________________________________ Marshall e i banditi del Far West - 6^

Nella foto il bandito William Whitney Brazelton
Nella foto il bandito William Whitney Brazelton

L'ultimo racconto di Giovanni Del Neri su sceriffi e banditi nel West.


Ed ecco l’ultimo giorno con l’invito a pranzo e, il meno che potevo fare era portargli una bottiglia di Wisky della sua marca preferita il”JACK DANIEL’S OLD N°7”. Bat si commosse a vedere il mio regalo, non so se per gratitudine o per il desiderio di avere la scorta del suo nettare preferito, comunque sia fu una bella accoglienza.

La sorpresa nel menù del pranzo ci fù, e la brava governante, sfidando il mio giudizio mi aveva preparato due porzioni, una di spaghetti e una di risotto e con sorpresa risotto giallo.Vi devo dire che ero già preparato a dare giudizi positivi anche se non erano e invece, dalle mani di una donna di colore, e non so dove aveva imparato a cucinare, due splendidi assaggi da far invidia a mia moglie Imelde, che è un ottima cuoca.A seguire carne alla brace, verdure e il tutto annaffiato da un ottimo vino rosso californiano.

Anche un buonissimo Chiffon Cake (ciambellone americano) e unito a questo dolce non poteva mancare,questo in mio onore, un ottimo spumante italiano con marca veramente DOC. Chiesi a Bat, ma chi ti rifornisce queste preziosità europee?.Vedi John, ti ho gia detto che gli italiani negli States sono molti e cosi i friulani mi hanno dato la grappa e i piemontesi lo spumante.

 

Caro Jhon, mi disse Bat, volevo raccontarti la storia del terrore dei fuori legge: Heck Thomas, ma nel rovistare tra le mie carte ho trovato gli appunti di un famoso bandito: William Whitney Brazelton, da non confondersi con J.w Brazel, l’assassino di Pat Garret e mi è sembrato più interessante.

 

Bene ,ora ti racconterò la sua storia. Attorno agli anni sessanta, venne descritto come il “più tremendo rapinatore solitario di diligenze.”.Era nato a San Francisco dove divenne orfano quand’era ancora bambino.Visse da barbone lungo la Costa dei Barbari.studiando poco o niente.Già all’eta di 15 anni , aveva rapinato più di nove diligenze in Arizona e Nuovo Mexico.Una sola volta corse il rischio di essere catturato dagli uomini dilegge, ma nascondendosi li uccise uno per uno man mano che si avvicinavano .

 

Ora ti elencherò una piccola cronistoria delle sue dilettuose gesta:

1)Il 27 settembre 1877 rapinò una diligenza proveniente da Prescott,nelle vicinanzedi Antelope Station (terra dei Navajo in Arizona).Bottino 600 $ in in banconote,polvere e lingotti d’oro per circa 1800$ e altre buste contenenti 100$.

I testimoni della rapina dissero che il bandito aveva agito da solo e il viso era interamente ricoperto(e nascosto) da una garza di colore scuro.

2)il 31 luglio del 1878 rapinò una diligenze nei dintorni di Tucson nella contea di Pima (Arizona)

3) 1l 14 agosto dello stasso anno rapinò una diligenza nei pressi di Point of Mountain (Arizona)

 

Ma, dissi a Bat, gli sceriffi non si davano da fare? Certo.Jhon. organizzarono una squadra speciale per la sua cattura, ma il caso era molto difficile, perché il bandito dopo la rapina scompariva nel nulla.

Uno di loro aveva notato una strana coincidenza ,che in entrambe le occasioni delle ultime rapine dal paese risultavano essere usciti due cavalieri che poi non erano più rientrati.Con l’aiuto di un esperto cercatore di tracce, un certo Juan Elias, che da un suo soprlauogo fatto sul luogo dell’ultima rapina, aveva notato che al cavallo del rapinatore mancava un ferro e così fu facile seguire la pista della sua fuga.

Con molta pazienza scopri che il cavallo aveva raggiunto un “corral”,(recinto per cavalli)appartenente a un certo David Nemitz. Anche se all’animale le era stato sistemato un nuovo ferro, si convinse di essere sulla pista giusta.Nemitz si proclamò innocente, ma non fu creduto e fissarono per Lui una cauzione molto alta per quei tempi 2500$, somma che non possedeva e allora correva il rischio di essere impiccato.

Per evitare il peggio , cercò di collaborare con la giustizia, facendo il nome del proprietario del cavallo, ha cui aveva sostituito un ferro, e che le era stato ceduto in cambio di un pò di viveri. Era un certo William Whinter Brazelton . E fece sapere agli investigatori che Brazelton si era confidato con lui di essere un rapinatore di diligenze e che sarebbe venuto a trovarlo per rifornirsi di viveri in cambio di merce o denaro.

