_______________________________ L'arbitro e la sedia

L'illustrazione dove si nota l'arbitro seduto dietro casa base, è tratta dalla rivista Harper’s Weekly, pubblicata il 15 Ottobre 1859 (Hoboken Historical Museum)
L'illustrazione dove si nota l'arbitro seduto dietro casa base, è tratta dalla rivista Harper’s Weekly, pubblicata il 15 Ottobre 1859 (Hoboken Historical Museum)

di Giovanni Delneri

Questa ragazzi è storia vera. Molti anni fa ero stato designato come commissario ad un corso per giovani arbitri e durante una di queste sedute uno di loro mi porse una domanda: "Perché all’arbitro capo non viene data una piccola sedia, che lo aiuterebbe nella sua faticosa prestazione?" Ci fu un coro generale di risate, ma io riportata la calma spiegai al ragazzo che tale se possibile variante, avrebbe pregiudicato tutte le azioni che si sarebbero svolte a casa base, in quanto il direttore di gara era troppo a contatto con i giocatori, cosa diversa in altri sport come ad esempio il tennis.

Molti anni dopo sfogliando centinaia di articoli riguardanti l’arbitraggio ne trovai uno di Michele Dodde (mitico collega pugliese) e con mia sorpresa appresi che la richiesta del ragazzo era stata posta in opera molti ma molti anni prima.

 

A metà dell’800 le gare furono arbitrate dai soci di club aristocratici e/o borghesi, precisamente dai più anziani ed autorevoli membri dei club stessi e le loro decisioni venivano prese seduti su una confortevole sedia ben dietro al ricevitore. Tale posizione durò diversi anni ed anche durante la Guerra di Secessione (1861-1865) quando nei campi di prigionia del Sud i soldati dell’Unione giocavano a baseball quale diversivo alle lunghe giornate. Anzi per l’occasione e ci sono testimonianze riportate graficamente su alcune autorevoli riviste sportive, gli umpire non solo continuavano a rimanere seduti, ma data l’ampia disponibilità, diventarono ben sei e occupavano le posizioni dietro il ricevitore, a lato del cuscino della prima, della seconda e della terza base e lungo le due linee di foul.

 

Poi con il tempo lo sport divenne patrimonio nazionale con le sue nuove regole e non come spettacolo circense.

 

Questo breve aneddoto arricchisce la conoscenza della vera storia del baseball. 

 

TERZABASE

 

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Commenti: 1
  • #1

    Leoni (martedì, 29 ottobre 2013 19:48)

    Sei un grande.