________________________________ Dall'Italia agli Stati Uniti seguendo il grande sogno: Nadia Ballarin

Nadia Ballarin in battuta con la nuova squadra
Nadia Ballarin in battuta con la nuova squadra

L'intervista di Paolo Castagnini

Anche per l'anno accademico 2013/2014 sono numerosi gli atleti e le atlete Italiane che hanno scelto di trascorrere un anno negli Stati Uniti inseguendo il proprio sogno: Studiare e praticare lo sport preferito.

Molti di loro si sono affidati ai consigli di Baseball On The Road che da molti anni si impegna in questa direzione. Sono ben quattro i ragazzi Italiani partiti quest'anno alla "conquista" degli Stati Uniti che assieme a chi ha già fatto questa esperienza negli anni precedenti fanno 11 atleti in totale. 

Oggi vi presentiamo Nadia Ballarin atleta dello Staranzano Stars, neo promossa in ISL.

Ciao Nadia! iniziamo con le presentazioni.

Mi chiamo Nadia Ballarin, sono nata a Palmanova in provincia di Udine il 26 luglio 1996

Dove vivi in Italia e come è composta la tua famiglia?

Vivo a Cervignano del Friuli insieme a mia madre Laura, mio padre Enrico , mia sorella Claudia che ha 19 anni e mio fratello Carlo di 13 anni

Racconta quando e perché hai iniziato a giocare a softball

Avevo 6 anni e un giorno nella mia scuola elementare arrivò l'allenatore del Cervignano Tigers che ci fece giocare a baseball. Il giorno dopo mi presentai al mio primo allenamento. Ho giocato a baseball fino alla fine della categoria allievi, cioè fino a quando sono stata costretta a passare al softball.

Descrivi la scintilla che ti ha fatto decidere "questo è il mio sport!"

Ancora oggi quando mi chiedono il motivo che mi ha spinto a giocare a softball non so rispondere. So solo che da quella prima lezione di baseball alla mia scuola elementare non riesco più a smettere.

In che società giochi in Italia a che livello e in quale ruolo/ruoli

Gioco nello Staranzano Stars che ha appena vinto i play off per la promozione in ISL. Gioco terza base, seconda base e qui in America mi sto allenando anche come interbase

Descriviti come giocatrice.

Come giocatrice dò sempre il massimo per aiutare la mia squadra a vincere. Mi pongo sempre degli obbiettivi da raggiungere.

Quali passioni oltre al softball?

Mi piace giocare a calcio e basketball, ascoltare musica e guardare film

Il tuo piatto preferito?

Pizza con la mozzarella di bufala

Perché hai voluto fare l'esperienza di studiare/giocare negli Stati Uniti?

Era un mio sogno. Mi ha sempre affascinato questo mondo. Uno dei motivi che mi ha spinto a fare questa esperienza è sicuramente il softball e ho avuto la fortuna di avere una hostfamily che ha come me la grande passione per questo sport. 

Ho scelto di diventare un exchange student anche per fare tante nuove esperienze che spero mi cambieranno e mi miglioreranno come persona. Ovviamente anche per imparare l'inglese che sicuramente mi aiuterà del futuro.

I tuoi genitori ti hanno sostenuto in questa decisione o sono preoccupati?

Mi hanno molto, molto, sostenuto e li ringrazio tanto per avermi dato la possibilità di poter fare questa esperienza qui degli Stati Uniti.

Ora dove ti trovi?

Mi trovo ad Ashdown, Arkansas. La mia nuova scuola è la Foreman High School

Com'è la tua famiglia ospitante?

La mia hostfamily è formata dalla madre Jodi, il padre DeWeyne detto Bubba e le due mie hostsisters Raylei (14 anni) e Allei (9anni). Mi piace molto, sono tutti molto simpatici e mi hanno accolto benissimo e come ho già detto amano il softball quanto me, questo ci avvicina tanto!

Quali sono le cose diverse dall'Italia che ti hanno sorpreso sia nel bene che nel male?

Tante cose sono diverse dall'Italia il cibo, le strade, la scuola. Ma la cosa che mi ha sorpreso più di tutte è che qui in America i ragazzi della high school, quindi anch'io, sono sempre impegnati: la scuola finisce alle 3.15, poi il pomeriggio ci sono i diversi allenamenti delle squadre della scuola. Ad esempio io, due volte alla settimana dopo scuola ho allenamento con la squadra di basket, poi ho gli allenamenti di softball che durano 3 ore - 3 ore e mezza. E poi gioco le partite nei weekend.

Altra cosa che mi ha sorpreso è l'accoglienza: tutte le persone che che ho conosciuto sono molto simpatiche, aperte, sorridenti e non ti stringono la mano no... Ti danno un abbraccio!

Parliamo di softball nella tua nuova squadra: Come sei stata accolta dalle compagne e dai coach?

Le ragazze mi hanno accolto molto molto bene, sono molto simpatiche e abbiamo già instaurato un bel rapporto che è molto importante quando si fa parte di una squadra. I coach sono tanti e tutti molto bravi e già dal primo allenamento hanno iniziato a lavorare soprattutto per migliorare la tecnica dei fondamentali ( qui sono molto attenti ai piccoli particolari).

Come vedi il livello di gioco della tua nuova squadra?

Il livello è alto; ci sono molte ragazze molto brave sia in attacco che in difesa e soprattutto le lanciatrici hanno una palla molto veloce e con tutti gli effetti. Il campionato inizierà in Marzo 2014.

Hai già giocato qualche amichevole? Come hai visto il livello in generale delle altre ragazze?

Tutto il mese di settembre io e la mia squadra giochiamo un torneo. Ogni martedì abbiamo due partite e le squadre iscritte sono molte. Il livello generale e alto e come nella mia squadra ci sono ragazze veramente forti. Nonostante le lanciatrici siano molto forti, dei fuoricampi sono presenti!

Pochi giorni fa hai subito un infortunio. Cos'è successo?

Sabato 14 settembre ero a vedere la mia host- sister che giocava un torneo di softball con la sua squadra e durante una partita sono stata colpita diritta sul naso da un foul ball. Con mia host-mum sono andata all'ospedale e il medico ha detto che non era rotto e che in un paio di giorni tutto si sarebbe sistemato e così è stato. Ora va tutto bene. C'è stato solo lo spavento iniziale.

Consiglieresti ad altre ragazze e altri ragazzi ad affrontare questa esperienza?

Consiglio molto questa esperienza soprattutto se sei una ragazza o ragazzo a cui piacciono molto gli sport e soprattutto baseball e softball. Non nascondo che non è facile lasciare la tua famiglia, i tuoi amici e il tuo paese e che nei primi tempi non è nemmeno facile affrontare un ambiente che non conosci, ma questa è un una di quelle esperienze che ti aiutano a crescere e, come nel mio caso, capire più cose di te stesso e del tuo futuro.

Rimpianti?

Non ho rimpianti, ho sacrificato tante cose e anche i miei genitori l'hanno fatto, ma tutte le nuove esperienze e tutto quello che imparerò mi ripagheranno di tutto!

Altre cose da aggiungere?

Ringrazio ancora i miei genitori, Baseball On The Road, Mb Scambi Culturali, F.L.A.G, la mia coordinatrice Tammy e la mia HostFamily che hanno reso possibile questa esperienza.

Grazie Nadia e in Bocca al Lupo!

Ciao!

Nella foto le Foreman Gators. Nadia è la quarta partendo da destra
Nella foto le Foreman Gators. Nadia è la quarta partendo da destra

Scrivi commento

Commenti: 0