 

Ma è pazzesco dissi a Bat, confidarsi ad un estraneo, lui così abile nel non farsi riconoscere.Assolutamente no, John, era un astuto e aveva bisogno di un basista per rifornirsi di viveri e anche di munizioni, senza ricorrere ad acquisti in città.Era sicuro poi che Nemitz non l’avrebbe mai tradito, perché si condannava lui stesso a morte sicura.

 

Lo sceriffo Shibell, era a capo di una validissima squadra di altri Marshall e con loro ideò un piano semplice , tendergli un agguato quando sarebbe andato da Nemitz per ottenere da lui i rifornimenti necessari. e sparargli a vista.

Infatti come previsto dallo sceriffo Shibell ,Brazelthon si presentò alla baracca di Nemitz. Era armato con la sua Colt e un fucile e aveva due cartucciere intrecciate sul busto. Si avvicinò con molto sospetto e quando fu sicuro di essere solo, si avvicinò alla porta e fece un colpo di tosse, come segnale convenuto per farsi aprire da Nemitz. Ma alle sue spalle un aiutante dello sceriffo aprì il fuoco e lo feri con molti colpi di pistola, seguito da tutti gli altri con decine e decine di colpi, tutti a bersaglio .

 

Brazelthon giaceva a terra inerme, ma fu avvicinato con molta cautela, perché sapevano che era molto pericoloso e uomo dalle sette vite. Ma purtroppo l’agguato fu così rapido che non fece in tempo a sparare nemmeno un colpo. Qualcuno andò in paese a prendere un carretto col quale trasportarono il corpo del bandito a Tucson, dove fu sistemato su una sedia ,conciato come quando si presentava davanti alle diligenze e fotografato. Rimase in quella posizione per un giorno ancora,finchè non si decise di seppellirlo.

 

Ucciso in un agguato dissi a Bat e a tradimento. Certo John, in un duello alla pari,nessuno poteva eliminarlo, era un formidabile pistolero. Così di Brazethon,il più tremendo rapinatore solitario di quei tempi non se ne parlò più, dissi a Bat.

E no caro John, 20 anni dopo ci fu un caso molto curioso.Un giornalista di Tucson, scrisse sul San Josè Evening News, di una sanguinosa rapina ad una diligenza in cui era morto il postiglione. Disse che gli indiani e i messicani non osavano più passare nei dintorni di quel posto vicino a Tucson.Perlomeno non di notte! Neppure se pur di evitarlo erano costretti a camminare per un paio di miglia più del necessario. Sembra proprio che in molti avessero visto un fantasma proprio in prossimità di un certo macchione . Era il macchione da cui era venuto fuori per ben due volte Bill Brazelton.

 

Interessante storia dissi a Bat, ma dove nascondeva tutto il suo bottino e certamente quando rientrava nelle città non era mascherato, mi sai dire qualcosa?. Più che dire ,caro Jhon è leggenda, si disse che fosse un uomo d’affari, forse un banchiere, o un pastore protestante oppure un insospettabile commerciante e il suo viso scoperto che non fu mai fotografato fu solo visto da chi le diede sepoltura e rimase un gran segreto .Se qualcuno lo riconobbe, certo non parlò, perché Brazelton faceva paura anche dopo morto e la leggenda del fantasma ne è la prova.

 

Mi congedai da Bat, ed ero molto commosso. Avevo trascorso una settimana in un altro mondo, ascoltando una pagina della storia de West. Mentre ero in volo verso l’Italia , mi appisolai sognando di essere su una diligenza in Arizona e l’immaginazione era così forte che quando mi risvegliai credevo di avere di fronte a Brazelton . L’espressione del mio viso mise in allarme la magnifica hostess, che mi disse:”tutto bene”signore? Si ,si era solo un po’ di tensione alla partenza, ma la Sua graziosa figura mi ha tranquillizzato. Lei è italiano signore?, mi disse. Si risposi,perché? Dal Suo apprezzamento galante nei miei confronti,l’ho compreso.. Mi riaddormentai e molte ore dopo sbarcando in Italia, sapevo di aver vissuto una meravigliosa favola.

 

TERZABASE

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Commenti: 3
  • #1

    Leoni (venerdì, 18 gennaio 2013 07:11)

    Complimenti!!!!!
    bellissimo racconto e commovente.

  • #2

    Roberto B. (venerdì, 18 gennaio 2013 16:10)

    Ottimo racconto, sempre interessante
    Bravo !!!!!!!

  • #3

    Giorgio (domenica, 20 gennaio 2013 15:34)

    Bravissimo Nino proprio un bel racconto,
    aspetto un invito per assaggiage, se è veramente
    buono, il risotto giallo di Imelde.
    Ciao Giorgio