________________________________ L'homerun del 15 Ottobre 1988 che segnò la storia dei Dodgers

di Paolo Castagnini

Venticinque anni fa è gara uno delle World Series 1988. La partita si svolge al Dodgers Stadium di Los Angeles e sono di fronte gli Oakland Athletics contro i Los Angeles Dodgers. E' il nono inning; con due out e un corridore in prima base; Conteggio 4-3 per Oakland. Tommy Lasorda decide di inserire il numero 23, Kirk Gibson che appena riusciva a camminare visto la serie di infortuni patiti in regular season. 

Sul monte di Lancio il closer Dennis Eckersley. Basta un solo e ultimo out per chiudere la partita. Mike Davis è il corridore in prima base. Lo stadio è stracolmo all'inverosimile.

 

Kirk "sporca" la mazza con uno straccio ingrassato, inserisce il peso e sventola più volte mentre il pubblico è tutto in piedi. Gibson fino ad ora ha battuto 6 HR in 20 partite di post season.

Entra nel box del mancino e affonda il piede sinistro graffiando con gli spikes la terra rossa; la tensione sale. Il manager ha scelto lui, dalla panchina. E' l'ultima speranza. Sul monte Dennis concentratissimo. Sa che quel battitore per lui è "l'occasione" di ottenere una importante salvezza; dal 24 Agosto nessuno è riuscito a colpire un homerun. Tutti e due portano i baffi e capelli lunghi come si usava a quell'epoca.

 

La prima palla è una bassa esterna che Kirk sfiora e manda in foul. Esce dal box, cammina nervosamente, deve scaricare la tensione; batte la mazza sugli spikes; Uno strike a carico. Pick-off in prima. Ancora un'uscita dal box; un tempo interminabile. Secondo lancio una fastball alta esterna, ancora uno swing e ancora una sprizzata in foul. Sono 2 strike e zero ball; Dennis Eckersley annusa il profumo della vittoria. Ora il battitore ce l'ha in pugno; sa che non deve lanciare niente di buono. Tom Lasorda si muove nervoso in panchina. Forse non è stata la scelta giusta?

 

Kirk esce ancora dal box, batte gli spikes e accarezza il manico della mazza come il fantino il collo del puledro. Ancora un pick-off, un'altro ancora. La folla grida buuuuu!!!! contro quel pitcher perché perde tempo, ma in realtà vuole cammuffare la propria paura. Dodgers ad un passo dalla sconfitta. Due out e due strike.

 

Parte il terzo lancio e Gibson batte una leggera rotolante verso la prima base. Sembra un facile epilogo ed invece la palla rotola oltre la riga. Gibson corre zoppicante verso la base e Eckersley verso la palla. Per un attimo i due si sfiorano; ancora foul.

 

Il successivo lancio è completamente in ball esterno. 2-1 il conteggio. Parte il quinto lancio, ancora esterna e ancora sprizzata in foul. Sesto lancio ancora esterno e ancora in ball. Conteggio 2-2. Ancora pick-off ancora buuuuu!!! dagli oltre 40.000. Settimo lancio è ancora un ball esterno. Mike Davis corre velocissimo e dalla prima ruba la seconda base. Dennis Eckersley non vuole correre rischi, ma Kirk Gibson è concentratissimo e si incammina fino alla sua panchina; sembra quasi voler attingere energia dai propri compagni. Ora il conteggio è tre ball e due strike. Si avvicina il momento della verità.

Il pitcher sta per iniziare il caricamento, ma il battitore chiama time! ed esce nuovamente dal box.

 

La tensione sale altissima. Ottavo lancio ancora una bassa esterna, ma questa volta Gibson la colpisce e la palla si proietta in alto, in alto e sostenuta dal boato della folla, termina tra le braccia di chi si era seduto tra le panchine a basso prezzo, oltre il muro all'esterno destro. I 40.000 sono impazziti. I Dodgers strappano la vittoria agli Athletics, all'ultimo lancio. Kirk Gibson corre, sorpassa la prima base e compie quel "gesto a stantuffo" che resterà nella storia.

 

In un'asta nel 2010 la mazza di quel fuoricampo fu venduta a 576.000 dollari; La maglia di Gibson a 303.000 e il caschetto a 154.00 dollari. Il tutto acquistato da Chad & Doug Dreier una famiglia di collezionisti Californiani.

La famosa palla però non si è più con certezza ritrovata. Quando fu pubblicamente chiesto chi avesse quella palla, arrivarono oltre 250 e-mail e 31 persone sostennero di avere quella palla. Il più accreditato sembra sia Carlos Moran, ma le prove che quella sia veramente la palla giusta sono insufficienti. 

David Kohler che ha battuto l'asta del materiale di Gibson, sostenne che quella palla ben custodita potrebbe valere 500.000 dollari.

 

Nella foto in alto l'esultanza di Kirk Gibson dopo il fuoricampo.

Qui sotto il filmato dell'evento.

 

 

 


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Commenti: 1
  • #1

    gianni (venerdì, 18 ottobre 2013 11:44)

    L'autore dello scritto è stato molto fedele all'evendo, come si può riscontrare dal filmato ed è scritto molto bene.