_________________________________ La grande estate di Baseball On The Road

Appena concluso l'ultimo viaggio è tempo di bilanci.

Che il 2012 sia un anno da ricordare per Baseball On The Road è una cosa certa.

Nell'anno della sua costituzione, quattro viaggi organizzati, quattro squadre di cui tre di baseball e una di softball, 116 persone di cui 55 giocatori e giocatrici e altre 61 tra coach, genitori, sorelle e fratelli. 49 giorni complessivi di presenza negli Stati Uniti, 5.200 miglia percorsi con i pulmini (8.300 chilometri). 26 partite giocate e 7 partite di MLB viste negli Stadi.

Visitato le grandi città di New York, Boston, Philadelphia, Pittsburgh. Viaggiato per gli stati di: New York, New Jersey, Pennsylvania e Massachusetts, toccando moltissimi centri minori degli Stati Uniti.

 

Questo è solo il primo bilancio della grande estate di Baseball On The Road.

Un successo travolgente e sorprendente per noi e per la nostra idea di coniugare baseball e softball visitando un grande paese come gli USA.

I riscontri che abbiamo ricevuto da tutte le persone che hanno viaggiato sono stati a dir poco esaltanti.

 

Questo ci sprona a pensare seriamente al prossimo anno. Ripetere le stesse esperienze o proporre qualche cosa di nuovo? Continuare con la East Coast, economica e nello stesso tempo incredibilmente ricca di opportunità, o spostarsi nella Weast Coast come ad esempio in California dove si gioca un grande baseball e softball e si possono visitare città come Los Angeles, San Diego e San Francisco? Oppure entrare nel cuore dell'America negli Stati di Colorado, Utah, Arizona percorrendo le rosse strade dei Navajo, giocando con lo sfondo del Grand Canyon, Monument Valley, Arches Park e Antelope Canyon?

 

Noi organizzatori ringraziamo tutte le persone che si sono Associate a Baseball On The Road e che hanno creduto alla nostra proposta. Grazie per il tempo che abbiamo trascorso assieme. Siete stati tutti fantastici! Sappiamo anche che molti altri avrebbero voluto esserci, ma che per vari motivi, uno su tutti l'aspetto economico, non hanno potuto partecipare a questa avventura. Noi speriamo di poter continuare a proporre questo tipo di attività limitando i costi al minimo possibile come abbiamo fatto quest'anno. Già sono molti gli amici che ci chiedono di organizzare anche per il 2013 così come abbiamo ricevuto richieste da parte di squadre.

Noi ci proveremo con tutto l'entusiasmo di cui siamo capaci.

 

Tra qualche giorno attiveremo un sondaggio per capire quali sono le mete a voi preferite.

Ora riprenderemo l'attività del sito pubblicando articoli tecnici e curiosità con qualche novità in vista.

Un grande saluto a tutto il baseball e softball italiano

 

Baseball On The Road

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Commenti: 4
  • #1

    TERZABASE (domenica, 09 settembre 2012 09:44)

    Entrare nel cuore dell'America sarebbe un grande evento, però anche la California non è da escludere.Giovanni

  • #2

    Valerio (lunedì, 10 settembre 2012 10:44)

    Ciao Paolo e Giovanna, se per il 2013 organizzerete ulteriori viaggi negli U.S.A. sappiate che già diversi genitori di atledi del Baseball Conegliano, ascoltando i racconti dei miei figli sull'avventura vissuta, avrebbero intenzione di contattarvi per madare i propri a figli a fare quest'esperienza.
    Un caro saluto.

  • #3

    Mauro (lunedì, 10 settembre 2012 14:31)

    Sono il babbo di Michelangelo (ha partecipato all'ultimo viaggio), innanzi tutto grazie per esservi preso cura di mio figlio.
    Cambiare mi sembra importante, come, meno, magari orientando il viaggio più verso la pratica del baseball.
    Un saluto. Mauro

  • #4

    maurizio donelli (giovedì, 13 settembre 2012 08:54)

    Giovanna e Paolo bentornati in Italia.
    Temo non troverete grossi miglioramenti, né in generale né per quello che riguarda il nostro piccolo mondo del baseball. Comunque tiriamo avanti.
    Le impressioni di chi ha fatto il viaggio, sono state positive da subito e per qualcuna è già subentrata la nostalgia di quei giorni, per cui direi che lo scopo di fare una esperienza indimenticabile, sia stato centrato.
    Anche alcuni genitori mi hanno manifestato la loro soddisfazione per l'esperienza fatta dalle ragazze, anche se temo che un racconto non possa neanche avvicinarsi a quanto visto dal vivo

    Dal mio punto di vista posso dire che sono state giornate vissute molto intensamente, veramente stupende quelle a Binghamton con l'ospitalità delle "mamme" americane, sia nei riguardi delle nostre ragazze che con noi adulti, le squadre con allenatori e giocatrici sempre educati; mi torna in mente la partita nella quale Aurora è dovuta uscire subito, e le ragazze delle Tremors sono entrate nel dug out per salutarla a fine partita, un riguardo che non so se noi avremmo avuto. E poi gli spazi e i negozi immensi, freddissimi e popolati a tutte le ore, le persone di origine italiana che capiscono da dove vieni e cercano di scambiare due parole, noi nel nostro scarso inglese e loro in un italiano approssimativo, la gente che mangia a tutte le ore e tante altre cose che, a volte e a caso, tornano alla mente. Veramente un mondo nuovo anche se probabilmente non ci vivrei.

    Devo dire che, io parlo poco ma quello che dico è quello che penso, aver conosciuto Anna, Diego e voi,( con Pier Paolo ci conosciamo da tempo), è stata una fortuna e una fonte di incoraggiamento e motivazione per continuare a stare accanto alle ragazze che vogliono giocare a softball. Ognuno per la sua parte e ognuno secondo le sue inclinazioni, credo e spero abbia lasciato qualcosa alle ragazze, anche solo come impressione, che forse potrà servire loro in futuro.
    Fuori da ogni retorica, faccio a tutti voi tantissimi complimenti per come siete e per quello che fate e vi ringrazio per la compagnia e la sopportazione.

    Infine le ragazze, per le quali mi è difficile esprimere esattamente le mie impressioni, mi occorrerebbe qualche ora, e che già solo per il fatto di avere intrapreso il viaggio sono state meravigliose. Spero solo che i loro genitori sappiano apprezzarle per quello che sono.Io, da genitore, posso dire che, ognuna a modo suo, è in grado di dare delle soddisfazioni. Per me è stato bellissimo conoscerle e le rivedo sempre volentieri. Maurizio Donelli