________________________________ L'Italia dalle due facce

Foto dal sito FIBS
Foto dal sito FIBS

di Paolo Castagnini

La grande squadra che ha fatto sognare gli appassionati del baseball italiani e non solo o la falsa nazionale composta da quasi tutti giocatori nati in USA?

 

Questo è il dibattito che si è acceso sui social network durante il World Baseball Classic.

 

Io da che parte sto?

 

 

Non intendo analizzare l'aspetto economico perché ci porterebbe fuori strada.

 

La verità è che ho gioito immensamente dopo la vittoria sul Messico e ancor di più dopo quella contro il  Canada. Nello stesso modo ho sofferto negli ultimi inning con la Rep. Dominicana e con il Portorico.

 

Sarei pertanto un bugiardo se dicessi che non ho amato questa Italia. Quindi è già chiaro da che parte io stia.

Mi inorgoglisce pensare che ragazzi con radici di famiglia italiana abbiano risposto con entusiasmo alla chiamata di Marco Mazzieri. Altrettanto mi inorgoglisce pensare che alcuni ragazzi cresciuti nelle nostre giovanili abbiano fatto parte di questo gruppo dando un grande apporto a questa squadra.

 

Perché non dovrei sentire Italiano chi ha dovuto partire dalla sua patria, formare la sua famiglia, generare dei figli e nipoti diventati certamente Americani, ma conoscendo perfettamente le proprie origini?

 

Mi è capitato molto spesso andare nel paese di origine dove nacque mio nonno e guardare il cementificio ora definitivamente chiuso e pensare a quando da giovane vi aveva lavorato. Poi per necessità lasciò quel paese e venne in città dove formò la sua famiglia e dove io nacqui. Spesso alla domanda da dove proviene il mio cognome la mia risposta è: Tregnago. Penso che ancor di più un Italo/Americano si senta attaccato al paese di origine dei suoi nonni. Questo per quanto riguarda il "sangue blu"

 

Il secondo aspetto è la formazione.

Molti di quei ragazzi non hanno mai giocato in Italia. Giusto.

Nelle vostre squadre avete tutti giocatori nati e cresciuti nelle vostre giovanili? Non è che forse avete inserito nel roster persone che nella vostra città non sono nemmeno mai venute? E per questo motivo non avete gioito quando la vostra squadra ha vinto?

 

Tutti sono felici quando vedono l'ex ragazzo divenuto poi cadetto ed infine adulto giocare ai massimi livelli nella propria squadra. In un bel dibattito su Facebook un amico ha scritto un intervento che dice così: "Non sono e non sarò mai un politico ...ma la mia soddisfazione sarà sempre quella di veder crescere un ragazzino di Parma a cui ho cercato di insegnare il nostro meraviglioso sport...questa e' la mia Nazionale" Queste sono parole che io considero molto belle e sapete perché? perché chi le scrive è uno di quelli che sul campo si spella le mani da sempre, per crescere dei ragazzi ed insegnargli questo sport.

 

Un altro amico mi ha chiesto, "ma non saresti contento se anziché un Granato ci fosse tuo figlio?" Certo che sarei contento, ma solo quando e se mio figlio sarà diventato più bravo di Granato, non per sangue blu e nemmeno perché si è formato da giovane in Italia.

 

Noi tutti dobbiamo fare in modo che i nostri giovani diventino sempre più competitivi per conquistarsi così il posto in una Nazionale Italiana che ci renda orgogliosi così come lo è stata questa al World Baseball Classic. Questo per qualcuno è già avvenuto. Io la penso così.

 

Avanti per questa strada!

