________________________________ La ragazza che mise strike-out Babe Ruth e Lou Gehrig

Nella foto Jackie Mitchell  http://www.cowansauctions.com/
Nella foto Jackie Mitchell http://www.cowansauctions.com/

Un storia vera raccontata da TERZABASE

L’incoronazione della giovane Regina (Desy) delle formiche fu fatta senza la presenza della cicala Kelly e del Bombus. Il giorno dopo Kelly si recò al grande formicaio, dove si stava lavorando alacremente per riportare ordine dopo la grande festa. Cara Jenny, scusa l’assenza, ma senza il Bombus impegnato per lavoro, non avremmo parlato di cose importanti. Mi dispiace, ma sei scusata, rispose Jenny, l’importante è non perdersi di vista. Questo mai, rispose Kelly, anzi ti anticipo che il Bombus ha un nuovo programma per raccontarVi notizie sul baseball.

Di cosa si ratta? - Chiese Jenny- Si tratta di un ottima idea che mi è venuta e cioè sarete Voi a porgli delle domande e lui, che ha acquisito in molti anni notizie storiche sul gioco e che possiede un archivio storico da far invidia a Roberto Buganè, Vi risponderà. Ottima idea e devi sapere che la nuova Regina è molto interessata allo sport in genere e ultimamente avendo fatto amicizia con una vecchia formica rossa (Rufa) ex “quarterback”nella squadra di footboll delle “FIRE ANT” nel College di San Antuan a  El Paso in Texas, la sta convincendo ad interessarsi di football americano. La giovane Regina Desy  però è curiosa di saperne di più sul baseball e pertanto, venuta a conoscenza della mia amicizia con Voi, vi fisserà un appuntamento nella nuova residenza. - Bene disse Kelly passerò da te domani e mi farai sapere.

 

Il giorno dopo Jenny comunicò a Kelly che l’appuntamento era per il terzo giovedì del mese, quando la luna piena faceva molta luce alla quercia gigante, sede del grande formicaio.

E così,dopo una lauta cena, Kelly, Jenni, Desy e il Bombo, comodamente seduti su una larga foglia posta su un ramo dove si poteva intravvedere il grande prato delle “foglie morte”, cantiere di lavoro delle formiche operaie e con la coreografia di una splendida luna piena, iniziò la riunione.

 

Parlò la Regina Desy: - caro Bombus ho saputo da Jenny che sei molto informato su fatti e misfatti del gioco del baseball e questo mi incuriosisce molto, ma vorrei prima precisare con tutti che non ho nessuna intenzione di occuparmi di football americano e se ascolto Rufa, la formica rossa, è solo per un debito di amicizia verso un compagno di studi quando frequentavo il suo College. E’ una formica rossa che si era dissociata dai comportamenti della sua razza e pertanto innocua e non più aggressiva. Ma poi il football Americano è un gioco violento e lo sconsiglia anche il Presidente degli Stati Uniti Barak Hussein Obama Jr. - Mi scusi Maestà, la interruppe Jenny, ma perché ha aggiunto Hussein? - Semplice cara Jenny, rispose Desy, perché questo è il nome completo del Presidente e pochi lo sanno.

 

Ora, dopo questa disquisizione che ho fatto pongo la prima domanda al Bombus. Ti risulta che qualche donna abbia fatto parte di una squadra maschile di Baseball?. Questa è una domanda molto curiosa Maestà,rispose il Bombus, ma io sono in grado di soddisfare la Vostra curiosità. Sì, fu il pitcher, anzi la pitcher Virne Beatrice Mitchel, meglio conosciuta come Jackie, che debuttò il 2 aprile del 1931, all’età di 17 anni, con i Chattanooga Lookous della classe- A nella Southern Association.

Era una giocatrice di softball che si dilettava nel baseball a volte giocando con i ragazzi del suo quartiere. Era una lanciatrice mancina, che non possedeva una palla veloce e che durante l’inverno precedente avrebbe dovuto allenarsi duramente per lavorare su una malefica curva o slider o forse per modificare una sinuosa knuckleball.

