________________________________ Luca Tesselli, passare dal nuoto in Italia al baseball negli Stati Uniti

Nella foto Luca Tesselli in IBL2 con Castenaso (foto Bassani)
Nella foto Luca Tesselli in IBL2 con Castenaso (foto Bassani)

Intervista di Paolo Castagnini

Nuotare è naturale per un ragazzino che nasce in provincia di Ravenna specie quando la sua casa dista 10 minuti dal mare. Ecco quindi che i genitori di Luca lo accompagnano in piscina e lo iniziano al nuoto. Chissà, forse se non diventerà un campione, magari saper nuotare bene potrebbe essere un'arma in più per vincere la dura selezione e diventare bagnino sulle spiagge romagnole. Il destino però è in agguato e mamma e papà non sanno che due allenatori vestiti da baseball e con le braccia colme di attrezzatura, stanno per entrare nella scuola dove studia il loro primogenito.

 

I due allenatori provengono dalla vicina Godo, squadra che milita in IBL1 e il nuovo gioco che dimostrano e le attrezzature che fanno usare ai ragazzi, è talmente affascinante che il solo pensiero del duro lavoro sull'acqua è prontamente sostituito dal nuovo gioco: il Baseball!

Luca si presenta al primo allenamento assieme a due suoi amici e compagni di scuola. Loro però giocano a calcio, si divertono, ma preferiscono continuare a calciare il pallone. Luca invece è ammaliato da mazza, palla e guanto ed è amore a prima vista.

 

Ciao Luca! allora presentati ai lettori di Baseball On The Road.

Mi chiamo Luca Tesselli sono nato il 29 novembre 1996 a Lugo in provincia di Ravenna. Abito a Ravenna, ho un fratello di 9 anni Matteo e una sorella di un anno Camilla.

 

Racconta come hai conosciuto il baseball

Ho iniziato a giocare per caso 7 anni fa. Facevo nuoto, ma mi stavo stancando e nello stesso periodo vennero nella nostra scuola due allenatori del Godo a insegnarci appunto il baseball. 

Finita questa lezione io e 2 miei amici, calciatori, volevamo saperne di piu e chiedemmo informazioni. Così un giorno andammo a provare a Godo. I miei amici proseguirono con il calcio, mentre io mi appassionai e davanti all'incredulità dei miei genitori (loro non sapevano neanche cosa fosse il baseball) iniziai.

 

Quali sono gli altri tuoi hobby?

Gioco a calcetto con i miei amici e quando non ho le partite di baseball vado in spiaggia anche perché abito a Ravenna che si trova a 10 minuti dal mare.

 

Il tuoi piatti preferiti?

Mi piace la pasta, la pizza, la carne, il pesce... tutto, ma da buon romagnolo il mio piatto preferito sono le tagliatelle al ragù di mia nonna.

 

In Italia dove giocavi e in quale ruolo?

Sono principalmente un catcher e quest'anno ho giocato nell'Under 21 del Godo e in IBL2 con il Castenaso, ma ho esordito anche in IBL1 con il Godo.

 

Ti sei rivolto a noi di Baseball On The Road assieme all'Agenzia MB Scambi Culturali perché ti aiutiamo ad andare negli Stati Uniti. Perché?

Per imparare l'inglese, migliorare nel baseball e conoscere nuove persone.

 

I tuoi genitori sono stati d'accordo? ti hanno sostenuto in questa importante scelta?

Mi hanno sostenuto entrambi, soprattutto mia mamma la quale mi ha incentivato, perché è convinta che in futuro questa esperienza mi sarà molto utile.

 

Ora sei negli USA, racconta dove ti trovi precisamente.

Ora mi trovo ad Aldie una cittadina a 40 minuti da Washington DC. Frequento la John Champe High School. E' una scuola nuova ed è solo il secondo anno che è aperta, ma sta avendo buoni risultati in tutti gli sport, soprattutto nel football (per ora) dove la squadra è prima in classifica. Nella squadra di football gioca il mio host brother James, infatti io e suo babbo Marc ( il mio host dad ) andiamo a vedere ogni partita;

 

Come sei stato accolto dalla scuola e dai nuovi compagni?

A differenza dell'Italia, me compreso, sono tutti più socievoli e ti accolgono veramente bene, sia i professori, sia gli alunni/e.

 

Racconta ora il tuo impatto con la nuova squadra di baseball

Non ho ancora fatto allenamenti sul campo; il campionato incomincia solo a marzo, ma stiamo facendo veramente tanta palestra, quasi tutti i giorni. Con i miei compagni di squadra mi sono subito trovato bene tant'é che adesso a scuola pranziamo sullo stesso tavolo. Ironia della sorte, in Italia gioco nei Knights e lo stesso negli USA. Infatti la mia squadra si chiama John Champe Knights!

Caspita! sarebbe un'occasione per fare un gemellaggio!

 

Consiglieresti questa esperienza a qualche tuo amico Italiano?

La consiglio a tutti perché se da un lato rimani via per un anno dai tuoi familiari, dai tuoi amici, dalle tue abitudini, dall'altro quando sei qui oltre a conoscere nuove persone hai un sacco di cose da fare e da volere fare. Quando torni ritrovi tutto e tutti, ma sei in parte migliorato.

 

Rimpianti?

Unico rimpianto non aver potuto giocare i play off under 21 con la mia squadra del Godo.

 

Qualcosa da aggiungere?

Ringrazio ancora i miei genitori, ma anche i miei nonni che quasi ogni giorno mi hanno accompagnato a Godo per fare allenamento e dove ci sono allenatori fantastici!

 

Grazie Luca e un in bocca al lupo per la tua prossima stagione!

Ciao!

 

 

Se vuoi vedere le altre interviste ai ragazzi che quest'anno studiano negli Stati Uniti:

 

Nadia Ballarin

 

Luca Marzio

 

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