 

Scrivi commento

Commenti: 6
  • #1

    Luigi (venerdì, 15 marzo 2013 01:05)

    Credo che questa Italia,abbia ottenuto un successo: tutti trepidavamo e speravamo che si andasse ancora avanti. In altre occasioni ho sentito molta gente gufare più che tifare. E vedere e sentire i tifosi gridare ITALIA ITALIA è stato anche per me molto emozionante. Dobbiamo lavorare per creare tanti Mario Chiarini Alex Liddi Ale Maestri. E che dire di quei 4 lanci di Panerati? (ma te ghe l'è sempre coi arbitri). Posso fare una considerazione bonariamente polemica? Siamo stati su di notte (ma quante regate avevamo visto prima?) per vedere Luna Rossa e lo skipper era Paul Cayard(USA) che comandava Italiani, al WBC lo skipper si chiama Marco Mazzieri e in una altra squadra, la Spagna, c'è Mauro Mazzotti e tutti due gestivano giocatori professionisti delle Major - AAA, per cui credo ci sia da andar fieri. La nota negativa è che non riusciamo a fare BACCANO per il WBC come il rugby fa per il 6 nazioni e oltre che da lavorare sul campo penso ci sia molto da fare in quella direzione. Comunque è stata una BELLA ITALIA.

  • #2

    Marco (venerdì, 15 marzo 2013 12:16)

    Concordo su tutta la linea! Breve premessa: mi sono avvicinato da un paio di anni al baseball sono quindi uno "nuovo" che cerca di farsi un'opinione leggendo, informandosi, discutendo.
    Comunque, lo scorso anno la pensavo proprio in maniera opposta. Cos'è cambiato adesso? Perchè ho cambiato idea? Perchè approvo questa nazionale? In fondo quell'Italia ha vinto l'Europeo quindi non posso certo dire che sono state le vittorie a farmi cambiare opinione.
    La motivazione che mi sono dato è stata semplice: l'ho vista in TV e si respirava l'aria della MLB, c'è poco da fare! E questo mi ha entusiasmato e reso partecipe dell'avventura della nazionale. Nel terzo millennio se un'addetto ai lavori vuole vedere una partita di baseball la trova, streaming, internet, sky e mille altri modi simili. Ma vederla come Dio comanda ovvero "in chiaro", in diretta o differtita non è importante, è tutta un'altra cosa. E' cosi che si avvicinano i giovani al baseball, mostrando il meglio a tutti, è così che ha fatto il rugby per decenni in chiaro con il 5 Nazioni e poi con l'entrata dell'Italia nel 6 Nazioni.
    Appartengo a quella che chiamo la "Magnum PI Generation" ovvero a quelli che negli anni Ottanta con l'arrivo dello sport americano "in chiaro" sulle TV private si è appassionato ed innamorato a basket NBA e football NFL. Ed infatti entrambi li ho poi seguiti con le squadre della mia città.
    Al baseball non ho potuto appassionarmi perchè non è mai arrivato in tv. Non parlo di partite di campionato italiano, parlo di MLB!
    Con il WBC su Sportitalia invece è stato così, entusiasmante, belle riprese, replay, statistiche e tutto quello che serve per un bel evento sportivo in tv all'americana. Se ogni settimana Sportitalia o RaiSport facessero vedere una partita MLB i risultati si vedrebbero senzaltro, ne sono certo.

  • #3

    francesco da piacenza (venerdì, 15 marzo 2013 17:28)

    Rischiando di "andare fuoritema", più della provenienza dei giocatori e/o cosìdetti oriundi presenti in ogni nazionale, specie negli sports da noi considerati minori, vorrei soffermarmi sull'opportunità di schierare atleti che non hanno potuto, per forza di cose crescere ed allenarsi assieme e della loro rilevanza numerica. Ammetto subito di aver potuto guardare solo l'episodio che ha permesso ai Domenicani di pareggiare, prima e...................vincere, grazie al susseguirsi di incertezze difensive ed errori tattici.Anche nell'ultima partita dell'Italia con la Repubblica Portoricana che avrei potuto segure totalmente, sono riuscita a guardarla solo fino alla fine del 3° inning perchè poi proprio non ne potevo più di vedere questi "fenomeni" girare la mazza su ogni lancio come a voler cercare un H.R. ad ogni costo. Questi atteggiamenti da "primadonna" hanno permesso al lanciatore avversario di eliminarne tre con 4 o 5 lanci...................ed è stato lì che ho interrotto la visione. Sembrava di essere in quei tornei invernali in palestra quando i bambini dell'ultimo anno cat. ragazzi per "strafare" picchiano sempre in foul contro il soffitto per poi farsi eliminare alla prima , scusate la parola, "merdina". Io avrò le mie manie, ma preferisco vedere giocare una squadra piuttosto che grandi ma singole individualità. Un caro saluto a tutti e milioni di complimenti al sito e a chi lo dirige. Ciao Francesco da Piacenza.

