_________________________________ I commenti di chi c'era

Questa è la sezione del blog in cui inseriremo i commenti che ci arriveranno da parte di chi c'era. Questo gruppo di 44 tra giocatori, tecnici e genitori che è partito dall'Italia il 19 Giugno per tornare il 30 Giugno dopo aver percorso 1.300 miglia a bordo di 4 furgoni per giocare a baseball. Ecco quindi l'essenza di Baseball On The Road, andare per gli Stati Uniti giocando a baseball.

di Davide Frisoni, papà di Umberto Frisoni.

 

Si conclude così la prima avventura 2012 dell'Italian Dream con un bilancio di una vittoria e cinque sconfitte, ma solo l'incontro con gli Anderson Monarch di Philadelphia può essere considerata tale per l'elevata qualità dei battitori e difesa americani vincitori l'anno scorso di tutti i campionati di categoria da Under 8 a Under 12, in quanto in tutte le altre occasioni la squadra iniziale ha dimostrato di essere sempre all'altezza delle selezioni americane (sicuramente più affiatate) sia per l'attacco che soprattutto per la difesa che con il procedere delle partite è cresciuta notevolmente considerando che i ragazzi provenivano da ben sei squadre diverse da tutto il nord Italia (Liguria, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia-Giulia ed Emilia-Romagna), senza pre-selezioni e con livelli di preparazione diversi.

Dalla prossima settimana toccherà alle ragazze del softball e poi altri ragazzi a luglio ed a settembre. Per concludere uno speciale ringraziamento a Paolo Castagnini e Giovanna Armani che hanno organizzato per questa bellissima esperienza di baseball e di vita, che sicuramente sarà ricordata per sempre da tutti i nostri ragazzi, agli allenatori che si sono alternati sui campi, a tutti gli altri partecipanti che hanno prestato la loro assistenza nella gestione di questa incredibile avventura ed ovviamente a tutte le squadre americane che ci hanno ospitato sui loro campi con grande rispetto ed ospitalità.

Davide Frisoni

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Commenti: 1
  • #1

    michele pilutti (venerdì, 06 luglio 2012 08:05)

    Ciao Paolo e ciao Giovanna, vedo che le emozioni non finiscono, anzi, sembrano crescere ogni giorno, sono felice che conitnuate a far provare esperienze eccezzionali agli atleti che vengono negli Stati Uniti con Baseball on the Road, in commento a quanto scritto da Davide alcuni giorni fa, finalmente ho finito lo scumbussolamento dovuto al jet leg, devo dire che le prestazioni tecniche fornite dai nostri ragazzi non possono che essere considerate ottimamente ,in quanto ,da tecnico in campo ,ho potuto constatare specialmente nell'ultima partita giocata a Boston, un miglioramento totale di tutti i nostri piccoli atleti non solo per il gioco espresso ma anche dalla confidenza mentale che non aveva più freni della "paura " degli Americani, ma volevano dimostrare in tutto e pre tutto le loro ottime qualità. Sono rimasto molto colpito dal loro gioco e voglio complimentarmi con tutti i protagonisti della nostra squadra.
    Sono certo cari Paolo e Giovanna che non potrete che migliorare questa favolosa esperienza da far provare a tanti altri giocatori italiani con tutto quello che imparate ogni giorno ngli States.
    Grazie e un saluto a tutti quelli che hanno partecipato ed a quelli che parteciperanno a questi bei viaggi di sport e turismo.Da ricordare le favolose accoglienze che abbiamo ricevuto da tutte le squadre che abbiamo incontrato , ottimo lavoro Paolo.