In realtà no, Jackie non aveva lanciato dall’estate precedente e solo in partite amatoriali semi-pro femminili. Aveva trascorso i mesi freddi a giocare a basket con l’omonima squadra delle Mitchelletes. Dimostrò di essere un atletica molto versatile eccellendo anche nel nuoto, ma secondo il Middeletonwn Times Herald le sue caratteristiche erano distintamente femminili: lei cucinava e suonava il pianoforte, era un vero piccolo fenomeno. E come tutti i fenomeni l’occasione si presentò nel 1930, quando Jackie lanciò per il baseball team di ragazze di Engel noto come Engelettes.


Quando i New York Yankees passarono per il Tennesse durante lo spring traininig del 1931, il suo Club propose a loro, (con il consenso del padre) che Jackie potesse lanciare contro il grande lineup degli Yenkees e ciò che successe il 2 aprile di quell’anno ha dell’incredibile. - Scusa Bombus se ti interrompo, ma è ora di una piccola pausa e di sorseggiare una dolce bevanda a base di puro nettare, donatami per la mia incoronazione dall’amica Ape Regina. Dopo una breve pausa e con l’accensione di alcuni bastoncini di incenso, si riprese il racconto.


Jackie, disse il Bombus, entrò ad affrontare forse il più grande di tutti i giocatori di baseball e l’idolo del paese: Babe Ruth, il più potente battitore della squadra. Quattromila paia di occhi guardarono il confronto. Ruth giocò per la folla, sventolò duro due volte mancando la palla. Il Sultan of Swat (secondo nikname di Baby Ruth) costernato, chiese all’arbitro di controllare la palla, ma poi guardò il terzo strike passare sul piatto. Disgustato gettò via la sua mazza in alto e si trascinò nel dugout.

Lou Gehrig prese il suo posto nel box e sventolò i successivi tre lanci, subendo un tremendo K.

 

Formidabile disse Desy, ma ci furono ancora reazioni da parte dei battitori eliminati? Certamente, disse il Bombo e la più accesa fu quella di Babe Ruth che dichiarò:”Io non so cosa succederà se si cominciano a portare le donne nel baseball: Naturalmente non potranno avere mai successo. Perchè? Perchè sono troppo delicate. Sarebbe come ucciderle farle giocare a baseball tutti i giorni.

E come andò a finire l’avventura di Jackie Mitchel? chiese Desy. Andò a finire male, rispose il Bombus, perché il commissioner Landis la pensava allo stesso modo. Nel giro di pochi giorni annullò ufficialmente il suo contratto e la bandì dal baseball delle Major e Minor League, condividendo ciò che aveva detto Baby.

 

Questa fu un ingiustizia! disse Desy - condivido - rispose il Bombus alla Regina, ma l’America e piena di contraddizioni, le quali servono poi a sfoderare alti punti di democratica giustizia. Naturalmente, a lei non fu mai data la possibilità di mostrare quello che avrebbe potuto fare contro i migliori del mondo. Continuò la sua carriera giocando in varie squadre “barnstorming”(squadre di dilettanti che fanno spettacolo) tra cui la “House of David”, famosi per le loro lunghe barbe (indossata a volte anche da lei).

 

Smise con il baseball all’età di 23 anni dopo essersi stufata di essere trattata come un attrazione secondaria e no come un ottima lanciatrice mancina.

Dopo il suo ritiro, cominciò a lavorare presso lo studio di Optometria del padre. A 29 anni, dall’ All-American Girls Professional Baseball League,( costituita durante la seconda guerra mondiale) le fu richiesto di lanciare, ma lei rifiutò l’offerta.

 

Altre ragazze, prima e dopo di lei lanciarono in squadre maschili di baseball, ma lei fu l’unica a battere i mostri sacri del baseball.

E qui concludo la storia della grande “Jackje”. Ora mi aspetta un nuovo compito, perché oltre ad essere un freelance sportivo, sono anche Istruttore degli “Juveniles Bombus” per insegnare a loro la tecnica dell’impollinazione. Se sua Maestà acconsente, ci rivedremo tra un mese con nuove informazioni. Certo, rispose Desy e sempre miei ospiti a cena.

 

TERZABASE 

 

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Leoni (domenica, 28 aprile 2013 18:38)

    La vita è come una partita a bowling,
    e tu hai fatto STRIKE.
    Complimenti, sei un grande.