  • #4

    franco ludovisi (domenica, 17 marzo 2013 09:26)

    Dico anch'io la mia.
    Nel passato quando la Nazionale era composta da soli giocatori di scuola Italiana ho perso un Campionato Europeo perchè l'Olanda schierava bravissimi Antillani contro di noi. Mi ha sempre rugato, anche perchè perdemmo per 1 a 0.
    Quando introducemmo anche noi i nostri oriundi fui contento e non per le esclusioni dei nostri veri Italiani, ma per i risultati che si potevano ottenere.Eravamo competitivi alla pari.
    Poi concordo pienamente con Roberto Bianchi che dice in sostanza:
    "Va bene gli oriundi, ma che almeno abbiano giocato nei nostri campionati!"
    E questo per quanto riguarda l'attività della Nazionale Vera.
    La Nazionale del Classic non ha niente a che fare con la Nazionale Vera. Le regole sono dettate dal fare spettacolo e il nazionalismo conta poco, a mio parere, se non per attirare spettatori che tifano per l'una o l'altra a seconda della propria estrazione.E trovo giusto convocare chi può rendere di più sotto ogni profilo.
    Così avviene anche nel Rugby Sei Nazioni:
    lo spettacolo prevale sulla "finezza" se i giocatori sono nati e cresciuti nel Rugby Italiano. E a questo proposito, come ho già detto altrove, non parliamo di Classic in Italia perchè non è possibile pensare al baseball giocato all'Olimpico che è un impianto capace di grandi folle per Grandi Eenti.Anche il Rugby ha spettatorii meno numerosi al di fuori del Grande Evento.
    Per quanto riguarda la trasmissione di Baseball dal vivo sulle nostre televisioni me lo auguro sinceramente: ma se non ci è riuscito o quasi il nostro ex Presidente Bruno Beneck che era un regista televisivo penso che l'Ufficio Stampa della Fibs non ci possa riuscire a meno di un miracolo.

  • #5

    christian (martedì, 26 marzo 2013 14:42)

    Io sto dalla parte di Marco Mazzieri.. perchè contro il Messico mi son trovato a saltare sul divano all'ultimo inning come da una vita non mi capita più di fare con la Nazionale di calcio. Perchè contro il Canada ho "goduto" quella manifesta ma soprattutto ho "goduto" ancora di più quel tam tam su facebook degli appassionati del nostro meraviglioso sport. Ma soprattutto ho avuto la fortuna di assistere dal vivo a Miami a ITA-Dominicana e ITA-P.Rico e dico che le emozioni che mi hanno regalato non le dimenticherò mai. Ho visto Nick Punto piangere così come Jason Grilli inprecare, saranno Americani o saranno italiani? machissenefrega, hanno dato visibilità al ns sport e ci hanno fatto gioire, e han tolto il posto agli italiani? Forse, ma Italiani "nostrani" ce n'erano e... copio quanto scritto dall'amico parmigiano, che soddisfazione vedere Stefano Desimoni che ho avuto l'onore di allenare da ragazzino giocare al Classic.. forza Italia!

  • #6

    claudia (venerdì, 05 aprile 2013 17:57)

    Ora tutti sugli spalti, numerosi, TUTTI UNITI PER IL NOSTRO SPORT!