________________________________ Vecchio indiano, raccontami una storia! (3^)

Nella foto una cerimonia Kuksu
Nella foto una cerimonia Kuksu

Mentre i dieci energumeni si stavano dirigendo verso di noi maledissi l'idea di essermi fermato in quel locale per cercare l'indiano.

Procedevano a passo cadenzato verso di noi. I primi tre erano uomini e dietro di loro c'erano due donne; il resto della truppo li seguiva. Il primo che sembrava il capo aveva le braccia completamente tatuate. Portava gli stivali neri e una barba incolta. Si fermarono di fronte a John il quale impassibile seguitava a sorridere. "Ei nonno! ce l'hai con noi?" Rimasi nell'angolo buio sperando non mi vedessero.

Mi sentivo un vile, ma la paura mi aveva paralizzato. In quel mentre si aprì la porta della baracca ed entrò un uomo alto almeno due metri. Era uno sceriffo. Con quattro lunghi passi arrivò vicino al gruppo. "John ci sono problemi?" disse. Il mio amico indiano alzò lo sguardo e i suoi occhi penetrarono quelli del capo dei Black Angels. "Nessun problema Jeff" volevano solo che gli raccontassi una storia". L'energumeno vestito di pelle nera sputò per terra, girò i tacchi e con la sua truppa se ne andò. Non dimenticherò per tutta la vita gli occhi del vecchio indiano.

 

"Dove eravamo rimasti?" mi disse. Vinsi la sensazione che mi faceva sentire un vigliacco e dissi: Dovevi raccontarmi di Alex quando ti chiese degli Indiani della California.

"Si, già, ora ricordo."

 

Oggi non piove dissi ad Alex , arrivato puntualmente al campo, e pertanto la lezione possiamo tenerla all’aperto, perché nonostante l’inizio dell’autunno , il clima è ancora buono, poi durante l’inverno si arriva anche a temperature di 6 gradi sotto zero e in modo da completare l’informazione sullo stato del Wisconsin, devi sapere che nel 1848 fu il 30° stato , cioè la 30^ stella della bandiera americana e il suo nome significa in lingua indiana “luogo dove si raccolgono le acque”.

Però ora non posso distrarmi e comincerò, come mi hai richiesto a parlare della California, questo grande stato di circa 411.000 Kmq.

 

Nel 1850 divenne il 31°stato, coè la 31^stella della bandiera americana Prese il nome da un fantasioso scrittore di viaggi,spagnolo del sec XVI, che incontrò molte tribù di Pellerossa, tra cui gli:Y0KUTS-MIWOCK-ACHOMAWI.

 

Gli Yokuts vivevano in tribù in diversi villaggi con circa 500 persone in ogni gruppo. Ogni tribù aveva un nome, una lingua e un territorio in cui la gente viveva. Tutte le tribù vivevano in prossimità dell’acqua . Corsi d'acqua e fiumi erano importanti, soprattutto per la caccia e la pesca. Gli animali venivano a bere l'acqua, e questo significava più cibo per la tribù. Inoltre , il trasporto via acqua era più facile che a piedi , per le lunghe distanze da percorrere.

 

I villaggi e altri punti di riferimento di solito segnavano i confini della tribù. La dimensione del territorio di una comunità e i terreni di caccia avevano confini naturali, ma non recinzioni. Montagne e fiumi che dovevano essere grandi abbastanza per fornire cibo ad ogni persona della tribù.

Per la maggior parte gli Yokuts erano cordiali e tranquilli; alti e forti con i capelli lisci neri e la pelle marrone. Vivevano una vita semplice e il loro benessere dipendeva da quello che le forniva la terra.

 

La casa consisteva in una tenda con un solo locale. Non c'erano mobili. La gente si sedeva per terra e dormiva su stuoie distese sul pavimento. La cucina era fuori. Gli uomini cacciavano e pescavano, e le donne avevano cura dei bambini, e preparavano il cibo. Durante la loro prima infanzia, i bambini stavano con le loro madri. Quando diventavano ragazzi gli veniva insegnato a cacciare dai loro padri. Alle ragazze, le madri insegnavano a cucinare e fare cesti. I bambini e gli adulti apprezzavano anche giocare. C'era così tanto da mangiare a disposizione che la gente poteva vivere facilmente senza lavorare troppo.

Gli anziani Yokus raccontavano storie per insegnare ai bambini i valori della tribù e le credenze; la musica e la danza furono una parte importante di tutte le feste e le occasioni speciali. I Lonewis ( cerimonie ) onoravano coloro che erano morti, ogni anno.

Erano dediti a scambiare pelli di animali e cestini con le altre tribù, viaggiando a piedi o in barca per raggiungerle in occasioni speciali.

L’uomo bianco sconvolse il loro modo di vivere e ne decretò la fine.

 

Bene,ora una pausa, poi passeremo all’altra Tribù, quella de MIWOK.

Tutto molto interessante, disse Alx e affascinante, procedi pure.

 

I MIWOK parlavano una lingua “Penutian”(ipotetico raggruppamento di lingue native americane, del nord america occidentale, parlate un tempo anche negli attuali stati di Waschintong e Oregon). Vivevano in case sotterranee ricoperte di terra. Non si sa molto della cultura dei Miwok Costa. Gli uomini erano nudi e le donne indossavano abiti che le coprivano dalla vita in giù.

 

Molto interessante, mi disse Alex, venire a conoscenza che alcune tribù abitavano in case sotto terra., Ma dove hanno vissuto? mi chiese Alex, -  ai piedi delle colline,- risposi - o in pianura e andavano in montagna solo d’estate nel periodo della caccia. Il loro cibo principale erano le ghiande, maturate e raccolte in ceste; venivano frantumate e vagliate con mortai di pietra per ottenere una farina gialla, che veniva posta sul fondo e sulle pareti di una buca poco profonda riempita di sabbia, in modo che il caldo penetrante nel terreno ne rimuoveva l’acido tannico. Questa operazione veniva ripetuta fino a quando la pasta aveva un gusto gradevole;lasciata asciugare e trasformata in pezzi come pane. Mangiavano anche verdure come:lattuga,cetrioli,lupini e tuberi.

 

Da quello che mi racconti , mantenevano una sana dieta disse Alex, certamente erano selvaggi ma molto intelligenti risposi. Si dedicavano anche a lavori artigianali, come la confezione di canestri, alcuni molto elaborati e rifiniti con piume e perline e c’erano tra loro anche vasai.

Il loro corpo era tatuato o dipinto. La loro religiosità era molto influenzata dal culto Kuksu, il cui fondamento spirituale non è molto ben chiaro. Erano monogami fedeli, e quando morivano venivano sepolti con tutti i loro averi.

 

John si alzò di scatto con un'energia che mi sorprese. "Che c'è - gli chiesi con la paura che i dieci manigoldi fossero in procinto di tornare. "Anch'io ho dei bisogni fisiologici". Lo guardai finché si dirigeva verso il bagno. Non era molto grande, ma la sua fierezza lo faceva sembrare immenso.

Rimaneva la terza tribù, quella dei ACHOMAWI. Lo avrei aspettato anche fino a mattina se fosse stato necessario.

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