezzerete come Augurio di un Buon 2014.

Grazie Giulio De Paola per averlo scritto.

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Da Giulio De Paola

 

Compagni e Compagne, amici e amiche, anche quest'anno faccio il mio discorso di fine anno: lo fanno un po' tutti e lo faccio anche io che non sono nessuno.

 

Quest'anno è stato particolare, intenso e decisivo come pochi altri per me: ho vissuto grandi emozioni, momenti esaltanti ed ho attraversato periodi positivi che mi hanno dato la forza per resistere nelle tante difficoltà.

Sì, perché le difficoltà ci sono state...eccome!


Mi sono rotto un dito del piede schiacciandolo con la carrozzina, sono stato Due mesi con la febbre in condizioni penose, ho avuto tanti giorni in cui ha vinto il buio...ma...c'è stato un ma...ed è stato anche un bel ma: ho resistito.

 

Mi dicono tanti che sono un guerriero e forse è vero, quello che è certo è che io vorrei essere tutto tranne che un guerriero. Nel senso che non è che mi diverto a stare sempre sulle barricate a lottare dalla mattina alla sera...Avrei voglia anche io di stare a godermi la tranquillità che non ho nemmeno quando dormo.

 

Semplicemente, se c'è da lottare si lotta ed io lotto, lotto sempre. Posso vincere, posso perdere, ma quello che conta per me è che lotto. Se non lottassi, non sarei io.

 

Vi faccio un esempio, semplice ed umile: dalla sera dell'Otto Dicembre ho ripreso a camminare.

E' stata una cosa istintiva, non mi rendo conto di niente tuttora, ma è stato anche un piccolo traguardo volante in una lotta continua che è ben lontana dall'essere conclusa perché voglio tornare in bicicletta e, cascasse il mondo, ci torno.

 

Quale è stato il momento migliore dell'anno? Potreste pensare proprio quello in cui ho iniziato a ricamminare dopo Otto anni di quasi black-out, ma non è così. Per me, quello è stato un momento naturale, come tanti altri, e non ho ancora la percezione di cosa significhi. Siete voi con la vostra presenza ad aprirmi gli occhi su questa cosa. 

 

Il momento migliore, in realtà, non c'è stato. Al suo posto, una serie di momenti migliori: i Cinquanta bagni al Bertini, il concerto del Banco, essere stato in piedi davanti ai MCR, un recente abbraccio in piedi, una visita ricevuta a sorpresa a Maggio...non so scegliere!

 

E'stato un anno di svolta, questo lo so e me ne rendo conto. Ho avuto al mio fianco persone che non mi hanno mai abbandonato, persone che da vicino e da lontano mi sono state accanto nei momenti belli e in quelli più brutti.

 

In rete si legge troppe volte robaccia come “Mi sento solo, sono deluso da tutti, mi fanno schifo tutti” e così via in una serie di calimerismi che non mi appartengono.

Io no, non sono deluso, non sono schifato e non mi sento solo. Mi sono sentito solo in passato, ma ora non mi ci sento. Sarà patetico, sarà strappalacrime dirlo, ma a me strappare le lacrime non mi piace e non lo dico. Non sono solo.

 

C'è tanta gente che mi è accanto su facebook e segue i miei passi, c'è qualcuno che fa i salti mortali per vedermi appena possibile, c'è gente che non si dimentica di me e questa è una cosa che mi fa piacere.

 

E' facile prendersela col mondo, ma a volte il problema siamo noi stessi ed io stesso sono un problema perché non ho un carattere facile e cedo. Non sono un santo e non voglio diventarlo, anche perché di solito i santi finiscono in malomodo. Non ho la vocazione al martirio, anzi...

In questo anno che sta concludendosi ho conosciuto persone interessanti ed ho approfondito alcune amicizie: sarà da questa base di partenza che costruirò il mio 2014.

 

Non chiedo molto a questo nuovo anno: mi piacerebbe vedere sorridere le persone a cui voglio bene. Tutto qui, non chiedo altro.

E' vero che avrei voglia di un bel po' di cose, ma non le chiedo: se dovranno arrivare, arriveranno. Parlo di cose come amore, salute, un minimo di solidità economica, ma anche cose più “normali” come un invito a cena fuori o una serata al cinema. Non è che non ho voglia di queste cose, mi mancano e le vorrei eccome, ma prima di tutto vorrei veder stare bene le persone che ho intorno.

 

Andrò controcorrente, e non è la prima volta che ci vado, ma preferisco concentrarmi su quello che ho piuttosto che su quello che non ho.

Quello che ho è tanto e me lo tengo stretto: ho la poesia, ho l'arte, ho amici veri, ho emozioni, ho la luna, ho i tramonti, ho la musica, ho anche le mie debolezze e i miei momenti bui...servono anche questi e me li porto nel nuovo anno.

 

Non lascio da parte niente perché tutto serve, tutto è ricordo e tutto è storia, tutto fa parte della mia storia e della mia vita. Una vita che è niente rispetto ad altre ben più celebrate, ma che è la mia.

 

Non lascio da parte una bellissima telefonata inattesa prima di pranzo, non lascio da parte le canzoni e le poesie che ho scritto, non lascio da parte il referendum che ha sancito la grandezza del Bertini, non lascio da parte i colori della mia vita, non lascio da parte l'intervista ad Alex Liddi, non lascio da parte la sorpresa di una persona che mi è venuta a trovare, non lascio da parte chi è corso da me quando avevo bisogno senza che io gli chiedessi di aiutarmi, non lascio da parte la vicinanza di centinaia di persone in questi giorni che sto camminando, non lascio da parte l'essere riuscito ad andare in canoa, non lascio da parte l'essere andato sul pattino, non lascio da parte gli autografi presi per me e per chi mi vuole bene, non lascio da parte chi mi saluta ogni volta che mi vede, non lascio da parte un'edizione di Festambiente storica che mi ha visto andare per la prima volta neiluoghi più impervi in cui non ero mai stato, non lascio da parte il mio primo gelato da quando ho il diabete, non lascio da parte le cene del Bertini, non lascio da parte John, non lascio da parte Pippo, non lascio da parte i sogni che spero di realizzare, non lascio da parte le amicizie ritrovate e quelle mantenute, non lascio da parte le amicizie che stanno sbocciando e nemmeno quelle affievolite perché tutto fa parte di me.

 

Sento una forza dentro di me che neanche io so spiegare come e a poco a poco vado avanti...non un passo indietro...e a culo tutto il resto!

 

Giulio

31 Dicembre 2013

 

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