________________________________ C'è errore ed errore

Nella foto l'errore di Pete Kozma (foto da Yahoo.com)
Nella foto l'errore di Pete Kozma (foto da Yahoo.com)

di Paolo Castagnini

Il baseball è uno sport maledettamente serio. Nonostante tu manager sia propenso a perdonare qualsiasi errore della difesa, sai benissimo che c’è errore ed errore. La prima cosa che ogni allenatore dice alla sua squadra durante il primo incontro è che gli errori tecnici possono accadere (palla che cade dal guanto, rotolante tra le gambe, ecc.) quello che proprio non si vuole sono gli errori di testa. Ecco che quando succede che il tuo giocatore perde una palla, c’è un microsecondo di stizza, ma poi subentra la razionalità e quindi il “beh! dai può succedere”.

C’è errore ed errore però dicevamo all’inizio.

Lo sapeva bene Bill Buckner quando i suoi Red Sox persero la partita decisiva nelle World Series del 1986 contro i Mets. La raccolta di quella innocua rotolante sulla prima base, sarebbe stato il terzo out e i Red Sox sarebbero stati Campioni del mondo; ma quella innocua rotolante passò vicino al guanto e prolungò la sua corsa così leggera da non arrivare nemmeno alla vicina recinzione di destra, buttando nello sconforto milioni di fans convinti che quella sera la “Maledizione del Bambino” sarebbe finita. Invece no, vinsero i Mets e Boston dovette aspettare altri diciotto anni per vincere le World Series 2004; ma questa è un'altra storia e molto più recente.

 

Ancora più recente è ciò che è successo questa notte a Pete Kozma, paragonato prontamente dai maligni a Bill Buckner.

 

Peter "Pete" Michael Kozma è il classico bravo ragazzo americano. Di famiglia Cattolica, nasce l’11 Aprile del 1988 a Tulsa nello stato dell’Oklahoma. Frequenta la Owasso High School dimostrando di essere un incredibile giocatore di baseball. E’ 1^ scelta dai Cardinals (18° assoluto) nel draft del 2007. Percorre la carriera delle Minor dimostrando una grande capacità difensiva, mani spettacolari e ottimo braccio, ma anche un buon battitore di contatto e con gambe veloci.

 

Sono anni difficili per ST Louis perché pur avendo una squadra solida, c’è carenza di campioni nel ruolo di shortstop, perché nonostante vari tentativi nessun giocatore soddisfa i tecnici e i fans. Passano Felipe Lopez, Julio Lugo, Jose Vizcaino, Wilson Delgado, Luis Ordaz, Ronny Cedeno. Nel 2012 il bravo Rafael Furcal si infortuna al gomito e deve ricorrere al “Tommy John” e l’arrivo di Pete Kozma nell’estate del 2012 è visto pertanto con grande curiosità e speranze. Pete conclude l’anno con un ottimo .333 di media battuta e buone prestazioni in difesa.

 

Il 2013 si apre perciò con grandi speranze per i tifosi dei Cardinals. Il ruolo di shortstop è finalmente coperto e ciò che più è interessante, da un giovane di 25 anni con grandi prospettive. Nove errori in 139 partite giocate; 1051 inning, 552 occasioni difensive e 98 doppi effettuati. Una media difesa stratosferica. Praticamente la quasi perfezione.

 

Il destino però si beffa delle statistiche e in una delle partite più importanti giocate da Pete, quella di ieri sera, la prima della serie contro Boston, commette non uno, ma due errori che alla fine peseranno come dei macigni.

Al 1° inning con prima e seconda occupate e Big Papi (David Ortiz) alla battuta, la palla esce dal guanto durante il tentativo di doppio gioco che poteva concludere la difesa con zero punti ed invece con la valida di Napoli, Boston si porta sul 3-0.

 

Come spesso accade quando succede un errore, si diventa più fragili e nel secondo inning su battuta di Victorino, la palla colpisce il palmo del guanto e sfugge nuovamente a Pete Kozma. Altri 2 punti per Boston che alla fine della seconda ripresa sembra prendere il largo. Partita praticamente finita. Sulle spalle del giovane shortstop due errori fatali.

 

C’è errore ed errore, dicevamo all’inizio e questi sono di quelli che fanno la differenza. Nello spogliatoio qualcuno ha avuto la forza di avvicinarsi a Pete e a chiedergli: “Cosa è successo”? E la risposta sconsolata è stata semplicemente: “quando”?

 

Vai giovane Pete! Come diceva Tony Abbatine durante i Camp qui in Italia, butta l’errore nel cesso e tira lo sciacquone. Domani è un altro giorno e i Cardinals con tutti i suoi tifosi hanno bisogno di te.

 

Qui il primo errore di Pete Kozma

 

 

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Commenti: 4
  • #1

    Cesare (giovedì, 24 ottobre 2013 12:09)

    "quando ?" , è la miglior risposta che potesse dare.

  • #2

    Valter Natalizi Baldi (giovedì, 24 ottobre 2013 20:47)

    Ciao Paolo
    a proposito di sciacquone, ti ricordi il gadget in vendita a Frozen Ropes?
    saluti
    Valter

  • #3

    Paolo (venerdì, 25 ottobre 2013 08:51)

    Caro Valter, io quel gadget ce l'ho ancora e sapessi quanto lo uso!!!

  • #4

    Paolo (venerdì, 25 ottobre 2013 08:56)

    Questa notte ero arrabbiato perché in formazione di partenza del ST Louis Kozma non era in formazione. Ho trovato poco felice la scelta di lasciarlo fuori per due errori dopo che ha fatto un campionato eccezionale. E' entrato però con mia gioia al 7° inning come pinch runner segnando il punto del pareggio, ma la cosa più bella è che nell'8° inning da shortstop ha fatto due perle difensive e altrettanti out. Ora so che gli errori di ieri sono veramente finiti nel cesso.