________________________________ Allenare una volta e allenare ora, cos'è cambiato?

L'Italia Olimpica del 1984 (foto dal blog di Beppe Carelli)
L'Italia Olimpica del 1984 (foto dal blog di Beppe Carelli)

di Franco Ludovisi

Qualche considerazione già espressa trentacinque anni fa ci fa capire che poi tante cose di adesso non sono molto dissimili da quelle del passato.

Ecco quanto premettevo ad un testo del febbraio 1982, testo dedicato in particolare al lancio:

“Nei paesi ad alta diffusione del Baseball i ragazzi che vi si avvicinano sanno istintivamente lanciare, battere, correre, prendere e tirare anche prima di iniziare una attività agonistica.

 

I genitori, tutti ex praticanti del baseball, la scuola, l’imitazione dei grandi giocatori che si vedono sui campi ed in televisione insegnano al ragazzo quei fondamentali su cui “poi” gli allenatori, ai vari livelli, costruiscono, anche correggendo, il Campione.

 

Da noi, se tutto va bene, un ragazzo può aver nuotato al mare qualche volta.

Non ci sono più sassi da tirare ai lampioni (come è potuto capitare a qualcuno di noi fra i più anziani) e si è perso quindi del tutto il senso del lancio.

 

Quando un ragazzo viene da noi per imparare il gioco occorre insegnargli il tiro partendo da delle nozioni così elementari e difficili da insegnare, che anche i maestri Usa non prendono in considerazione nei loro programmi, proprio perché partono da livelli superiori di conoscenza del lancio dei ragazzi.

 

Da noi spessissimo gli allenatori delle leghe giovanili sono persone “di buona volontà”, mentre gli allenatori più in gamba fanno carriera e raggiungono presto le serie superiori.

A questo punto ho sentito spesso gli allenatori importanti lamentarsi che al tale e talaltro giocatore mancavano i fondamentali evidentemente non appresi nelle leghe minori; ed aggiungevano che loro avevano altri problemi da risolvere che non stare a riprendere l’insegnamento dei fondamentali.

 

In conclusione: al primo impatto col baseball troviamo quasi sempre persone non troppo attrezzate per l’insegnamento dei fondamentali e dopo personaggi troppo importanti ed indaffarati per supplire alle mancanze dei giocatori (ammesso che questo non sia un alibi per mascherare la propria ignoranza).

 

Allora? Chi li insegna i fondamentali? E quando andiamo a parlare di lancio, dove le cose si complicano e la specializzazione aumenta, chi farà questo lavoro importantissimo?

 

Attenzione:

a volte, nell’intento di risolvere il problema, si è ricorso a tecnici stranieri proprio per l’insegnamento del lancio: ma anche queste capaci e volonterose persone, nella maggioranza dei casi, si sono fatte distrarre da tutti i problemi che abbiamo nel nostro sport ed hanno di volta in volta fatto gli allenatori in senso pieno, i lanciatori di allenamento, gli istruttori per altri allenatori dimenticando proprio i lanciatori per i quali erano stati chiamati.

 

Non cattiva volontà certo, ma OFFUSCAMENTO DEGLI OBIETTIVI”.

 

Molto attuale questa riflessione, non trovate?

Poi, quando me ne verrà voglia, vi parlerò anche di molti vecchi allenatori che, contrariamente a quanto si pensa ora, hanno “studiato” e molto per diventare bravi: e che gli argomenti trattati erano gli stessi di adesso ovviamente con soluzioni equiparate ai tempi.

 

Nelle foto sotto 

da IL LANCIATORE appunti di Franco Ludovisi - Tirrenia 6/7 febbraio 1982. (clicca sull'immagine per ingrandire)

 

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Commenti: 2
  • #1

    Frankie (domenica, 29 dicembre 2013 10:42)

    Ho letto l'articolo più di una volta cercando disperatamente qualcosa su cui obiettare, ma ogni sforzo è risultato inutile :) Complimenti Franco, problema centrato in pieno.

  • #2

    domenico (domenica, 29 dicembre 2013 21:12)

    condivido punto per punto tutte le tue affermazioni ed e' proprio da queste osservazioni che siamo partiti per provare, ammesso che ci si riesca, a cambiare l'approccio dei tecnici di base al ns sport .
    Ed è per questo motivo che nel primo quadrimestre del prossimo anno partira' un progetto rivolto a tutti i tecnici, di qualsiasi livello, che avrà per tema: " L'attività motoria di base e le abilità specifiche".
    Come sempre i tuoi articoli, come quelli dell'amico Paolo, sono sempre gradevoli