_______________________________ Due grandi differenze tra Italiani e Americani

Eccoci ancora qui in South Carolina. La squadra di Federico, i Columbia Blowfish ha centrato l'obiettivo ed è passata il turno trovandosi ora in semifinale per il Titolo di Campione della Coastal Plain League 2012. Due vinte con Willmington per 7-5 e 5-3. Due partite molto belle dove Federico ha battuto 1/3 in ambedue e segnando 2 punti nella prima e 1 nella seconda. Nessun errore e due doppi difensivi, perciò bene, speriamo si vada avanti così. Ora da domani inizia la serie con Edenton che a sua volta ha battuto Martinsville con due vinttorie. Prima gara a Columbia e le altre due a Edenton in North Carolina......6 ore di auto !!!

Tra le tante differenze tra i nostri due popoli ce ne sono due in particolare e prendo spunto da un commento di Giovanni ad un nostro articolo di qualche giorno fa a titolo "Per capire l'America, le mance". Giovanni faceva notare che gli Americani non si preoccupano più di tanto del giudizio degli altri.

 

In effetti questa è una caratteristica che si nota molto qui in USA. A parte i grandi personaggi o le persone che per lavoro sono obbligate a un modo di vestire, per il 99 % delle persone "l'abito non fa il monaco" Dall'anziano al ragazzo qui ci si mette ciò che si trova in quel momento, oppure che piace, o ancora che significhi qualche cosa. Niente però può convincere un Americano a mettersi qualcosa perché "chissà cosa pensano gli altri di me". Atteggiamento al contrario molto in voga in Italia e se qualcuno contesta questa affermazione, o è un caso abbastanza raro o non la racconta giusta. Chiudete gli occhi e guardatevi indossare un paio di pantaloni beige, t-shirt rossa, calzini verdi e ciabatte. Ci siamo capiti? Be' qui in USA si vede questo ed altro. Si può anche vedere il sessantenne con capelli lunghi a coda, stivali con tacco, giubbino in pelle nera con le borchie. Questo invece ha un significato ed è un linguaggio, ma non per piacere alla gente, ma per piacere a se stesso.

 

Altra grande differenza è il cibo, inteso non tanto come cosa si mangia, ma come si mangia. Innanzitutto togliete le parole Colazione, Pranzo e Cena, oppure lasciamole pure, ma non vanno associate a degli orari precisi. Infatti i ristoranti hanno un orario di apertura che può essere 6.00 del mattino per ch punta alla fascia di chi va al lavoro, oppure 10.00 del mattino per chi punta alla sera. Tutti però fanno orario continuato fino all'ora di chiusura, quindi tu puoi mangiare un pranzo alle 11.00 come alle 15.00 come alle 19.00. Se poi mettiamo i fast foods, be' qui sono aperti 24 ore su 24. Sapevate che in USA moltissimi supermercati sono aperti 24 ore su 24? Si, è così, con il carrello della spesa vagate alle tre di notte per scegliere la pasta, la bistecca, e il detersivo...... Anche questa è l'america.

Ma torniamo al Cibo inteso come modo di vivere. Per l'Italiano è un piacere insostituibile. In famiglia ci si siete a tavola alla stessa ora per conversare, per raccontare, per assaporare il tal gusto o il tal altro. In USA dimenticatevi tutto questo. Qui si mangia perché è necessario. Si compra, ci si siede dove capita e si finisce buttando gli avanzi. Punto.

 

Con grande nostra meraviglia giorni fa siamo stati invitati a cena da una coppia di amici conosciuti allo stadio di Columbia. "Ristorante Divino" in centro a Columbia. Il ristorante dal nome si capisce che è ovviamente italiano e vi posso assicurare che è stato Divino di nome e di fatto. Raramente ho mangiato così bene e così curato anche in Italia. Lo chef si chiama Fulvio Valsecchi il quale ci racconta che a 17 anni è partito da solo dal Lago di Como per girare il mondo. Menù scritto prima in Italiano e poi tradotto in inglese, è stata una vera sorpresa così come la varietà dei vini.

 

Con i nostri amici Americani molto simpatici abbiamo conversato per tutta la sera nonostante il nostro pessimo inglese. Il massimo dello stupore però è stato quando abbiamo scoperto la conoscenza dei vini del nostro amico. Sapeva tutto su Soave, Valpolicella, Amarone e Ripasso, tutti vini veronesi. Il nostro amico era Sommelier. Lo abbiamo ovviamente inviatato alla prossima edizione del Vinitaly.

Scusate la divagazione, ma era per farvi capire che l'eccezione conferma la regola. Abbiamo però riscontrato in tutte le esperienze che gli Americani quando vengono in Italia apprezzano eccome il "mangiare" Italiano, ma nella loro patria la cosa non è per niente scontatta. Si perde troppo tempo!.

 

Concludo con una piccola segnalazione sui ristoranti americani. Sapete come si chiama la miglior catena di  Fast Foods dove fanno degli Hamburger stratosferici qui in USA?  Provate Fuddruckers. Non ci credete? provate a chiedere a tutti quelli che abbiamo accompagnato nei viaggi qui negli Stati Uniti.

 

Un grande saluto dalla Carolina!

 

Paolo e Giovanna

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Commenti: 2
  • #1

    franco ludovisi (mercoledì, 08 agosto 2012 00:03)

    Chisi a Greg Zunino quando era al Modena con me la differenza fra gli Usa e l'Italia.
    Ci pensò un attimo e poi rispose:
    "Qui, a mezzogiorno, si mangia coi piedi sotto un tavolo!" Avallava allora la tua tesi di oggi.

  • #2

    TERZABASE (mercoledì, 08 agosto 2012 09:53)

    Caro Paolo sapevo per vie traverse qualcosa su usi e costumi degli americani,ma tu mi sei stato di grande aiuto e molto dettagliato.Dovresti scoprire altro del loro modo di vivere, come adattarsi al lavoro, come comportarsi da spettatori nello sport, insomma un pò di tutto.Ti chiedo molto?Terzabase è molto curioso.