________________________________ Come si fa a non far rimpiangere Miguel Cabrera? con 600 grounders al giorno!

Nick Castellanos sostituirà Miguel Cabrera in terza base per i Tigers (Foto da Detroit FreePress)
Nick Castellanos sostituirà Miguel Cabrera in terza base per i Tigers (Foto da Detroit FreePress)

di Frankie Russo

Il 21enne prospetto dei Detroit Tigers, Nick Castellanos, tornerà dopo un anno e mezzo a giocare in 3B e sarà titolare per la stagione 2014 dopo che Miguel Cabrera tornerà a giocare in 1B. Si dice un gran bene di lui e gli esperti predicono che presto sarà tra coloro che potranno vincere il titolo di miglior battitore nelle majors (tipo Longoria). Pur di giocare in MLB ha accettato di giocare all'esterno sinistro in quanto chiuso in 3B dal grande Miguel.

Dopo la partenza di Fielder per Texas il giovane Nick può tornare in 3B e si sta già allenando in Florida. E, per essere sicuro di essere in forma per lo spring training in febbraio (e qui viene il bello) ha aumentato il numero quotidiano di grounders da 200 a 600!! Ha anche affermato che il difficile sarà trovare il giusto posizionamento in campo per ogni battitore, ma per questo conta sull'aiuto dei coach e compagni di squadra.

 

Lo so che da noi è utopia, ma quando tutto è detto e fatto, questa è la differenza tra il baseball americano ed il nostrano, ed io aggiungo, purtroppo.

 

L'articolo in originale qui

 

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Commenti: 5
  • #1

    Salvatore (venerdì, 06 dicembre 2013 16:38)

    Ritorniamo al concetto che cercavo di esporre quando ad un meeting dell'allenatrice della nazionale di Softball, neanche tanto lontano, si poneva l'accento sulla qualitá del gesto rispetto alla quantita.
    Ricordo che fui subito stoppato dai presenti quando tentai di esprimere il mio parere a tal proposito.
    Nella cultura generale si associa alla parola qualitá un messaggio positivo e si tende ad associare alla parola quantitá un messaggio tendenzialmente negativo.
    Ora continuo a sostenere quella tesi per cui fui visto come un eversivo: CI PUÓ ESSERE QUALITÁ SENZA QUANTITÁ?
    Puó un tuffatore cinese rasentare la perfezione nell'esecuzione della meccanica senza aver provato milioni di volte il gesto stesso?
    Puó un giocatore di baseball essere perfetto nella meccanica di presa senza aver raccolto milioni di grounders? Puó tirare al massimo della forza e della precisione senza aver provato milioni di volte? Puó un battitore fissare nella sua mente e nel suo corpo il gesto tecnico piú difficile al mondo girando la mazza 10 volte a seduta?
    Io ho la mia risposta ed é la stessa di allora.
    Non si puó ottenere Qualitá senza Quantitá. Non si puó fissare un gesto tecnico di altissima definizione e precisione senza averlo provato e riprovato sino alla morte.
    So giá la risposta a queste mie affermazioni!
    S ti alleni sulla quantitá rischi di di perdere di vista l'obiettivo principale della perfezione del gesto.
    Ed io risponderó sempre allo stesso modo: Qualitá e Quantiá sono due elementi imprescindibili dello stesso teorema dove l'incognita é soltanto una: I feedback di insegnamento. Per questo servono e si distinguono i tecnici.

  • #2

    franco ludovisi (sabato, 07 dicembre 2013 18:42)

    E' NECESSARIA la QUALITA' che si ottiene solo attraverso la QUANTITA', cioè attraverso la ripetizione del gesto APPRESO CORRETTAMENTE.
    La PERFEZIONE del gesto, la sua QUALITA', è sicuramente molto importante.
    E' L' EFFICACIA del gesto che DETERMINA però IL RISULTATO.
    Conoscere bene la QUALITA' dei gesti crea un TECNICO DI ELITE.
    Questo non implica che sia VINCENTE come un tecnico che adotta L'EFFICACIA.

  • #3

    Maverick (lunedì, 09 dicembre 2013 17:25)

    La diatriba fra qualità e quantità credo nasca solo per dare una sorta di priorità fra le due cose. Ossia, se devo scegliere fra un allenamento dove il gesto tecnico viene ripetuto 100 volte ma fatto non alla perfezione, e un allenamento dove il gesto tecnico viene ripetuto 20 volte ma molto bene, è da preferire la seconda ipotesi. Questo per due ragioni a mio giudizio: 1. la quantità senza qualità non paga (mentre è vero il viceversa) 2. quando non si corregge il gesto tecnico, si allena l'errore. Ossia è più difficile correggere una impostazione sbagliata che insegnare ex-novo una nuova. Il baseball è - ahinoi - uno sport altamente tecnico dove non ci si inventa nulla. E non credo esista un campione MLB (ma anche della nostra IBL) che esegua male dei fondamentali tecnici. Questo per dire che dalla qualità non si prescinde. costruita questa, si allena la quantità al fine di far si che il gesto tecnico venga in maniera automatica, senza pensiero.

  • #4

    Frankie (venerdì, 13 dicembre 2013 17:43)

    Quindi, riferendomi a quanto scrive Maverick, è opportuno lavorare sulla qualità nella pre-season, far acquisire il corretto gesto tecnico, e poi durante la stagione lavorare sulla quantità affinché il gesto diventa automatico. Credo si possa semplificare il tutto in queste due fasi.

  • #5

    Maverick (venerdì, 13 dicembre 2013 18:09)

    Si Frankie, si potrebbe leggere anche così. Il mio post riguardava la costruzione dell'atleta, quindi più una visione a lungo termine. Cmq anche la tua chiave di lettura è uno spunto interessante. Tornado all'articolo di Paolo, i 600 grounders al giorno sono per chi ha acquisito un gesto tecnico solido e di routine. Io credo che il punto dell'articolo sia che un ns giocatore raramente raccoglie 600 grounders a settimana, e se ci pensiamo bene, raggiunge questo numero forse a metà stagione. Il gap tra il ns baseball e il loro, nasce anche da questo.